25 Novembre 2020

IL PENSIERO MEDITERRANEO

Rivista Culturale online

I Limburg Castromediano nel gioco della storia di Francesco Sammati

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Nell’ autunno del 1154 il giovane cavaliere Kiliano, figlio di Guglielmo, nobile di antica e illustre famiglia , dei liberi signori –  edelfrei  –   della Franconia  nella Signoria di Lymburg ,  lascia la sua terra al seguito dell’Imperatore  Federico  Barbarossa  per la spedizione in Italia come capitano dell’Esercito Imperiale.

Nell’Agosto del 1155 la Penisola italiana fu investita da una insolita calura che di fatto decimò l’esercito imperiale nel Lazio, con febbri malariche ed epidemie.  Tutto ciò convinse l’imperatore a sospendere l’annunciata conquista dell’Italia meridionale e a ritornare in Germania , congedando buona parte dell’esercito. Kiliano e il suo seguito,   libero da  vincoli con l’Imperatore,  offre i suoi servizi al  Re Normanno Guglielmo I di Sicilia “ il Malo ”,  che avvia una repressione dura e sanguinaria per  imporre il suo potere sovrano sui prepotenti e riottosi signorotti feudatari .                                                                                                                                           Delle milizie straniere al servizio del Re normanno  si distinsero per efficienza e determinazione  le truppe comandate da Kiliano di Lymburg, che per il suo impegno e devozione ottiene i privilegi  per lui e per i successori del  feudo di Pietrapertosa, di  Castrobellotto e  Castelmezzano  in Basilicata, Appennino lucano. Dal toponimo Castello mezzano, latinizzato  in  Castrum medianum, derivò il cognome  Castromediano.  

Per chi fosse interessato al completamento e approfondimento dell’argomento, cliccando sul link successivo avrà la possibilità di visionare e scaricare l’articolo per intero:

             

Sigismondo Castromediano
Sigismondo Castromediano