Il pensiero critico di Michele Prospero a tò Kalòn in conversazione con Egidio Zacheo

di Anna Stomeo
Un esercizio civile e politico di opposizione democratica.
Giovedì 21 Maggio 2026 alle ore 19.00, a Martano (Lecce), in via Marconi 28, presso il Centro Culturale tò Kalòn dell’Associazione Itaca Min Fars Hus, condotto da Anna Stomeo e da Paolo Protopapa, ritorna il Prof. Egidio Zacheo, filosofo della politica dell’Università del Salento, per presentare un gradito e atteso ospite, il suo collega Prof. Michele Prospero, ordinario di Filosofia politica presso l’Università La Sapienza di Roma, autore di un volume ricco e stimolante dal titolo Controegemonia uscito nel 2025 per le salentine Edizioni Esperidi. Una raccolta degli articoli più significativi, scritti da Prospero negli ultimi quattro anni per “l’Unità” e per “Il Riformista”, qui riproposti in un format tematico che articola politica, storia, filosofia e attualità, in un mix estremamente avvincente, sia per le tematiche critiche che per lo stile argomentativo di alto livello teorico e di sorprendente semplicità comunicativa e divulgativa.
Parlare con l’Autore di questo libro a tò Kalòn, e farlo anche con la mediazione e la consulenza di un altro eccellente Autore di riflessioni filosofico-politiche alternative e costruttive, quale è Egidio Zacheo, icona dell’intellettualità progressista salentina, sarà non solo un evento collettivo raro, ma anche un esercizio civile e politico di opposizione democratica netta, intransigente e concreta, di cui tanto si avverte la necessità in questi anni e in questi mesi, come ha dimostrato la vittoria del No al Referendum sulla giustizia.
L’approccio teorico, che alimenta la raccolta degli interventi contenuti nel libro, è la critica all’ideologia neoliberista, come progetto politico, oltre che come modello economico, nell’era della post-globalizzazione, condotta dal punto di vista dell’analisi marxista, che ci piace, di questi tempi, definire ‘classica’ e del pensiero di Gramsci, pilastri fondamentali della formazione filosofica e politica di Michele Prospero, le cui qualità analitiche e narrative emergono, qui, tutte intere e anzi si esaltano negli spazi tipografici brevi e tempestivi dell’articolo e dell’editoriale giornalistico.
La sistemazione argomentativa in nove capitoli tematici, individuati, non a caso, anche in senso cronologico e storico, oltre che teorico e critico, consente al lettore di leggere questo libro come un saggio storico-politico, focalizzato su alcuni temi imprescindibili della situazione geopolitica ed economica odierne, dalla fine del multilateralismo e dell’egemonia statunitense allo svuotamento delle democrazie liberali e all’affermazione di autoritarismi intrinseci al tessuto sociale e politico nel mondo post-globalizzato.
Il tutto collocato in una cornice storico-teorica che attraversa il Novecento, muovendo da Turati e il riformismo alla borghesia filofascista degli anni Venti e alle proposte sociologiche antidemocratiche dell’elitismo di Pareto, passando per la figura ancora ‘ingombrante’ di Lenin e il pensiero politico di Gramsci con la riflessione sull’egemonia, oggi oggetto di scomposte letture e indebite appropriazioni da parte di certa pseudo-intellettualità della destra al governo.
Liberalismo e liberismo, tra difesa e distruzione della democrazia, tra Kelsen e Schmitt, passando per Croce e per Einaudi, tra procedure democratiche e valori, fino al dopoguerra italiano tra politica e cultura, tra De Gasperi, Togliatti, Galvano della Volpe, Colletti e Bobbio, con la sottile analisi dei contatti e dei contrasti intellettuali, giocati sul piano dell’interpretazione filosofica e dell’analisi politica. Di qui i taglienti Profili di alcune personalità politiche e istituzionali degli ultimi decenni, tra Tradizioni e nostalgie e memorie del “secolo americano” e post-americano, fino ai Corsivi e alla salutare polemica contro i bellicismi d’accatto di alcuni saggi accademici che abitano costantemente le vetrine dei grandi giornali nazionali, deputati a rappresentare la realtà.
Un lucido percorso analitico e critico tra attualità e storia, quello che Michele Prospero delinea come indicativo della complessità geopolitica che stiamo vivendo e della necessità di individuare vie d’uscita concrete e alternative, capaci di costruire una “controegemonia”, secondo il titolo che l’Autore afferma essergli stato suggerito, ma che in realtà racchiude egregiamente lo spirito critico e l’intento politico di questa originale raccolta di brani d’Autore. Un percorso che progetta il profilo di una sinistra alternativa e post-moderna partendo da e ritornando a Marx e, quindi, riprendendosi via via battaglie culturali e rivendicazioni politiche, diritti sociali e uguaglianza che la sedicente unicità eterna del sistema neoliberista aveva offuscato.
Un libro assemblato con tasselli di militanza civile, scritto con profondità teorica e snellezza comunicativa, quasi un manuale di verifica dello stato dell’arte della politica, da tenere con sé e da consultare nell’urgenza di alcuni fenomeni quotidiani che ci attraversano e mettono in discussione il mondo che abbiamo conosciuto e costruito.
Un libro che ci suggerisce che uscire dall’attuale crisi dei valori etici e politici della sinistra è possibile solo a condizione di recuperare quei metodi e quei concetti, di supporto all’analisi critica, che, a suo tempo, Marx aveva individuato e che sono ancora utili non solo per decifrare alcuni dogmi sociali ed economici del presente, ma anche per costruire alternative possibili ad un sistema che si crede unico ed eterno.
Il neoliberismo, sempre più esasperato nel portare alle estreme conseguenze la divaricazione intrinseca tra capitale e democrazia, si trasforma da economia globalizzata ad economia di guerra, che erode dall’interno e dall’esterno i valori democratici, in un attacco concentrico e (storicamente) determinato al multilateralismo passato e al multipolarismo futuro.
A questa incontrovertibile realtà modificata, ci suggerisce indirettamente l’Autore, si reagisce costruendo “ritorni” complessi carichi di fiducia e di teoria, in forme organizzate di autonomia culturale controegemonica.
Di questi temi, e dei loro risvolti, si parlerà giovedì 21 Maggio a tò Kalòn con il prof. Michele Prospero e con il prof. Egidio Zacheo, in una serata di collettiva riflessione civile.