Evento unico e inatteso a tò Kalòn: eccezionale performance dell’artista Giovanni Fontana
di Anna Stomeo
L’artista Giovanni Fontana, che sarà ospite di tò Kalon, a Martano (Lecce) in via Marconi 28, sabato 31 Gennaio 2026 alle ore 18.30. con un libro autobiografico ed un’imperdibile performance dal vivo, pensata appositamente per il nostro Centro, è una delle personalità più eminenti nel campo dell’arte poetica sperimentale e verbo visuale, in ambito nazionale e internazionale, anche per la sua attività di teorico dell’arte contemporanea e di divulgatore in prima persona della propria ricerca, a stretto contatto con lo spettatore/fruitore, con il quale riesce ad instaurare un rapporto di reciproca empatia.
Eccezionalmente nel Salento, per inaugurare la mostra a lui dedicata dalla Galleria Artpoetry di Lecce, diretta dal critico d’arte Salvatore Luperto, Giovanni Fontana ci porterà inaspettatamente in dono un momento performativo di grande rilevanza, sicuramente inedito, in un contesto come il nostro, in cui l’Arte continua a proporsi e a riproporsi su binari unidirezionali e settoriali, malgrado sia trascorso ben oltre un secolo dalle Avanguardie e oltre mezzo secolo dalle Neoavanguardie, che, paradossalmente, ancora appaiono in alcuni ambienti ricettivi, scomposte e incomprensibili o, come minimo, chiuse in un mondo a parte.
Di qui la necessità, anche nella nostra Comunità, di mantenere acceso il dibattito e di alimentare la visione di un’arte possibile che non solo sconvolge l’universo attraverso i linguaggi, ma lo ricostruisce nella dimensione dell’umano, oltre ogni soffocante stereotipo e ingombrante pregiudizio.
L’intertestualità linguistica e performativa, che ha costituito lo strumento rivoluzionario per eccellenza delle avanguardie artistiche del secondo Novecento, assume, nella poesia sonora e verbo-visuale di Giovanni Fontana, un valore simbolico ed emblematico: un pezzo di Novecento che cammina sulle gambe e nella voce dell’Artista, sempre attento alla corporeizzazione dei messaggi e all’interpretazione metalinguistica e visiva protesa in direzione del senso.
La “poesia epigenetica” di Giovanni Fontana, come la definisce lo stesso Autore, integra oralità e scrittura, mai risolta, quest’ultima, in testo bloccato e rigido, unilineare e indifferente, ma intesa come terreno fertile che accoglie tutte le possibili evoluzioni sonore, gestuali e tecniche del poeta performer, con esiti imprevedibili. Il testo si fa testo integrato, politesto, trasversale e polifonico, in definitiva pre-testo che progetta e anticipa, che trasfigura e costruisce con il corpo, con gli oggetti, con i suoni, con i supporti tecnologici, con l’architettura, con l’ambiente e con il contesto. Poliartista che dilata la poesia oltre i suoi confini, assumendola come momento totale di conoscenza.
Un lavoro artistico di sperimentazione continua e vigile, quello che, da decenni Giovanni Fontana porta avanti e che investe territori imprevisti nelle loro connessioni e nelle contaminazioni.
Un’icona artistica e culturale che si nutre di momenti comunicativi tanto unici quanto efficaci: questo l’esito artistico definitivo di Giovanni Fontana, ormai consacrato alla storia dell’arte del secolo precedente e di questo, come esponente consapevole e protagonista indiscusso delle più significative trasformazioni artistico-ricettive del nostro tempo.
L’incontro con Giovanni Fontana e il suo libro “Inventario”, edito da Milella, un’autobiografia suggestiva e coinvolgente, sarà arricchito dalla presenza e dalle riflessioni del Prof. Carlo Alberto Augiueri raffinato docente di Letterature comparate dell’Università del Salento e dalla guida critico-storica e analitica del Prof. Salvatore Luperto, impareggiabile divulgatore artistico nel Salento, da anni impegnato come direttore di museo e fondatore della Galleria Artpoetry di Lecce, raro e prezioso luogo salentino di incontro con artisti contemporanei di fama internazionale.
Un incontro da non perdere, che abbiamo colto al volo e organizzato in poco tempo, per gli impegni e per l’imminente ripartenza di Giovanni Fontana dal Salento. Un incontro che dobbiamo alla sensibilità di Salvatore Luperto, che ha voluto scegliere il nostro Centro come luogo di risonanza e di approfondimento, facendoci un dono culturale ed emotivo incomparabile. E anche un’occasione unica di conoscenza, di approfondimento e di dibattito.
Tutti Amici di tò Kalòn e, in particolare gli Artisti, non potranno mancare stasera, sabato 31 Gennaio 2026 per un momento conviviale e riflessivo memorabile.
Anna Stomeo