Festival delle Arti di fine anno – Terza Edizione, 28 dicembre 2025
di Enrico Conte
Organizzato nella Sala Auditorium del Museo Sigismondo Castromediano, Lecce, da Città Futura srl con la casa editrice I libri di Icaro.
“L’immaginazione riempie le parti vuote dell’esistenza. Le parole non sanno spiegare tutto. Il cervello crea, completa, inventa ciò che non conosce. L’arte non nasce dalla visione di un’alba, ma dall’ impossibilità di vederla” (Firmamento, di Marcos Morau).
Anima ispiratrice del Progetto Giorgia Meo, alla quale chiedo un commento dopo aver letto le parole di Morau: “Il Festival delle Arti è un contenitore vivo, uno spazio di incontro e di condivisione che nasce dal desiderio di far dialogare tra loro linguaggi diversi: la parola, la musica, il canto, l’arte visiva, la creatività in tutte le sue forme. Siamo alla terza edizione di questo festival, un progetto che ha attraversato il tempo, i cambiamenti e anche le difficoltà, e che oggi torna con una nuova maturità. Il Festival delle Arti nasce con uno spirito molto preciso: essere una vetrina per i talenti del territorio e per gli artisti amici, non solo scrittori, ma artisti nel senso più ampio del termine. Qui l’arte non ha confini: può essere parola scritta, musica, voce, colore, visione. È anche un momento dedicato alle novità e alle anteprime, uno spazio in cui si presentano progetti, idee e percorsi che guardano al futuro, anche al 2026, come segno di continuità e di apertura. Si chiama Festival delle Arti di fine anno perché questa data non è casuale: è pensata come un momento di chiusura e di apertura insieme. Un’occasione per salutare l’anno che si conclude, per ringraziare il cammino fatto, e allo stesso tempo per brindare a ciò che verrà. Questo festival è quindi un gesto simbolico, un augurio collettivo, un invito alla condivisione. Un luogo in cui le arti si incontrano, le persone si riconoscono e il nuovo anno può iniziare nel segno della bellezza, della creatività e della relazione”.
Il Festival delle Arti di Fine anno – Terza Edizione si è svolto il 28 dicembre nella prestigiosa Sala Auditorium del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce.
L’evento si è configurato come momento di sintesi e restituzione pubblica delle attività culturali, editoriali e artistiche promosse da Città Futura srl, realtà attiva dal 2011 nel panorama culturale pugliese.
Il Festival nasce come spazio di incontro tra editoria, arti visive, musica, filosofia, benessere e patrimonio culturale, con uno sguardo rivolto alla progettazione futura.
Città Futura srl nasce nel 2011 come contenitore culturale e artistico per volontà del suo fondatore e Presidente Maurizio Meo, scomparso nel 2023.
La società prosegue oggi il suo percorso sotto la guida della figlia Giorgia Meo, che ne porta avanti la visione originaria, coniugando tradizione culturale, progettualità editoriale e innovazione.
Durante il Festival è stata ripercorsa la storia del concorso letterario “Salento quante storie”, nato nel 2012.Dopo quattro edizioni, il concorso si è evoluto in Puglia quante storie. Attualmente è giunto alla nona edizione, con la decima in programma per il prossimo anno.
Era presente Francesca Montagna, testimone della prima edizione assoluta del concorso, oggi considerato uno dei pilastri identitari della casa editrice I Libri di Icaro.
Durante l’introduzione sono state presentate le principali realtà editoriali del gruppo:
-la casa editrice I Libri di Icaro
-la casa editrice Sogni di Carta
-l’Agenzia Editoriale di Comunicazione e Marketing Sogni di Carta
Un sistema integrato che unisce produzione editoriale, comunicazione culturale, eventi e progettazione territoriale.
Ampio spazio è stato dedicato alle collaborazioni sviluppate nel corso del 2025, in particolare con l’associazione Ergane, attiva tra Free Magazine, eventi e progettazione culturale.
È stato raccontato il percorso del Giardino Letterario, nato l’anno precedente, che ospita attività culturali all’aperto nei mesi primaverili ed estivi.
È intervenuta Daniela Chirizzi, che ha presentato il Festival del Benessere Esperienziale, nato proprio nel 2025.
Altre collaborazioni con le realtà: Atmosfere Creative, PIA School, Psifia-
Nel corso del Festival erano esposti pannelli artistici dell’artista Fulvio Tornese, autore delle illustrazioni della riedizione del primo classico della casa editrice I Libri di Icaro, Il Piccolo Principe, con traduzione di Alberto Cristofori.
Le opere esposte rappresentano una reinterpretazione contemporanea delle immagini del libro; alcune delle illustrazioni presenti nel volume sono state trasformate in pannelli artistici.
Era inoltre presente un’opera dell’artista Claudio Schirinzi, a testimonianza della pluralità dei linguaggi artistici accolti dal Festival.
È intervenuta la prof.ssa Nadia Bray, docente del corso di laurea in Scienze Filosofiche, in rappresentanza della collaborazione con l’Università del Salento e che ha sottolineato il valore del dialogo tra editoria, filosofia e formazione universitaria e alla quale chiedo di spiegarci il senso dell’iniziativa e di inquadrarla nelle azioni della Terza Missione di Unisalento
Come docente del Corso di Laurea in Scienze Filosofiche dell’Università del Salento, ho letto questa iniziativa come pienamente coerente con il senso della Terza Missione del nostro Ateneo, intesa come dialogo vivo e strutturato con il territorio. In questo senso la nostra interpretazione della Terza Missione mi è sembrata coincidere con la vocazione di Giorgia Meo alla valorizzazione dei talenti locali, ben rappresentata dalle numerose collaborazioni attivate e rappresentate nel contesto del Festival delle arti, così come dalle iniziative promosse da I Libri di Icaro, come il progetto Puglia quante storie.
