IL PENSIERO MEDITERRANEO

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Concorso letterario “Città dei due mari” di Taranto

Premio-concorso poesie-Taranto

di Vincenzo Fiaschitello

Alla poetessa e scrittrice Loredana Borghetto è stato assegnato il primo premio per la sezione (Poesia in lingua) del Concorso letterario Città dei due mari di Taranto, giovedì 7 maggio 2026, organizzato dalla Associazione culturale “Il poeta Salvatore Cappalonga”.

La cerimonia di premiazione per le sezioni previste dal Concorso si è svolta presso il Salone di Rappresentanza del Palazzo del Governo di Taranto, in concomitanza con i festeggiamenti del santo patrono San Cataldo.

La giuria, presieduta dalla scrittrice Margherita Bonfrate, promotrice culturale tarantina, ha premiato la poesia “Con occhi brillanti di primavera”. Il numeroso pubblico ha accolto con un lungo applauso la lettura dei versi di Loredana Borghetto, a cura della giuria, perché purtroppo per motivi di salute la poetessa non ha potuto essere presente alla cerimonia.

Questo ultimo importante apprezzamento della poesia di Loredana Borghetto si aggiunge ad altri precedenti riconoscimenti, anche grazie alle numerose raccolte poetiche pubblicate. La sua è un’opera di intensa maturità espressiva e di profonda riflessione esistenziale.

In particolare nella lirica premiata, “Con occhi brillanti di Primavera”, la sua voce poetica si insinua tra le pieghe di una volontà che tocca il cuore e apre alla speranza. Essa è infatti un rifiuto di finte certezze, di cicatrici che non hanno memoria e, al tempo stesso, una accettazione della fragilità della vita, sempre contrassegnata da difficili equilibri, prima di poter uscire dalla polla d’inverno e di scavalcare la malinconia.

Con occhi brillanti di primavera

Non voglio essere una collezione

                    di momenti impolverati

                    non voglio vivere rinchiusa

                    in alveari di finte certezze

non voglio essere cielo senza note

non voglio lasciar passare

anche questa primavera

voglio affogare in sprazzi di verde

voglio essere schiaffeggiata

da ondate di foglie nuove

voglio navigare come battello ebbro

in un mare senza coste

o scivolare come slitta impazzita

sul biancore sterminato di neve

non voglio vecchie cicatrici

senza storia

ma ferite che sanguinano

papaveri sulla pelle

non voglio lievi variazioni

cromatiche del solito disegno

ma esplosioni di colori

che imbrattano prati rinverditi

voglio uscire dalla polla

gelida dell’inverno

e lasciarmi trasportare

da una calda corrente

che sciolga schegge di ghiaccio

voglio scavalcare la malinconia

rimappare la geografia del cuore

rovesciare la monotonia del viaggio

per giungere alla meta sfiancata

con la tachicardia e col fiato corto

ma con occhi brillanti

di primavera.

                              Loredana Borghetto

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