IL PENSIERO MEDITERRANEO

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Da un sogno ai Club UNESCO

Introduzione

Si dice che le grandi scoperte della Storia nascano da idee e menti geniali. Eppure, le più nobili hanno un’origine più profonda: i valori e i desideri di ognuno di noi. Da un sogno ai Club UNESCO ci racconta proprio come grazie ai sogni, si possano costruire ponti e sentieri di pace.

Il sogno di Koichi Ueda

Tutto ebbe inizio il 25 novembre 1946, quando Koichi Ueda lesse la notizia della prima Conferenza Generale dell’UNESCO della storia, avvenuta a Parigi, alcune settimane prima. Quel giornale riportò quanto segue:

« Les guerres prenant naissance dans l’esprit des hommes, c’est dans l’esprit des hommes que doivent être élevées les défenses de la paix »[1]– Le guerre nascono nell’animo umano, è quindi nella mente degli uomini che si devono innalzare le difese della pace.

Il messaggio del Preambolo dell’Atto Costitutivo dell’UNESCO risuona ancora oggi in tutto il mondo, ma fece più eco nel cuore di Koichi Ueda, in quanto, come affermò : “si sentì percorso come da uno choc elettrico“.

Quella notizia gli diede ciò che aveva perso da molti anni: la speranza. Da quel momento, ripensò a tutto quello che aveva vissuto, con occhi nuovi:

  • All’inumanità della guerra;
  • Il trauma dello scoppio delle due bombe atomiche lanciate su Hiroshima e Nagasaki;
  • Al suo Paese sconfitto.

Di colpo, si rese conto che quella sofferenza provata alimentava il suo desiderio più grande: far sì che il mondo conoscesse veramente la pace.

Il 19 luglio 1947: Il sogno diventa Club UNESCO

Logo UNESCO

Rientrato dalla Cina, si recò a Sendai come intermediario tra le forze d’occupazione americane e il governo giapponese. Ebbe l’occasione di realizzare scambi culturali tra i due Paesi, Giappone e Stati Uniti per favorire un dialogo e conoscenza reciproca. Quarant’anni dopo scriverà: “Stavo già lavorando per la pace internazionale“.

Successivamente, iniziò a studiare tutte le pubblicazioni sull’Organizzazione disponibili e si informò sulle attività realizzate dall’UNESCO appena sorta. Tutto questo gli permise di credere ancora di più in un futuro luminoso per l’Umanità. Così, poco a poco, l’idea straordinaria per la quale è ricordato si fece strada dentro di lui. Si attivò per creare un organismo non governativo che cooperasse con l’Organizzazione per costruire la pace nella mente delle donne e degli uomini.

Da quel momento, Koichi Ueda condivise questo desiderio con un suo amico KOCHI DOÏ, professore di letteratura inglese all’Università Tohoku di Sendaï. I due lavorarono a questo progetto ambizioso coinvolgendo anche studenti e altri colleghi. Il 19 luglio 1947, venne fondata ufficialmente la prima Associazione UNESCO (poi Club UNESCO) del mondo, proprio a Sendai. Successivamente, i fondatori dell’Associazione, informarono l’UNESCO attraverso una lettera di questa importantissima iniziativa. Il Direttore generale allora in carica lesse quel messaggio così pieno di entusiasmo in occasione della Seconda Sessione del Congresso generale. Si complimentò e incoraggiò le comunità mondiali a seguire l’esempio giapponese. Ecco come da un sogno siamo arrivati ai Club UNESCO.


Club, Centri e Federazioni per l’UNESCO

Da un sogno ai club UNESCO.
Collage dei loghi di alcuni Club e Centri per l'UNESCO italiani. Realizzato da Maria Celeste Agrimi

Collage dei loghi di alcuni Club e Centri per l’UNESCO italiani. Realizzato da Maria Celeste Agrimi

Da un sogno ai Club UNESCO: ma cosa sono?  

I club UNESCO sono degli enti non a scopo di lucro che promuovono, nei territori in cui sorgono, i principi dell’UNESCO. Tuttavia ne sono giuridicamente ed economicamente indipendenti. Collaborando con l’Organizzazione, i club cercano di farla conoscere alle diverse comunità del mondo. Oggi i club, centri e associazioni per l’UNESCO del mondo sono raggruppati in Federazioni regionali o nazionali.

Le funzioni dei club si possono riassumere nelle tre parole:

  • Formazione;
  • Informazione;
  • Azione.

