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Dal Bolero alla Boheme, ultimi spettacoli del 2025 al TCBO

Luciana Savignano

Il Teatro comunale di Bologna ha proposto al suo pubblico l’ultimo spettacolo di danza del 2025 con il Bolero di Ravel che ha visto sul palco Luciana Savignano, mentre come penultimo appuntamento della stagione lirica andrà in scena la Boheme di Puccini.

di Gabriele Zompì

Il teatro comunale di Bologna il 29 e 30 ottobre scorso ha terminato la stagione di danza 2025 con lo spettacolo “Bolero” di Maurice Ravel, omaggio del TCBO al compositore in occasione del 150° anniversario della sua nascita. Le coreografie originali sono state di Simone Repele, Sasha Riva, Sergio Bernal, Rafael Aguilar e Sofia Nappi. Il tutto sotto la supervisione della stella della danza Luciana Savignano e con la produzione ideata da Daniele Cipriani, su testo di Vittorio Sabadin e con la regia teatrale di Anna Maria Bruzzese. Lo spettacolo è stato un susseguirsi di emozioni e di coinvolgimento anche del pubblico in sala. Sono state eseguite le Rhapsodie Spagnole, Pavane pour une infente defunte, La valse e il Bolero.

I pianisti Marco Madrigal e Alessandro Stella hanno accompagnato dal vivo le esibizioni dei ballerini e delle ballerine con le trascrizioni per pianoforte di alcuni brani orchestrali di Ravel. Tra i protagonisti delle due serate dello spettacolo sono stati i ballerini della Sergio Bernal Dance Company e della Compagnia KOMOCO di Sofia Nappi, nonché due “strilloni” – gli attori Alessandro Ambrosi e Marco Guglielmi – che, attraverso titoli di giornali immaginari, hanno richiamato l’attenzione del pubblico anche su alcuni aspetti della vita privata del grande compositore francese. Il Bolero è’ stata la degna chiusura della stagione 2025 di danza del Teatro Comunale di Bologna, in attesa delle future grandi esibizioni in programma per il prossimo anno 2026.

Ma il TCBO non ferma la sua incessante ed eccellente proposta per il suo pubblico, anzi rilancia il programma delle opere liriche aprendo la nuova stagione 25/26 con la Boheme di Giacomo Puccini. Il capolavoro pucciniano andrà in scena al Comunale Nouveau dal 23 al 30 novembre, nell’allestimento firmato da Graham Vick vincitore del Premio “Abbiati” come miglior spettacolo del 2018 e diretto da Martijn Dendievel.

Foto di scena Boheme di Andrea Ranzi
Foto Andrea Ranzi

I cantanti/attori nelle date del 23, 26 e 30 novembre saranno il soprano Karen Gardeazabal nella parte di Mimì e il tenore Stefan Pop nei panni del poeta Rodolfo; Musetta è il soprano Giuliana Gianfaldoni – al debutto al TCBO –, il pittore Marcello è il baritono Vittorio Prato, il baritono Andrea Piazza è Schaunard e il basso Davide Giangregorio interpreta Colline. Nelle recite alternative (25, 27 e 29 novembre) nei rispettivi ruoli si esibiranno Melissa Purnell, Antonino Siragusa, Francesca Benitez, Luca Galli, Davide Peroni e Adriano Gramigni.

Con loro sul palco anche Nicolò Ceriani (Benoît/Alcindoro), Yongtianyi Yin (Parpignol), e ancora in alternanza tra loro Francesco Amodio ed Enrico Piccinni Leopardi (Un venditore), mentre Gianluca Monti e Giuseppe Nicodemo si scambiano nelle parti di Un doganiere e Un sergente. Il Coro e il Coro di Voci Bianche del Comunale sono preparati rispettivamente da Gea Garatti Ansini e da Alhambra Superchi.

Ancora una volta sul palcoscenico del TCBO saranno protagoniste le donne pucciniane, che tra mistero e fascino hanno da sempre incantato il pubblico amante del melodramma nel corso dei secoli. Mimì e i suoi tormenti e le sue passioni saranno al centro dell’allestimento del TCBO. In questa versione del regista inglese la protagonista Mimì muore sola, in una stanza vuota, abbandonata dai suoi amici e da Rodolfo, incapaci di gestire e comprendere quell’evento drammatico.

Per il Teatro Comunale di Bologna la Boheme segna la penultima proposta operistica per il 2025, infatti l’anno si chiuderà con il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini nel prossimo mese di dicembre, per una “sforbiciata” finale.

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