IL PENSIERO MEDITERRANEO

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CORRISPONDENZE: proposta poetica a più voci ideata da Maria Benedetta Cerro

di Simone Beghi

Questo libro presenta un’interessante proposta poetica a più voci ideata da Maria Benedetta Cerro in dialogo versificato con altri 21 autori. Si tratta di CORRISPONDENZE, Proposte di interazione e scrittura poetica, uscito nel 2025, per Macabor, Fuori Collana.

La struttura prevalente è basata sulla ripetizione di uno schema ricorrente per ogni autore in 21 capitoli come nell’esempio sotto. Ovvero: un testo di un autore/autrice, un secondo testo di Maria Benedetta Cerro “a specchio” basato su una rielaborazione personale e lirica del primo, e un terzo testo molto interessante che presenta alternativamente nuovi versi in corsivo del primo autore e una risposta di versi in tondo della Cerro come pura suggestione dei precedenti in corsivo formando così un unico testo poetico “a incastro” di due voci in taluni casi veramente molto differenti tra loro.

Leggo dalla prefazione due passi decisivi che ben riassumono l’anima del progetto: “..ogni testo esprime una propria diversità in termini di visione simbolica, di stratificazione di senso, non solo rispetto alla complessità della realtà osservata, ma anche in relazione ad esperienze personali, culturali sociali…” e poco dopo: “..In qualche caso si sarebbe tentati di accantonare il testo e scegliere una lettura più affine al proprio sentire, ma non sarebbe la soluzione migliore per chi volesse proseguire una via di ricerca e di conoscenza, doverosa anzi, per la formulazione di un’idea di futuro poetico.”

Quest’ultima citazione mi sembra assai stimolante. Così come infatti, a ben vedere, la parte che ho apprezzato di più dei tantissimi validi testi, alla fine, è proprio quella che ha messo insieme autori di estrazione, per così dire, non affine e che, nella necessità proposta dal – botta e riposta – dello schema, si sono trovati davvero loro malgrado e con profitto a dover dialogare per poter completare il componimento e con questa scusa l’intero discorso che non si limita al tema della poesia, ma anche in parte alla sua forma più o meno lirica.

Da sottolineare che al termine di ogni capitolo per autore, dopo il testo “a incastro” si trovano alcune opere molto belle di Antonio Poce. Non ho conosciuto l’autore e non sono particolarmente esperto, ma mi appare come un interessante lavoro in cui i grafemi a inchiostro nero sembrerebbero rimandare a evocazioni di elementi calligrafici giapponesi e allo sforzo e all’energia che tiene insieme queste affascinanti “corrispondenze” tra testi poetici in dialogo.

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