IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

Frozen:  il cristallo dell’anima

Di Fabrizio Manco

Alchimia, Archeosofia, filosofia e Trasmutazione in Frozen e Frozen 2 il segreto di Arendelle.

Introduzione.

I due film della Disney Frozen e Frozen 2 : il segreto di Arendelle sono sicuramente tra i film Disney che hanno avuto più successo in questi anni. Ma aldilà del successo commerciale considerato come un prodotto per l’infanzia,  quante persone hanno compreso veramente il vero significato esoterico,  spirituale, nascosto e profondo di questi due film? Molto probabilmente pochissime persone. Dopo avere visto i due film, mi sono sorte alcune domande: quale è il vero significato nascosto del ghiaccio e della magia di Elsa? Lei nel secondo film va alla ricerca dei cinque elementi. Questi elementi potrebbero avere a che fare con l’alchimia e i principi alchemici? Quali sono i significati di questa ricerca degli elementi, i quali alcuni assumono le sembianze di animali? Elsa nel secondo film muore e rinasce, ma l’evento sempre essere interiore mentre all’esterno viene rappresentato dal suo congelamento  e dalla trasformazione dell’abito precedente in un abito bianco e lucente….

La fiaba di Frozen non è una fiaba per bambini sulla sorellanza e sull’amore familiare, ma un denso e trattato di Alchimia Spirituale e Archeosofia. Attraverso il ghiaccio, la neve e la ricerca dei cinque elementi, Disney ha messo in scena il percorso dell’Iniziato che deve morire a sé stesso per potere rinascere come Essere Totale e completo. E per comprendere appieno questa cosmogonia dell’anima dobbiamo guardare  oltre la superficie scintillante e analizzare il significato esoterico di Elsa come “ Quinto Elemento “.

Paragrafo primo: la Metafisica del Ghiaccio: dal Caos all’Ordine Cristallino.

Nella filosofia e nella psicologia tradizionale, l’ acqua rappresenta la fluidità dell’anima, le emozioni e il divenire. Elsa, tuttavia, possiede il potere del Ghiaccio. Spiritualmente, il  Ghiaccio rappresenta l’acqua che ha trovato una sua struttura, una forma.

Il Congelamento come Protezione. Nel primo film, il suo potere è una maledizione perché è  un ordine imposto dalla paura. E’ il freddo dell’isolamento , una cristallizzazione dell’ Ego che si chiude per non ferire.

La Neve come Purezza Intellettuale : La neve, composta da infiniti cristalli esagonali, rappresenta a livello simbolico la molteplicità della sapienza divina che scende sulla terra. È questo lo vediamo all’inizio del secondo film di Frozen, mentre Elsa sente le voci che la chiamano. Nel primo film invece, Elsa che costruisce il castello di ghiaccio non sta solo scappando; sta creando un proprio tempio interiore, un ordine geometrico perfetto lontano dal caos delle passioni ( Arendelle).

Paragrafo secondo: I Cinque Elementi e le Sembianze Animali: il Bestiario elementare.

In Frozen 2 ,la ricerca si sposta dal piano psicologico a quello cosmologico. Elsa deve domare i cinque elementi della Foresta Incantata, che assumono forme simboliche precise, tipiche della tradizione Esoterica:

L’aria ( Gale): non ha una forma predefinita, è puro movimento. Rappresenta il pensiero, l’ispirazione e l’ invisibile che scuote la materia. È lo spirito che “ soffia dove vuole “ , la prima chiamata al risveglio interiore. Il vento rappresenta l’instabilità , il pensiero che corre senza meta. Domarlo significa trovare la chiarezza mentale del caos.

Il Fuoco ( Bruni , la Salamandra) : nella tradizione alchemica, la salamandra e’ l’unico essere capace di vivere nel fuoco senza bruciare. Bruni rappresenta il Fuoco Sacro, l’entusiasmo e la passione, che, se domati, riscaldano e illuminano; ma se abbandonati a se stessi, distruggono la foresta dell’anima. Il fuoco rappresenta la passione e l’impulso distruttivo. Bruni è piccolo e carino finché non si spaventa; è l’emozione che va accadita affinché riscaldi senza bruciare.

L’ Acqua ( il Nokk, il cavallo) : il Nokk è una delle figure più potenti. È un cavallo indomabile che cerca di annegare chi non è degno. Rapporto l’inconscio , le memorie ancestrali e le emozioni travolgenti. Cavalcare il Nokk significa avere ottenuto la padronanza assoluta sulle proprie acque interiori.

La Terra ( i Giganti di Pietra) : Rappresentano la materia densa, il passato geologico e il Karma. Sono lenti, pesanti e distruttivi. Superarli significa trascendere il peso della fisicità e della storia, sia personale ed ereditaria ( il peccato del nonno di Elsa ), sia collettiva ( la Storia dell’umanità). I Giganti di Pietra rappresentano anche il peso del passato, l’inerzia e la testardaggine. Sono le fondamenta che devono essere scosse per permettere il cambiamento.

