Frammenti infiniti – Enrique Espinola. Uno studio, una casa, una galleria d’arte? Di tutto un po’

di Tiziana Leopizzi
Un giardino ben curato é il cuore di questo spazio, una costruzione su due piani dove la voglia di vivere la fa da padrona. Parliamo di MultiArte,di Liliana Segovia, un fuoco d’artificio e artista dal tratto personalissimo, inconfondibile, che ama presentare nel suo spazio polifunzionale artisti che si distinguono per l’originalità della loro ricerca. Cosí ho avuto il piacere di entrare nel mondo di “PRETERITO IMPERFECTO, FUTURO PERFECTO” TEXTILES, DIBUJOS Y PINTURA – (“Imperfetto, futuro anteriore” tessuti, disegni e pittura); un titolo intrigante che parla di cose di ieri e di cose di domani. Cosí Enrique Espinola, ci invita a percorrere la trama delle sue tele che ci parlano della precarietà e al contempo della perseveranza dell’essere umano.
Il tempo é il vero protagonista di questa mostra che celebra la memoria al pari della vita. Affabile, sorridente, gli occhi che ridono, questo eclettico artista ci racconta quanto da bambino fosse attratto dalle mani sapienti di sua nonna e dalla rapidità con cui le muoveva sulla tela. Questo il primo seme dei suoi originali grandi teli bianchi, senza cornici, liberi, quasi fluttuanti, dove l’artista si é sbizzarrito cucendo, é il caso di dirlo, la sua cultura con la cultura artistica di questo momento cosi complesso anche artisticamente.
Espinola fa del numero e dell’armonia il suo filo conduttore, nel vero senso del termine, rifacendosi a Pitagora: il numero principio di tutto. Qui nulla é lasciato al caso, e testimonia la centralità della memoria che racchiude l’essenza della vita tra fragilità e resistenza.
Sui teli si stagliano figure umane a dimensione reale, individuate non dal segno né dal colore ma dal filo che, punto dopo punto, rispecchia il suo pensiero, un processo in costante evoluzione, come precisa Franco Ferranti nel suo testo di presentazione, tra ieri e domani, quello che siamo stati e quello che possiamo essere. Possiamo vedere la fragilità dell’essere umano, la sua indispensabile e per lo più non riconosciuta connessione con l’altro, la sua impossibilità a vivere isolato pena una serie di emozioni che farebbero felice qualsiasi psicanalista di fronte a queste figure eleganti e fragili che siamo noi. Il bianco e il nero fin qui protagonisti assoluti, entrano poi improvvisamente in dialogo con i colori dell’arcobaleno, con nuove geometrie, per invitarci a spaziare nuovamente nell’incognito intraprendendo una nuova ricerca scandita poi anche dal piccolo formato. L’artista tralascia il “ricamo”, suo timbro riconosciuto, e preda di curiosità insaziabile apre nuove vie nella sua mente e nella mente di chi si sofferma di fronte alle sue opere.
Il suo lessico pur innovativo e trasversale non gli basta mai, si pone continuamente nuove domande ma le risposte si mutano in nuovi interrogativi.
“Siamo frammenti di altri frammenti e il frammento non conosce fine”, e anticipa a livello emotivo, come spesso accade con gli artisti, le scoperte scientifiche.
Lo stesso artista si dice ispirato dalla visione del mondo che cerca di interpretare dando il proprio contributo per contrastare la realtà della società di oggi vittima di una crisi morale, di intolleranza, violenza, razzismo, della distruzione dell’ambiente e della globalizzazione della paura. Sicuro un piccolo seme, ma la quercia ci insegna
Nasce in Paraguay nel 1976. Fin da piccolo dimostra di possedere un dono particolare per i colori. La famiglia fortunatamente segue le sue inclinazioni tanto che arriverà a diplomarsi in Cultura del Arte all’Università Americana. Terrà presto all’istituto Superiore di Arte dell’Università Nacional de Asunción corsi di di Pittura Astratta, Astratta figurativa, Técnica Mista, installazioni, Interventi Urbani, e Storia dell’arte ma insegna anche Contabilità e Amministrazione per aziende, mentre progetta allestimenti per gli spazi Audiovisivi del Centro Cultural de la República “El Cabildo”. La sua prima mostra a soli vent’anni in Paraguay, e poi subito anche all’estero. Tra i premi segnaliamo 2005 “19992005”. Premio Henry Matisse. Alianza Francesa de Asunción. Artista poliedrico é anche curatore e membro attivo dell’importante Associazione Gente de Arte.
Alcuni tra Premi e Menzioni:
2010 MENCION PINTURA. BRAQUE GALERIA. BUENOS AIRES
2003 PREMIO HENRY MATISSE. Embajada de Francia.
Alianza Francesa Gente de Arte
- Fundación Pedro Agüero. Museo del Barro.
1997 JOVEN SOBRESALIENTE. Otorgado por la Presidencia de la Republica de Paraguay.


