17 Gennaio 2021

IL PENSIERO MEDITERRANEO

Rivista Culturale online

Ammonta a 1682 mld la liquidità disponibile degli italiani sui conti correnti

Il dato scodellato da Banca d’Italia si riferisce al 30 settembre. A quanto pare gli italiani stanno incrementando la loro disponibilità liquida facendola permanere sui conti correnti bancari. In soli nove mese si è incrementata di ben 125 miliardi. Legittima conseguenza sull’incertezza di cosa ci possa riservare il futuro, non solo per la pandemia, ma soprattutto per la crisi economica in continuo preoccupante peggioramento.

Trattasi di ricchezza che non viene investita, facendo così soffrire l’economia più di quanto lo stia facendo la pandemia. Se a questa liquidità disponibile ci aggiungiamo gli ulteriori risparmi degli italiani, investiti nel mondo mobiliare (Fondi, Titoli di Stato ecc.) ci accorgiamo, tutto ad un tratto di essere il popolo più ricco d’Europa.

Non è una sciocchezza, i risparmi degli italiani sono oggi complessivamente avvalorati (Fonte Banca d’Italia) in oltre 4.300 miliardi. Si, avete letto bene, 4.300 miliardi di euro. Se pensiamo che il nostro debito pubblico a fine anno si attesterà sui 2.700, ecco che tutto ad un tratto agli occhi della finanza, gli italiani sono un popolo ricco (quindi da spremere?).

Non dimentichiamo che oltre l’82% delle famiglie italiane possiede la propria abitazione. Una percentuale questa la più elevata in assoluto tra i 27 membri dell’Unioni Europea.

Purtroppo il debito pubblico previsto per fine anno sui 2.700 miliardi, con un sistema Stato non proprio efficiente, ci lascia nutrire perplessità e dubbi sul nostro futuro. A questi dovremo aggiungere 1.316 miliardi (aumentati del 4,2% dal primo gennaio scorso) di debiti finanziari delle famiglie e imprese (imprese non finanziarie). Un’ultima ciliegina sulla torta dei nostri debiti è rappresentata dalle sofferenze bancarie, ovvero dai crediti diventati inesigibili, il cui valore dovrebbe attestarsi, nonostante le fantasiosi alchimie contabili in materia, sui 150 miliardi.

Se facciamo due conti ci accorgiamo che i debiti complessivi corrispondano al risparmio delle famiglie italiane. Ci avete pensato? No? Allora fatelo.

Non intendo entrare in nessun argomento di natura politica citando la situazione dello stato dei pubblici servizi e relativi debiti, desideravo solo darvi delle semplici comunicazioni di carattere tecnico, facendo riferimento solo ed esclusivamente a dei numeri reali.

Lascio a voi le vostre personali riflessioni in merito.

Pompeo Maritati

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