Il Quinto Elemento ( Elsa) : l’ Etere o la Quintessenza. Elsa non è un elemento tra gli altri, ma è il Ponte.  È la Coscienza che unifica la materia e lo spirito. Senza il Quinto Elemento,   gli altri quattro sono in conflitto; con lei,  con esso , diventano armonia. Il Quinto Elemento è il perno filosofico. Elsa scopre di essere lei stessa il quinto elemento. Spiritualmente, questo richiama l’ Etere degli Alchimisti o l’ Anima Mundi: il principio che unisce lo spirito alla materia.

Paragrafo terzo: Ahtohallan : la Discesa agli Inferi e la Morte Iniziatica.

Il momento culminante di Frozen 2 è a mio avviso la discesa di Elsa ad Ahtohallan, che rappresenta il fiume di ghiaccio della memoria. Filosoficamente e a livello della psicologia del Profondo, questo momento rappresenta il Regressus ad Uterum,  il ritorno alle acque primordiali, cioè all’origine della vita.

Elsa entra nella grotta per conoscere la “ verità “, ma la verità ha un prezzo: il congelamento. Esotericamente, Elsa deve morire. Il suo congelamento non rappresenta un fallimento, ma la Fase Alchemica della Coagulatio. Per diventare lo Spirito della Neve, Elsa deve abbandonare ogni traccia della sua identità umana ( la sorella, la principessa, la regina ).

Il ghiaccio diventa così lo specchio assoluto. Elsa si immobilizza perché è diventata essa stessa la memoria del mondo. In quel momento di freddo assoluto, avviene la trasformazione. Elsa “ muore “ come umana e “ rinasce “ come Divinità Elementale.

Paragrafo quarto: la Rinascita e l’ Abito Bianco: la Trasmutazione Alchemica.

Quando Elsa rinasce e torna dai ghiacci, non indossa più il celeste o il blu regale, ma il Bianco Assoluto: questo nuovo stadio rappresenta l’ Albedo.

L’ Albedo: in Alchimia, l’ Albedo ( Opera al Bianco)  segue dopo la Nigredo ( Oper al Nero e l’oscurità del primo film e la grotta ). È lo stadio della purificazione. L’abito bianco di Elsa, con i capelli sciolti e i piedi nudi, indica che non ha più bisogno di armature e corone. La sua autorità non deriva più da un trono umano, ma dalla sua stessa natura divina. I quattro simboli elementali che appaiono sul suo mantello convergono verso il centro. Elsa è adesso il centro del Mandala, l’ asse del mondo ( Axis Mundi).

Paragrafo quinto: conclusione. La lezione di Frozen.

La filosofia nascosta di Frozen ci insegna che la vera libertà non è “ fare ciò che si vuole “ ( Let it go ), ma diventare ciò che si è destinati ad essere e ciò che già si è al momento della nostra nascita ( Pindaro e Nietzsche) ( Show yourself ).

Mentre i primo film di Frozen può essere letto ed interpretato come un monito contro la repressione dell’ Io, il secondo film è un invito alla Tracesa dell’Io. Elsa lascia Arendelle ( che simboleggia il mondo degli uomini, del tempo lineare e dei doveri sociali) per la Foresta Incantata ( che simboleggia il mondo del mito, della psiche, del tempo Ciclico e degli Archetipi). La sorella Anna rimane a governare la terra ( che rappresenta la stabilità, l’amore umano, il matrimonio e la materia) , mentre Elsa governa lo Spirito. Insieme, le due sorelle rappresentano l’equilibrio perfetto tra Il Mondo di Sotto e Il Mondo di Sopra. Frozen è dunque il racconto del grande ricongiungimento tra l’ Umanità e il Sacro, un cammino che passa necessariamente attraverso il gelo del dubbio, la tempesta degli elementi e, infine, la luce abbagliante della verità che non teme più il freddo.

Di Fabrizio Manco.

Fabrizio Manco nasce a Marsala l’antica Lilibeo Romana dove vive e lavora come Operatore Culturale accompagnando scuole e turisti alla scoperta dei luoghi culturali e artistici della città. Si occupa di organizzare convegni e serate culturali, la sua passione per la scrittura lo ha portato alla collaborazione con alcune riviste online come il Pensiero Mediterraneo,  nelle quali scrive di argomenti culturali diversi come cinema, psicologia , storia dell’arte, filosofia e letteratura fantastica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Rivista online Il Pensiero Mediterraneo - Redazioni all'estero: Atene - Parigi - America Latina. Redazioni in Italia: Ancona - BAT - Catania - Cuneo - Firenze - Foggia - Genova - Lecce - Marsala - Matera -Milano - Palermo - Roma - Trieste. Copyright © All rights reserved. | Newsphere di AF themes.