IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

“Chiunque lo fa, sbaglia. Ma chi non lo fa, perde”SÌ. Di Antonio Pistillo

Detto di T. Edison

Viviamo in un’epoca in cui l’inerzia sembra essere la scelta più sicura.Chi non si espone, chi non corre rischi, chi non cerca di cambiare le cose, difficilmente verrà criticato. Il prezzo dell’innovazione, invece, è spesso l’esposizione al giudizio, alla resistenza di chi preferisce lo status quo, alla superficialità di chi liquida il cambiamento con un “ti sbagli”.Ma vediamo chi decide cosa è giusto e cosa è sbagliato, chi innova, chi cerca di fare la differenza, sa bene che l’errore fa parte del percorso.Nel campo della promozione territoriale, ad esempio, chi lavora per valorizzare luoghi, tradizioni e prodotti locali incontra inevitabilmente degli ostacoli; scetticismo, resistenza, critica.

Eppure, senza tentativi, senza sperimentazioni, senza il coraggio di uscire dai sentieri battuti, il territorio svanisce, resta indietro, perde opportunità.L’illusione dell’infallibilità: “chi fa, sbaglia”, recita un vecchio detto.Ma la vera trappola è credere che non facendo nulla si eviterà l’errore.In realtà, non fare nulla è l’errore più grande.Chi non agisce, non costruisce.Chi non osa, non scopre.Chi non si impegna non lascia traccia.Eppure, nel nostro Paese e in particolare nel Sud, dove la ricchezza culturale e ambientale è enorme ma spesso sottovalutata, chi propone nuove strade è spesso visto con sospetto.I critici professionisti sono sempre pronti a evidenziare possibili fallimenti, a scoraggiare, a sottolineare i rischi senza mai proporre soluzioni.Innovare significa anche commettere errori.Nella promozione territoriale l’innovazione è essenziale.

Stiamo pensando all’adozione della Oil Card nei ristoranti pugliesi, un’idea che valorizza i piccoli produttori, promuove la cultura dell’olio extravergine e offre ai clienti una nuova esperienza di gusto. Eppure, anche di fronte a iniziative di questo tipo, non mancano voci che preferiscono il “è sempre stato così” alla possibilità di migliorare.La verità è che ogni cambiamento incontra resistenza. Ma il progresso è fatto di tentativi, aggiustamenti, fallimenti e successi. Non puoi sapere in anticipo se un’idea funzionerà, ma è certo che non funzionerà mai se non viene testata.Il valore di chi ci provaDietro ogni innovazione territoriale, ogni evento culturale, ogni nuova strategia di promozione, c’è qualcuno che ha scelto di mettersi in gioco.

Qualcuno che ha accettato il rischio di sbagliare per il bene della comunità, della cultura, dell’economia locale.A queste persone va il nostro riconoscimento.Perché senza il loro coraggio, senza la loro capacità di sognare e di agire, il territorio resterebbe immobile.Quindi, la prossima volta che qualcuno ti dice “lo stai facendo nel modo sbagliato”, rispondiamo con una domanda: cosa stai facendo per migliorare le cose?Perché chiunque lo faccia può commettere errori. Ma chi non lo fa, ha già perso.


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