IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

Il 238 d.C. : l’anno dei sette imperatori

di Pompeo Maritati

Il 238 fu l’anno dei sette imperatori: sei di questi vi trovarono la morte (Massimino il trace, suo figlio Massimo, Pupieno, Balbino e i due Gordiani, Gordiano I e Gordiano II), uno solo sopravvisse: un ragazzo che è conosciuto dalla storia come Gordiano III.

Gordiano III era il figlio di Antonia Gordiana e di un senatore romano.
Antonia Gordiana, a sua volta era la figlia del patriarca della famiglia – Gordiano I – e sorella di Gordiano II. Come forse ricorderete, entrambi avevano dichiarato la loro ribellione a Massimino il trace ad inizio 238, salvo essere rapidamente sconfitti e messi a morte dalla legione africana, controllata da Massimino.

Quando però il Senato aveva deciso di elevare il duo Papieno-Balbino all’impero, il popolo si era ribellato, chiedendo di avere questo ragazzino (di soli 13 anni) elevato al grado di Cesare, al di sotto del duo di augusti. E’ assai probabile che l’intera elevazione fu orchestrata dalla madre, la succitata Antonia Gordiana.

La sua posizione fu sfruttata dai legionari che assassinarono, il 29 Luglio, i due augusti. Gordiano III fu nominato augusto dell’impero, anche se il vero potere fu esercitato certamente da altri, anche se non sappiamo esattamente chi.

Quel che è ceto è che, poco tempo abbiamo l’ascesa al potere di un uomo importante. Tra la fine del 240 e l’inizio del 241 l’imperatore nominò Timesiteo prefetto del pretorio, sposandone la figlia nell’estate 241. Il gruppo di potere attorno a Gordiano pensava così di poter ottenere un capace e abile protettore del giovane principe.

Timesiteo, infatti, aveva già dimostrato le proprie capacità nelle amministrazioni di diverse province, era uno dei più colti personaggi del tempo. Come capo dei pretoriani e suocero dell’imperatore, Timesiteo rapidamente divenne di fatto il vero arbitro dell’impero romano.

La principale preoccupazione del nuovo governo fu il problema persiano: Timesiteo organizzò una controffensiva contro Shapur I, riuscendo ad avere diversi successi che portarono a nuove conquiste per Roma. Gordiano si unì alla missione, ma il Prefetto morì tragicamente (e sospettosamente) nel 243. Gordiano invase la Persia, ma non ritornò mai da questa missione.

Per scoprire chi uccise Gordiano…leggete il libro “Per un pugno di barbari. Come Roma fu salvata dagli imperatori soldati” di Marco Cappelli!