Antonella Pagano, una vita per la Cultura, l’Arte e la Bellezza
Pina Catino con Antonella Pagano
Il ricordo di Pina Catino, Presidente del Club per l’UNESCO di Bisceglie
Ci sono notizie che non vorremmo mai ricevere. Ci sono parole che facciamo fatica a pronunciare perché, pronunciandole, diventano dolorosamente vere.
Con profonda commozione e con un dolore che non riesco a nascondere, comunico la scomparsa di Antonella Pagano, una donna straordinaria, una personalità di grande spessore umano e culturale, una poetessa, una scrittrice, una sociologa, un’artista, una drammaturga e una instancabile animatrice della cultura. Antonella apparteneva a quella rara categoria di persone che non si limitano a svolgere una professione, ma trasformano la propria esistenza in una missione. La sua vita è stata un lungo viaggio attraverso la poesia, la letteratura, il teatro, l’arte, la pedagogia e la cultura, sempre alla ricerca di quella Bellezza nella quale credeva profondamente e che cercava di trasmettere agli altri.
Autrice di opere poetiche e letterarie, tra le quali Cantò come dea, Eva e la minestra del Paradiso e Brigantessa dalle lunghe trecce, Antonella ha saputo coniugare la parola poetica con l’impegno culturale e sociale. La sua attività non si è fermata alla scrittura. È stata protagonista di spettacoli, performance, incontri, convegni e iniziative culturali in diverse parti d’Italia e in Europa, portando la sua voce e la sua sensibilità in luoghi nei quali la cultura diventava occasione di incontro, riflessione e crescita.
Particolarmente significativa è stata la sua elaborazione di un originale modello di Pedagogia dell’Arte fondato sulla Creatività e orientato alla Bellezza, nella convinzione che l’arte potesse rappresentare uno straordinario strumento educativo e che ogni persona dovesse poter incontrare la bellezza come esperienza di conoscenza e di vita. Ma oggi, accanto alla grande artista e intellettuale, desidero ricordare soprattutto Antonella come compagna di un lungo cammino culturale. Il suo rapporto con il Club per l’UNESCO di Bisceglie, che ho l’onore di presiedere, è stato per me motivo di grande orgoglio e di profonda gratitudine.
Antonella è stata membro del nostro Club e per tanti anni ha condiviso con noi iniziative, progetti, incontri e momenti dedicati alla promozione della cultura, della pace, dei diritti umani, dell’arte e della tutela del patrimonio materiale e immateriale. La sua presenza non era mai semplicemente quella di un’ospite. Antonella partecipava, proponeva, offriva la sua intelligenza, la sua cultura, la sua poesia. Era una presenza viva, autorevole, appassionata. Ricordo con particolare emozione le tante occasioni nelle quali abbiamo avuto la possibilità di lavorare insieme.
Nel 2019, a Bisceglie, fui chiamata a presentare il suo Cantò come dea, un’opera nella quale la sua poesia si intrecciava con la riflessione sulla cultura femminile e sulla condizione della donna. Un libro importante, nel quale era contenuto anche il poemetto Raccoglierò le lacrime di tutte le donne, opera che Antonella aveva portato in teatro e in numerose performance. Quella collaborazione proseguì negli anni.
Antonella fu con noi nelle iniziative dedicate alla Pace, ai Diritti Umani, alla Cultura e al Patrimonio, portando sempre il suo contributo di poetessa e di intellettuale. La sua voce accompagnò anche importanti appuntamenti del nostro percorso culturale, fino alle iniziative nelle quali la poesia, la musica, l’educazione e la memoria diventavano strumenti di dialogo tra persone e territori. Nel 2022, nel Concerto della Pace – le Culture – il Dialogo, Antonella fu ancora una volta accanto al Club per l’UNESCO di Bisceglie, protagonista con la sua poesia di un’iniziativa costruita attorno ai valori della pace, del rispetto e dell’uguaglianza tra i popoli dove intervenne come critico letterario internazionale. E ancora nel 2023, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, la sua presenza accompagnò il percorso del Club a Latiano, con un intervento dedicato alla “Poesia dei Territori” .

Inoltre, desidero ricordare, in modo particolare, anche il suo ultimo libro, Sultancece, attraverso il quale Antonella ha voluto onorare il Club per l’UNESCO di Bisceglie, inserendone il logo nella prima di copertina. Un gesto semplice ma di straordinario significato, che testimonia la profondità del legame costruito negli anni e la stima che Antonella nutriva nei confronti del Club e del suo impegno culturale.