Un club UNESCO ha a cuore, prima di tutto, la formazione dei suoi membri sugli obiettivi UNESCO e sui valori da trasmettere. Cerca, inoltre, di informare la comunità territoriale: sia per ottenere più soci, ma anche per far conoscere l’UNESCO e i suoi valori. Infine, con un’azione concreta, creando eventi e iniziative affini agli ambiti dell’Organizzazione, cerca di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi e i valori universali della tolleranza e della pace.

 E un Centro UNESCO ?

I Centri UNESCO sono sempre degli enti senza scopo di lucro che raggruppano persone di diverse origini per far conoscere l’UNESCO, ma si differenziano dai Club poiché:

  • Sono dotati di un personale specializzato;
  • Si trovano in edifici generalmente aperti al pubblico;
  • Le loro attività si realizzano su tutto il territorio locale in modo permanente.

La Federazione Italiana dei Club e Centri per l’UNESCO

Da un sogno ai Club UNESCO. Logo della Federazione Italiana dei Club e Centri per l'UNESCO.

Logo della Federazione Italiana dei Club e Centri per l’UNESCO

I Club e i Centri per l’UNESCO sono coordinati dalle Federazioni Nazionali per una migliore comunicazione tra di essi e affinché tutte le attività dei club rispettino le direttive dell’UNESCO .

Oggi, in Italia, la Federazione Italiana dei Club e Centri per l’UNESCO (FICLU) coordina ben 102 club e centri su tutto il territorio italiano. (Ecco l’Elenco dei Club e Centri per l’UNESCO italiani attivi). Si è costituita il 4 ottobre 1979 presso la Commissione Nazionale dell’UNESCO a Roma. La sede FICLU si trova a Catanzaro e dal 6 aprile 2018 la Presidente è l’architetto Teresa Gualtieri.

Con le sue attività, la FICLU vuole:

  • Trasmettere i valori e i principi dell’UNESCO seguendo l’esempio di Koichi Ueda;
  • Lavorare a stretto contatto con i più giovani per educarli a costruire la pace.

Per avere un quadro completo dei progetti promossi, è possibile scaricare il

WFUCA E Conclusioni

Da un sogno ai club UNESCO. Logo ufficiale della WFUCA disponibile nel sito Wfuca-Fmacu.org

Logo ufficiale della WFUCA disponibile nel sito Wfuca-Fmacu.org

Da quel 19 luglio del 1947 sono passati ben 74 anni. Ora, i club, i centri e le associazioni per l’UNESCO sono più di quattromila club, centri e associazioni per l’UNESCO nel mondo, riuniti in 78 Federazioni Nazionali e 5 Regionali. La WFUCA, ovvero la Federazione Mondiale dei Club, Centri e Associazioni per l’UNESCO raggruppa tutte queste realtà. E’ stata fondata nel 1981, durante un convegno delle Federazioni Nazionali e Associazioni per l’UNESCO e ha sede nel palazzo Bonvin di Parigi.

Conclusioni

Koichi Ueda non avrebbe mai immaginato che dal suo sogno si costituisse la Federazione Mondiale dei Club, Centri e Associazioni per l’UNESCO. Oggi, lo ricordiamo per il suo coraggio, che lo spinse ad opporsi alla logica dell’odio. Ha seguito il suo sogno con tenacia. Non lasciandosi sedurre dai pregiudizi – nutrimento di rancori e conflitti – ha creduto, invece, nel valore della cultura e della tolleranza.

La sua storia ci insegna che, dopo una tragedia, ciò che può salvare il mondo, non sono né le economie né le armi, bensì i sogni. Essi alimentano la creatività, che ci aiuta a spezzare il ciclo ripetitivo della frustrazione e che, a sua volta, genera violenza e odio tra le persone. Grazie a un semplice sogno, le comunità sparse nel mondo, oggi, collaborando con l’UNESCO, realizzano l’obiettivo ultimo: costruire una società di pace .

Allora, ritorniamo a sognare e a combattere per cambiare ciò che non va, proviamoci. Così facendo, riusciremo a CAMBIARE STRADA. Bisogna ripartire dalla diversità per creare una società di pace, come ci ricorda Edgar Morin.

A tal proposito, potrebbe interessare anche il seguente articolo: “La diversità culturale, fonte di creatività“.


Tratto dalla Tesi di Laurea Triennale in lingua francese La Fédération Italienne des Clubs et Centres pour l’UNESCO: Objectifs et Actions

di Maria Celeste Agrimi

Avvicinamento di Culture – Progetti Internazionali

[1] Preambolo dell’Atto Costitutivo dell’UNESCO

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