IL PENSIERO MEDITERRANEO

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Evento per l’anniversario di Giuseppe Mazzini, 1872 -2022 al Carlo Felice, il Teatro dell’Opera di Genova.

Di Tiziana Leopizzi

In questo momento difficile é stata particolarmente gradita la serata organizzata dalla Filarmonica Sestrese per l’anniversario di Giuseppe Mazzini, 1872 -2022 al Carlo Felice, il Teatro dell’Opera di Genova.
Il sindaco Marco Bucci, insieme al Sovrintendente Orazi e all’Assessore Barbara Grosso che ha fortemente voluto l’iniziativa, ha dato il benvenuto al pubblico accorso numeroso, tra cui i tanti giovani dai due licei prestigiosi di Sestri Ponente, Mazzini e il liceo Musicale Pertini.
Le prestigiose targhe della storica istituzione, che vide la luce nel 1845, sono state consegnate dal Presidente Roberto Parodi alla Preside del Mazzini Prof. Monica Pasceri, alla Dott Tiziana Lazzari, vice presidente della Fondazione Palazzo Ducale e presidente AIDDA Liguria e ad altre eminenti personalità tra la responsabile del Museo del Risorgimento.


La serata è permeata di storia d’Italia anche perché la storia della Filarmonica si intreccia e identifica con il Risorgimento. Nata nel 1845 come Corpo Musicale oggi è più vivace che mai e continua a intrecciare la propria realtà con quella di grandi personaggi a partire proprio da Mazzini, celebrato il 14 marzo, ma anche a Garibaldi, Verdi, Mameli, e ancora Mascagni, Cilea, Morricone, Gassman, Pertini, Scalfaro, e persino il Pontefice Giovanni Paolo II hanno onorato con la loro presenza gli appuntamenti del gruppo così coeso e appassionato che a suo tempo. I protagonisti di questa celebrazione cosi fresca e vivace, hanno ricordato non solo il patriota e l’uomo di Stato, ma ci hanno fatto conoscere un Mazzini inedito, appassionato di musica e musicista lui stesso.


Grazie a questa celebrazione abbiamo scoperto che il severo patriota era un ottimo chitarrista e come tale, esule a Londra, dava lezioni per poter sbarcare il lunario. La sua chitarra – Gennario Fabbricatore 1821 – è conservata con la dovuta cura al Museo del Risorgimento a Genova che merita senz’altro una visita per le sue particolarità, ma torneremo un’altra volta sull’argomento. Quella stessa chitarra, un cimelio storico, é tornata a vibrare al sapiente tocco delle mani del Maestro Josue Scanu.

Si spengono le ultime note delle Sonate di Niccolo Paganini confondendosi con gli applausi di un pubblico emozionato che risalgono subito d’intensità all’avvicendarsi sul palco di Giua, che ha letteralmente travolto il pubblico con la sua interpretazione dell’Inno di Mameli, tenuto a battesimo due anni fa in Senato a camere riunite. La “Rossa” della musica, appartiene alla scuola musicale dei cantautori genovesi, ma soprattutto è un’artista eclettica perfettamente a suo agio tra la poesia, le performance, il teatro, la tridimensionalità, la pittura con i suoi colori fatti di musica e la sua musica vibrante di colori, dalla composizione all’interpretazione. Mameli, Novaro, Verdi, Gershwin, Bernstein, Fragos, De Andrè il programma proposto è molto vario per farci toccare la gamma delle capacità dell’Orchestra. Il Maestro Alberto Perfetti al pianoforte accompagnato dal virtuosismo del clarinetto ci rapisce con Gershwin, il grande musicista che sappiamo aver composto capolavori universalmente conosciuti nei soli 39 anni che la vita gli concesse.

Alla magnifica Rapsodia in blu segue Summertime interpretata dal soprano Elisabetta Isola, una voce di una potenza incredibile unita a estensioni vocali sbalorditive. L’onore di chiudere la serata tocca a Giua con De Andrè con Bocca di Rosa e il Pescatore.
Bravissimo il Maestro Matteo Bariani che ha diretto la sua Orchestra con grande professionalità e altrettanto temperamento interpretando l’Inno delle Nazioni di Giuseppe Verdi.
Una squadra eccezionale che il pubblico ha ringraziato battendo le mani fino a spellarsele anche dopo il bis!

Tiziana Leopizzi
Prof. Architetto, Accademico Onorario della Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.

http://www.ellequadro.com

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