IL PENSIERO MEDITERRANEO

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Analisi geopolitica della settimana 16–23 novembre 2025

Geopolitica e finanza

di Pompeo Maritati


La settimana appena trascorsa ha confermato la natura policentrica e frammentata del sistema internazionale. Conflitti armati, tensioni diplomatiche, summit multilaterali e crisi climatiche hanno scandito un’agenda globale che mette in luce la difficoltà di governare un mondo multipolare, attraversato da rivalità strategiche e da emergenze transnazionali.


1. Medio Oriente: Gaza, Israele e Libano

1.1 Gaza e il fragile cessate il fuoco

Il piano di tregua promosso dagli Stati Uniti ha mostrato crepe profonde.

  • Scambi di prigionieri e ostaggi hanno avuto un impatto positivo, ma la ricostruzione è bloccata.
  • Israele insiste sulla necessità di smantellare le infrastrutture militari di Hamas.
  • Hamas rifiuta di disarmare, rivendicando il diritto alla resistenza.

La popolazione civile resta intrappolata in una crisi umanitaria senza precedenti: mancano acqua potabile, elettricità e medicinali. Le ONG denunciano il rischio di epidemie e carestie.

1.2 Israele–Hezbollah

Il fronte settentrionale si è riacceso con raid israeliani in Libano. Hezbollah ha risposto con lanci di razzi, alimentando il timore di una guerra regionale.

1.3 Arabia Saudita e Qatar

La decisione americana di garantire protezione a entrambi i Paesi ha un duplice obiettivo:

  • consolidare l’asse anti-iraniano;
  • mantenere il controllo sugli equilibri energetici globali.

Tuttavia, questa scelta rischia di acuire le tensioni interne al Golfo, dove rivalità storiche non sono state superate.


2. Ucraina e Russia

2.1 Attacchi russi

Mosca ha intensificato l’uso di droni kamikaze e missili, colpendo infrastrutture energetiche ucraine.

  • Risultato: blackout diffusi e vittime civili.
  • Obiettivo: piegare la resistenza ucraina e minare la fiducia della popolazione nel governo.

2.2 Risposta di Kyiv

Il presidente Zelensky ha annunciato una campagna anticorruzione nel settore energetico, dopo scandali milionari.

  • La lotta alla corruzione diventa strumento di legittimazione interna e di attrazione di aiuti esterni.

2.3 Diplomazia ONU

La visita di Rosemary DiCarlo ha ribadito il sostegno internazionale.

  • Focus: protezione dei civili e sicurezza nucleare a Zaporizhzhia.
  • L’ONU cerca di mantenere un ruolo di mediazione, ma la sua capacità di incidere resta limitata.

3. Africa: Sudan e Nigeria

3.1 Sudan

La guerra civile continua con massacri in Sud Kordofan.

  • L’ONU e l’Unione Africana intensificano i colloqui per la ricostruzione.
  • La crisi umanitaria peggiora: milioni di sfollati e rischio carestie.

3.2 Nigeria

Boko Haram e ISWAP hanno intensificato gli attacchi.

  • Gli Stati Uniti minacciano interventi militari diretti.
  • La lotta al terrorismo si internazionalizza, con il rischio di destabilizzare ulteriormente la regione.

4. Asia-Pacifico

4.1 ASEAN–Cina

A Jakarta si è discusso di un “Codice di Condotta” per il Mar Cinese Meridionale.

  • Obiettivo: evitare incidenti militari.
  • Cina e ASEAN cercano di bilanciare cooperazione economica e rivalità strategica.

4.2 Artico

La NATO ha intensificato esercitazioni militari.

  • La Cina ha inaugurato la prima rotta container lungo la Northern Sea Route.
  • L’Artico diventa nuovo teatro di competizione strategica, con implicazioni economiche e militari.

5. Economia globale

5.1 COP30 a Belém

Il summit sul clima ha visto negoziati tesi.

  • Focus: giustizia sociale e perdite e danni.
  • La dimensione di genere ha avuto grande rilievo.

5.2 G20 Johannesburg

  • Tema centrale: debito dei Paesi in via di sviluppo.
  • Assenza degli Stati Uniti: rafforzato il ruolo di Sudafrica e Cina.

5.3 USA–Cina

  • Riduzione di tariffe e ripresa di scambi agricoli ed energetici.
  • La “tech war” resta irrisolta.

5.4 Europa

  • Crescita moderata (0,2% nel Q3).
  • Germania in difficoltà industriale.
  • Francia affronta tensioni politiche interne.
  • L’UE discute nuove normative ESG.

6. Crisi e disastri

  • California: incendi record devastano aree urbane e rurali.
  • Kenya e Vietnam: alluvioni e frane con centinaia di vittime.
  • Messico: esplosione a Hermosillo con 23 morti.

Questi eventi mostrano la crescente interconnessione tra crisi climatiche e fragilità sociale.


7. Dinamiche sociali e culturali

  • USA: nuove leggi anti-trans alimentano proteste.
  • Australia: manifestazioni contro politiche climatiche.
  • Egitto: apertura del Grand Egyptian Museum, simbolo di soft power culturale.

8. Analisi complessiva

La settimana mostra un mondo frammentato:

  • Medio Oriente come epicentro di instabilità.
  • Europa sotto pressione per guerra e transizione industriale.
  • Africa segnata da conflitti endemici.
  • Asia-Pacifico e Artico come nuovi teatri di rivalità.
  • Economia globale oscillante tra resilienza e tensioni.

9. Implicazioni per l’Italia e l’Europa Mediterranea

9.1 Italia

  • Rischio energetico: dipendenza da forniture estere.
  • Opportunità culturali: ruolo di ponte tra Europa e Mediterraneo.

9.2 Europa Mediterranea

  • Sfide migratorie: aumento dei flussi da Africa e Medio Oriente.
  • Necessità di politiche comuni su sicurezza e accoglienza.

10. Conclusione

La settimana dal 16 al 23 novembre 2025 conferma la policrisi come paradigma del nostro tempo.

  • Conflitti, clima, economia e società si intrecciano in un mosaico instabile.
  • La sfida è trasformare la frammentazione in nuove forme di cooperazione multilaterale.

Certamente, Pompeo. Per un articolo di analisi geopolitica come quello che abbiamo sviluppato, possiamo ridurre l’apparato delle fonti ai più rinomati e autorevoli quotidiani e agenzie internazionali, quelli che vengono considerati “gold standard” per affidabilità e copertura globale. Ecco una selezione essenziale:


🌍 Fonti principali

  • The New York Times – copertura globale su politica estera, conflitti e dinamiche sociali negli Stati Uniti.
  • The Washington Post – analisi geopolitiche e approfondimenti su Medio Oriente, Ucraina e relazioni USA–Cina.
  • Financial Times – riferimento per economia globale, mercati, energia e rapporti commerciali internazionali.
  • The Guardian – reportage su crisi climatiche, disastri naturali e diritti umani.
  • BBC News – copertura internazionale equilibrata, con focus su Africa, Asia e diplomazia multilaterale.
  • Le Monde – prospettiva europea su politica, economia e società.
  • Der Spiegel – analisi tedesche su industria, transizione energetica e politica europea.
  • Reuters – agenzia di stampa globale, fonte primaria per notizie rapide e verificate.
  • Associated Press (AP) – copertura immediata e affidabile di eventi globali.

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