A tò Kalòn il grande ritorno di Barbara Castrignanò, in un reading per celebrare la forza delle donne tra vita e teatro
di Anna Stomeo
Martedì 25 Novembre 2025 al Centro Culturale tò Kalòn dell’Associazione Itaca Min Fars Hus, a Martano (Lecce) via Marconi 28 alle ore 18.30, si celebra la giornata internazionale contro la violenza sulle donne con un reading teatrale che vede il grande ritorno di Barbara Castrignanò, fondatrice con Anna Stomeo, nel lontano 2003, del Gruppo Teatrale di Sperimentazione Itaca Min Fars Hus, nonché attrice protagonista e icona di tanti spettacoli di ricerca realizzati con il Gruppo Min Fars Hus in tutto il Salento, con successo e passione.
Il reading titolato “Da Amor Mortis a Barbablù tra vita e teatro” raccoglie brani tratti dallo spettacolo di Anna Stomeo “Amor Mortis Voci di donne tra albe e tramonti” del 2013, integrati e rielaborati, oggi, con brani inediti che Barbara Castrignanò ha contribuito a realizzare partendo dalla lettura del libro “Donne che corrono coi lupi” della psicanalista junghiana Clarissa Pinkola Estés, un libro simbolo del riscatto femminile, un classico dell’etnologia clinica, che da oltre trent’anni continua ad essere letto da milioni di donne in tutto il mondo.
Un intreccio di vite vissute, fiabe, narrazioni, suggestioni e archetipi sulla femminilità come differenza e sulla violenza di genere come esito culturale di un patriarcato, tanto persistente quanto aggressivo e devastante, come gli stereotipi che lo alimentano.
Il reading aggrega le testimonianze, le sonorità, i momenti e i canti dello spettacolo Amor Mortis alla straordinaria intuizione della “donna selvaggia” di Clarissa Pinkola Estés, archetipo psicologico e allegoria della potenza intuitiva e della forza psichica delle donne, non più “addomesticate” dallo stereotipo e dal pregiudizio socio-antropologico, che le vuole compiacenti e sottomesse, ma capaci di esporsi con determinazione al cambiamento e alla liberazione, sfidando Barbablù, “predatore psichico”, meccanismo interiore di dominio e sofferenza.
La serata non mancherà di suscitare attenzione ed empatia, non solo per i contenuti specifici scandagliati con i modi e le visioni della lettura teatrale, ma per la scelta di mettere insieme due analoghi e convergenti approcci conoscitivi al tema del dolore delle donne: quello della suggestione teatrale, del mito, delle testimonianze e delle emozioni attraverso le sonorità salentine, e quello della ricerca etnologica e della tecnica psicanalitica, del contrasto razionale e relazionale, attraverso il recupero della forza perduta e della dimensione istintuale e creativa che connette l’esperienza femminile all’intero mondo vivente e alla natura.
Barbara Castrignanò ha conosciuto il teatro di sperimentazione a diciotto anni ed è vissuta in simbiosi con esso per oltre dieci anni, manifestando un’inclinazione autentica e una vocazione intensa all’uso del corpo e della voce, come sintesi espressiva personale e creativa.
Dal 2003 al 2014 ha prodotto, con il Gruppo Teatrale di Sperimentazione, ben dieci spettacoli, tutti preceduti da un intenso e creativo lavoro di training, ispirato agli insegnamenti del teatro povero di Jerzy Grotowski e del teatro antropologico di Eugenio Barba. Un lavoro quotidiano di impegno, di sacrificio e di passione, portato avanti con i suoi compagni di scena e di ricerca.
Poi la vita l’ha distolta dal teatro… per un po’, ma non per sempre. Solo per altri dieci anni… Oggi Barbara è tornata al teatro, certo non occasionalmente, ma richiamata dalla memoria del corpo e dalla persistenza dei ricordi e delle emozioni. Richiamata dal teatro, come ben sanno, da sempre, gli attori e le attrici che se ne allontanano.
L’ultimo spettacolo a cui Barbara Castrignanò ha partecipato è stato Amor Mortis. E da lì, oggi, riparte, ma per fare cose nuove, per dire il non detto, per scoprire e riscoprirsi, per attingere a nuove fonti, per costruire nuovi orizzonti, di visione e di liberazione. Per “correre coi lupi”. Come sempre ha saputo fare e ha fatto.
Sarà un 25 novembre irripetibile. Una serata indimenticabile da dedicare alla liberazione delle donne dal dolore e dalla paura.
Vi aspettiamo. Non mancate.