IL PENSIERO MEDITERRANEO

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29 MAGGIO 1848 CURTATONE E MONTANARA

Battaglie di Curtatone e Montanara

È uno scontro che avviene nella Prima Guerra d’Indipendenza. Le due località sono in provincia di Mantova. Quindi nei pressi di un vertice del Quadrilatero che era un caposaldo austriaco, all’epoca sotto la direzione del Maresciallo Ian Radetzy, grandissimo uomo d’armi e saggio amministratore.
Gli Austriaci incontrano in queste due contigue località un’accanita resistenza. Essa è dovuta a reparti regolari e volontari toscani. Vi partecipano infatti docenti e studenti provenienti dalle Università di Siena, Firenze e Pisa. È il cosiddetto Battaglione Universitario. Sono tutti quanti agli ordini del Generale Cesare Niccolò Giovacchino de Laugier, conte di Bellecour. È un militare proveniente dai quadri dell’epoca di Napoleone Bonaparte.
Ha a disposizione 4.800 uomini provenienti dalla Toscana, con 9 pezzi di artiglieria, a cui si aggiungono 600 napoletani.
Le Forze imperiali sotto il comando di Radetzky constano di 20 mila uomini, mentre vi sono disponibili 10.000 dellya Riserva. L’artiglieria consta di 52 pezzi, molto più moderni e precisi di quelli avversari.
L’eroismo italiano riesce a rallentare l’avanzata austriaca.
Il bilancio finale è: 166 morti, 518 feriti, 1.178 prigionieri di parte italiana. L’Austria patisce 95 morti, 516 feriti e 178 dispersi. Fra questi anche 40 Ufficiali e Graduati. Le perdite da ambo le parti aumenteranno perché non pochi feriti soccomberanno.
Fra i morti di parte toscana, il Prof. Leopoldo Pilla, di soli 43 anni. Era nato infatti nel 1805. Scienziato, patriota, docente di geologia e mineralogia all’Università di Pisa, paga con la vita il suo eroismo, lasciando numerosi lavori di ricerca scientifica.
Curtatone e Montanara rallentano l’attacco nemico e consentono la riorganizzazione della difesa piemontese.
Infatti poco dopo, il 30 maggio, a Goito le truppe al comando nominale di Carlo Alberto di Savoia, con comandati effettivi Eusebio Bava e Federico d’Arvillars, coadiuvate da volontari di varie regioni della penisola, battono le Armate austriache capitanate da Ian Radetzky, Ludwig von Benedek e Ludwig von Wohlgemuth.
Si tratta di una vittoria tattica con perdite contenute da ambo le parti.
Come sappiamo la Prima Guerra d’Indipendenza non ebbe esito favorevole. Con le sconfitte di Custoza e Novara, l’appuntamento con l’indipendenza è rinviato.
…ma questa è un altra storia.

Eliano Bellanova
Maria Luisa Gamba


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