Sono ricordi che oggi acquistano un significato ancora più profondo.
Perché le collaborazioni culturali, quando sono autentiche, finiscono per diventare qualcosa di più di una semplice collaborazione professionale. Diventano amicizia, stima, affetto, condivisione di valori. E Antonella, negli anni, ha dato molto al nostro Club. La sua presenza ha contribuito a qualificarne le iniziative e a dare lustro al nostro impegno nella promozione della cultura e dei valori UNESCO. Per questo oggi, come Presidente del Club per l’UNESCO di Bisceglie, ma soprattutto come persona che ha avuto il privilegio di conoscerla e di condividere con lei tanti momenti, sento il dovere di dirle grazie.
Grazie, Antonella, per la tua cultura.
Grazie per la tua poesia.
Grazie per la tua passione.
Grazie per quella tua capacità di guardare oltre le cose immediate e di cercare sempre, anche attraverso l’arte, un significato più profondo dell’esistenza.
Grazie per aver creduto nella forza della cultura come strumento di pace e di dialogo.
Grazie per aver camminato insieme a noi per tanti anni.
Oggi il Club per l’UNESCO di Bisceglie perde un membro, una collaboratrice preziosa, una grande artista.
Io perdo un’amica.
E questa è forse la parte più difficile da scrivere. Perché dietro i ruoli, le cariche, i riconoscimenti e le attività culturali rimane la persona. Rimane Antonella. Con il suo sorriso, la sua sensibilità, la sua voce, le sue poesie, le sue idee, le sue emozioni. Rimane il ricordo delle nostre conversazioni, dei nostri incontri, dei progetti condivisi e di quella particolare energia che sapeva portare ogni volta che entrava in una sala, prendeva la parola o recitava i suoi versi. La morte può interrompere una presenza, ma non può cancellare ciò che una persona ha seminato. E soprattutto ha seminato qualcosa che continuerà a vivere nelle persone che hanno avuto la fortuna di incontrarla.
Cara Antonella, oggi non voglio dirti addio.
Preferisco pensare che tu abbia semplicemente intrapreso un altro viaggio.
Un viaggio verso quella Bellezza che hai cercato per tutta la vita e alla quale hai dedicato la tua arte. E sono certa che, anche da lassù, continuerai a guardarci con quel tuo modo speciale di vedere il mondo.
Il Club per l’UNESCO di Bisceglie conserverà con orgoglio e gratitudine il ricordo del tuo lungo e prezioso cammino insieme a noi.
Io conserverò nel cuore il ricordo di un’amica e di una donna che ha saputo dare tanto alla Cultura e all’Arte.
Buon viaggio, Antonella.
Che la poesia ti accompagni.
Che la musica ti accolga.
Che la Bellezza, quella Bellezza che hai tanto amato e raccontato, sia finalmente la tua casa.
Con immenso affetto e gratitudine,
Pina Catino
Presidente del Club per l’UNESCO di Bisceglie
Il cordoglio de Il Pensiero Mediterraneo
La Direzione e la Redazione de Il Pensiero Mediterraneo, che hanno avuto l’onore e il piacere di conoscere Antonella Pagano e di apprezzarne nel tempo la straordinaria sensibilità umana e culturale, si uniscono con profonda commozione al dolore per la sua scomparsa.
Di Antonella conserveremo il ricordo di una donna capace di coniugare cultura, arte, poesia e umanità, con una passione autentica e una rara capacità di trasmettere emozioni e valori.
La sua presenza ha rappresentato per quanti hanno avuto la fortuna di incontrarla una testimonianza preziosa di quanto la cultura possa diventare dialogo, bellezza e costruzione di relazioni umane profonde.
La sua voce oggi si è spenta, ma non si spegnerà il valore di ciò che ha saputo donare attraverso la sua arte, le sue parole e il suo impegno.
A Pina Catino, al Club per l’UNESCO di Bisceglie, alla famiglia di Antonella e a tutti coloro che le sono stati vicini, Il Pensiero Mediterraneo esprime il proprio sentito e affettuoso cordoglio, stringendosi con sincera partecipazione a quanti oggi ne piangono la perdita.
Conserveremo di Antonella il privilegio del ricordo e la gratitudine per aver incrociato, nel nostro cammino, una persona così profondamente innamorata della Cultura, dell’Arte e della Bellezza.