IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

In memoria di Liliana D’Arpe

Liliana D Arpe

Liliana D Arpe

di Pompeo Maritati

Oggi il palcoscenico salentino e la cultura mediterranea piangono la scomparsa di Liliana D’Arpe, artista poliedrica che ha saputo intrecciare musica, teatro e scrittura in un percorso unico e luminoso. La sua morte lascia un vuoto profondo, non solo tra chi l’ha conosciuta come spettatore, ma soprattutto tra gli amici che hanno condiviso con lei la dolcezza, l’intelligenza e la forza creativa che la contraddistinguevano.

Liliana non è stata solo un’artista: è stata un’amica, una presenza luminosa, capace di trasformare ogni incontro in dialogo e ogni spettacolo in festa. La sua ironia era sempre accompagnata da una dolcezza disarmante, e la sua intelligenza rendeva ogni conversazione un dono.

Liliana non era soltanto una voce, un volto, un talento. Era una compagna di vita e di pensiero, una donna che sapeva ascoltare e donare. Oggi la sua assenza pesa come un macigno, e le lacrime che scendono sono il segno di un legame che non si spegnerà mai.

Il dolore è grande, ma la sua memoria rimane viva nei palchi che ha calcato, nei libri che ha scritto, nelle canzoni che ha cantato, e soprattutto nei cuori di chi l’ha amata.


🎭 Liliana D’Arpe: una vita dedicata all’arte

  • Infanzia e primi passi: da bambina partecipò allo Zecchino d’Oro, esperienza che segnò l’inizio di un amore eterno per il palcoscenico.
  • Attrice e regista: fondatrice della compagnia teatrale “Il Saraceno”, con cui ha portato in scena commedie che hanno riempito i teatri salentini e conquistato il pubblico.
  • Commediografa: autrice di opere come L’Ulissea, Quandu nasciu Lecce, Mamma li turchi, Pompeu e Concetta, Il Conte di Montesardo, Dott. Gekkilli e Mister Haidy.
  • Cantautrice e interprete: voce intensa e ironica, capace di dare nuova vita a brani popolari come “Lu rusciu de lu mare”, incorniciando la bellezza del barocco leccese.
  • Scrittrice: ha saputo trasformare la parola in poesia e racconto, con uno stile che univa fantasia e radici culturali.

Vi propongo la visione di questo video, una carrellata di immagini del barocco leccese, incorniciate dalla dolce voce di LILIANA nella bellissima interpretazione di lu Rusciu de lu Mare.

E infine la dolcissima immagine di quando partecipò allo Zecchino d’oro:

Liliana D’Arpe con il Mago Zurlì.

🌹

Con il cuore colmo di dolore e di gratitudine per tutto ciò che Liliana ha donato, desidero rivolgere un pensiero dolce e affettuoso alla sua famiglia.

Alla cara Lara, figlia amata, e al suo compagno di vita Emanuele, giunga l’abbraccio sincero e commosso mio personale e di tutta la Redazione de Il Pensiero Mediterraneo, insieme all’Associazione APSEC-LECCE.

Vi siamo vicini in questo momento di immensa tristezza, condividendo le lacrime e il peso del vuoto che Liliana lascia. Ma insieme custodiamo la sua luce, la sua voce e la sua intelligenza, che continueranno a vivere nei ricordi e nell’eredità culturale che ha saputo costruire con amore e passione.

Che la sua memoria sia conforto e forza, e che il suo sorriso rimanga per sempre impresso nei vostri cuori e nei nostri. 🌟

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