IL PENSIERO MEDITERRANEO

Rivista culturale online di filosofia, letteratura, arte e dialogo mediterraneo

Due liriche sul nostro tempo, di Vincenzo Fiaschitello

Vincenzo Fiaschitello

Vincenzo Fiaschitello

L’agonia del cuore

Mi chiedi di che soffre il nostro

tempo. Perché lo smarrimento?

Perché attorno a noi giunge

soffocato e stento il canto dell’essere?

Non sembra, ma l’agonia del cuore

è il nostro male.

Se nel nero silenzio della voragine

dolorosamente sprofonda il passo

dell’amore per il trionfo dell’alto

prodotto della vita di lucida

intelligenza e di tecnico sapere,

hai mani dimentiche di carezze,

hai occhi ricolmi di polvere e di lacrime

non più utili a guardare le stelle

perché guidino il cammino che ti resta.

Può ancora crescere un fiore sullo sterpo

rigido e secco?

Calore estremo

Quale assolata incandescenza

tu, estate, ci prometti in questa

primavera in cui il cuore a lungo

ha dismesso sogni e desideri?

Il coro degli esperti assicura

che gli uomini e tutti i viventi

e tutta la natura spariranno

da una terra invasa dal calore

estremo. Aspetteremo…

Aspetteranno che il tempo futuro

entro di sé la consumerà fino

all’ultima favilla?

In cadavere ripugnante, tu terra,

muterai! E tuttavia, frutto di eternità,

sarai ancora pronta al ricominciamento

con altro bagliore.


About The Author