A Pina Catino il Premio Speciale della Presidenza “William Shakespeare” 2026 per la Letteratura

Pina Catino
di Pompeo Maritati
Un prestigioso riconoscimento premia decenni di ricerca, divulgazione e impegno nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale.
La cultura autentica nasce dalla passione, dalla ricerca e dalla capacità di trasformare la memoria in patrimonio condiviso. È proprio in questa prospettiva che assume un particolare significato il Premio Speciale della Presidenza “William Shakespeare” 2026 per la Letteratura, conferito alla PHR Pina Catino, ricercatrice storica dell’Ambiente e del Territorio, nell’ambito della Biennale di Arti Visive “El Siglo de Oro – Omaggio a Rembrandt”, promossa dall’Accademia Italia in Arte nel Mondo.
Si tratta di una delle più prestigiose onorificenze attribuite dall’Accademia, destinata a personalità che, attraverso il proprio talento, la sensibilità artistica e l’impegno culturale, contribuiscono alla diffusione dei valori universali dell’arte, della conoscenza e della libertà.
Il riconoscimento è stato assegnato a sole quattro personalità, distinguendo figure che, con il proprio lavoro, rappresentano punti di riferimento nel panorama culturale italiano e internazionale.
Una vita dedicata alla memoria dei luoghi
Nel conferire il premio, l’Accademia ha voluto rendere omaggio a un percorso umano e professionale costruito con rigore scientifico, passione civile e profondo amore per il territorio. Attraverso le sue pubblicazioni, le ricerche storiche e le numerose mostre documentarie di fotografia, Pina Catino ha saputo raccontare il patrimonio culturale italiano trasformandolo in uno strumento di conoscenza, di educazione e di crescita collettiva. Il suo lavoro rappresenta infatti un prezioso contributo alla tutela della memoria storica e alla valorizzazione delle identità locali, dimostrando come la ricerca possa diventare un ponte tra passato e presente, capace di parlare alle nuove generazioni senza perdere il rigore delle fonti. I suoi libri e le sue indagini storiche costituiscono autentici strumenti di divulgazione culturale, capaci di alimentare il dialogo tra persone, comunità e generazioni diverse.
La cerimonia nella storica Torre del Parco
La consegna ufficiale dell’onorificenza si è svolta domenica 5 luglio 2026 nelle suggestive Sale del Principe dell’Antica Dimora Storica Torre del Parco di Lecce, monumento identitario edificato nel 1419 dal Principe di Taranto Giovanni Antonio Orsini Del Balzo.
Luogo ricco di storia, Torre del Parco è stata nei secoli sede del potere feudale, dimora dei Viceré spagnoli, zecca, tribunale del Concistorium Principis e persino carcere. Una cornice di straordinario valore storico e simbolico per una manifestazione dedicata all’arte e alla cultura.
La cerimonia si è aperta con i saluti della presidente dell’Accademia, Anna Rita Tepore, affiancata dal presidente onorario del Comitato d’Onore, l’esperto d’arte Michele Miulli. A inaugurare ufficialmente l’evento è stata il sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, insieme ad altre autorevoli personalità del mondo istituzionale e culturale.
La conduzione della manifestazione è stata affidata al vicepresidente Dario Chiavarini e al direttore artistico Roberto Chiavarini, mentre numerosi artisti provenienti da Francia, Italia, Repubblica Ceca, Spagna e Ungheria hanno ricevuto riconoscimenti nelle diverse sezioni.
Un riconoscimento alla divulgazione culturale
Il Premio Speciale della Presidenza assume un valore particolare perché riconosce non soltanto la qualità delle opere prodotte, ma soprattutto la capacità di trasformare la cultura in servizio alla comunità.
Pina Catino rappresenta una delle interpreti più autentiche della divulgazione del patrimonio storico, artistico e territoriale pugliese. La sua attività di ricercatrice, autrice e fotografa documentarista ha contribuito a riportare alla luce vicende, monumenti, tradizioni e memorie spesso poco conosciute, rendendole patrimonio accessibile a un pubblico sempre più vasto.
Anche la sua costante collaborazione con Il Pensiero Mediterraneo testimonia un impegno culturale coerente e continuo, volto a promuovere la conoscenza del territorio e a diffondere una visione della cultura come strumento di crescita civile e consapevolezza collettiva.
In un tempo in cui la memoria rischia troppo spesso di essere sacrificata alla velocità dell’informazione, il riconoscimento conferito a Pina Catino assume il significato di un omaggio alla ricerca paziente, alla serietà scientifica e alla passione con cui, ogni giorno, continua a raccontare la storia dei luoghi e delle persone. È un premio che celebra una studiosa, ma anche una testimone del valore della cultura come bene comune, capace di custodire il passato e di illuminare il futuro.