In un tempo attraversato da crisi e conflitti, credo sia importante riconoscere che il futuro sta già nascendo nei segni di un nuovo umanesimo, fatto di relazioni, creatività e speranza, che trovano nel nostro territorio una straordinaria vitalità culturale. In questa prospettiva, il Festival non è solo una vetrina di risultati, ma uno spazio di rete, di restituzione e di progettazione, in cui gli attori culturali si riconoscono come parte di un ecosistema comune.
È in questo quadro che si colloca il partenariato scientifico tra I Libri di Icaro e il Corso di Laurea in Filosofia di Unisalento, così come il mio impegno nel coordinamento di un Laboratorio di Formazione al Lavoro, pensato per offrire agli studenti occasioni concrete di incontro con il mondo culturale e professionale, anche attraverso tirocini extracurriculari accolti con grande attenzione e disponibilità.
Non sono mancate le anteprime della casa editrice I libri di Icaro:
– Accademia di Icaro – Rosaria Scarcia grafologa, laboratorio Biblioteca Delle emozioni
– Formamedia – Emilio Marcianò: importanza della formazione e attestazione Icep per le competenze trasversali
Anteprima del progetto “Icaro Experience” che porterà nel 2026 al lancio di una biblioteca di contenuti multimediali: ebook, audiolibri, musica e video-lezioni.
La sezione Experience sul sito icarolibri.com, rappresenta l’evoluzione della casa editrice verso nuove forme di fruizione culturale e ospiterà anche altre collane e altre case editrici come ad esempio I Quaderni del Bardo, casa editrice Leccese.
All’interno della sezione Experience troverà spazio la collana I Quaderni del Bardo, una collana prevalentemente digitale (ebook), dedicata a narrativa e poesia.
Sono stati presentati i progetti IQDB Multiverse 1 e 2, esempi di sperimentazione editoriale e linguistica.
Riconoscimenti e premi degli autori I libri di Icaro
-Giuseppe Resta : L’idoletto riconoscimento Premio IqdB 2025 il 13 giugno al museo Faggiano.
-Raffaele Costantini, autore di “Magma” (I Libri di Icaro – 2024)– 2° classificato della XIX° Premio Letterario Giovane Holden,premiazione avvenuta il 27 settembre
-D’alò e Mastro – presentazione di “Da grande…vorrei fare il genitore” presso la Camera dei Deputati di Roma il 9 ottobre
-Roberto Pennella : Riconoscimento di Merito della XIII edizione del Premio Letterario Internazionale «Poesia Narrativa Saggistica Sarzanae» il 6 dicembre
-Valentina Garripoli : Premio Globus 2025 20 dicembre ’25 Premio alla comunicazione 2025
Anticipazioni editoriali ed. Libri di Icaro
E’ intervenuto Alessandro Margherita, autore del libro Il profumo dell’uva, in uscita nel 2026 per I Libri di Icaro.
La serata è stata allietata dagli interventi musicali di Francesca Montagna e Jacqueline Centonze di Atmosfere creative suggellando il festival come spazio di contaminazione tra parola, musica e arti visive.
Dopo il brindisi augurale, mi trattengo con Giorgia Meo per chiederle, chiusa questa terza edizione, come intende passare alla fase successiva dell’iniziativa. Ci saranno residenze d’artista?
Il Festival nasce con una vocazione precisa: mettere al centro l’editoria nelle sue estensioni naturali. Gli altri linguaggi artistici – musica, arti visive, performance – hanno sempre avuto il ruolo di cornice, di valorizzazione e di atmosfera. Questa crescita ci permette oggi di aprire lo sguardo verso forme più strutturate di collaborazione: percorsi creativi, progettualità condivise e, in prospettiva, anche esperienze immersive come residenze artistiche. Il Festival continua a evolvere con equilibrio e visione.
Pensa che verrà prevista una giuria, le chiedo, che possa scegliere i futuri partecipanti al Festival? Un collegio composto da figure indicate dalle Istituzioni culturali del Salento che possa, per un verso, aumentare la tensione creativa dei partecipanti, per un altro, accentuare il riconoscimento pubblico degli artisti aderenti.
La tua domanda coglie un punto che era già in fase di riflessione.
L’idea non è quella di creare un organo selettivo, ma un gruppo curatoriale che possa garantire coerenza narrativa e qualità. Le figure ideali potrebbero comprendere professionisti dell’editoria, curatori, operatori culturali, rappresentanti delle istituzioni e anche voci nazionali autorevoli. Approfitto per anticipare una novità a cui sto lavorando: il Premio Icaro, un riconoscimento dedicato al mondo del libro e alle sue diverse sfumature.
E’ ipotizzabile assegnare agli artisti partecipanti alla prossima edizione un tema, che possa costituire un filo conduttore, da sviluppare, magari, con forme e contenuti ibridati? Ricordo che Rosalind Kraus promuoveva l’intersezione dei media perchè produce maggior valore culturale.
Un tema può offrire un filo narrativo condiviso, permettendo ai diversi artisti di dialogare pur mantenendo autenticità. L’editoria continuerà a essere la base; gli altri linguaggi resteranno la cornice che amplifica e arricchisce. La frase di Morau che hai citato mi ha colpita profondamente, perché è in perfetta sintonia con lo spirito del Festival:
“L’immaginazione riempie le parti vuote dell’esistenza… L’arte non nasce dalla visione di un’alba ma dall’impossibilità di vederla.” Questa citazione esprime la nostra essenza: colmare un vuoto culturale, creare un luogo in cui parola e linguaggi si completano. Potrebbe realmente diventare il filo conduttore della prossima edizione.