IL PENSIERO MEDITERRANEO

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Innovazione didattica, tecnologie digitali e scienze umane: a Lisbona il nuovo Erasmus+ promosso dal Learning Sciences Institute

card bip lisbona

Dal 14 al 19 luglio 2025, Lisbona ospiterà un’importante iniziativa formativa internazionale che mette al centro la trasformazione digitale dell’educazione: si tratta del nuovo Erasmus+ Blended Intensive Programme, un progetto congiunto promosso dal Learning Sciences Institute (LSi) in collaborazione con l’Universitatea “Lucian Blaga” din Sibiu. Il programma, dal titolo “Digital Learning Technologies, Digital Humanities and Cultural Techniques”, rappresenta un’occasione concreta per esplorare le intersezioni tra innovazione tecnologica, didattica avanzata e valorizzazione del patrimonio culturale, coinvolgendo studenti e docenti provenienti da tutta Europa in una formula ibrida di apprendimento che alterna momenti in presenza e attività online. Un’esperienza accademica ad alto impatto che mira a costruire nuove competenze digitali, potenziare la collaborazione interdisciplinare e contribuire allo sviluppo di una cultura dell’accessibilità e della condivisione della conoscenza.

Questo innovativo progetto mira a combinare l’utilizzo delle tecnologie digitali con le scienze umanistiche e le tecniche culturali, ponendo l’accento sulle nuove possibilità di apprendimento offerte dal digitale. Il Blended Intensive Programme prevede un approccio integrato che coniuga attività in presenza a Lisbona con momenti di apprendimento online, per massimizzare la partecipazione e la collaborazione tra studenti e docenti di diverse realtà accademiche europee.

Giusi Antonia Toto, docente ordinaria di Didattica e Pedagogia Speciale, coordinatrice del Learning Sciences Institute e referente scientifica dell’iniziativa, evidenzia l’importanza di questo approccio innovativo:
“L’obiettivo del programma è duplice: da un lato, formare i partecipanti sull’uso delle tecnologie digitali per la didattica e la ricerca; dall’altro, favorire uno scambio culturale e accademico tra diverse tradizioni e approcci. Questo tipo di collaborazione tra università europee è indispensabile per costruire un’educazione al passo con i tempi”.

Lisbona, con il suo straordinario patrimonio storico e culturale, rappresenta il contesto ideale per un evento che vuole mettere in dialogo innovazione tecnologica e tradizione umanistica. Il programma non si limita alla formazione teorica, ma prevede anche workshop, laboratori e visite culturali, che arricchiranno l’esperienza dei partecipanti.

Il prof. Luigi Traetta, associato di Didattica e Pedagogia Speciale, nel commentare l’iniziativa, ha dichiarato:
“La partecipazione a progetti come questo testimonia il nostro impegno nel promuovere un’università che guarda al futuro. La combinazione di didattica, innovazione e scambio internazionale rappresenta una risorsa strategica per formare cittadini e professionisti globali”.

Durante il programma, gli studenti avranno la possibilità di esplorare come le tecnologie digitali possano essere utilizzate per valorizzare le scienze umanistiche, rendendo la cultura e la conoscenza accessibili a un pubblico sempre più ampio. Marco di Furia, delegato del laboratorio Lsi all’organizzazione della mobilità e che ha organizzato la partecipazione al convegno internazionale DH2025 Conference on “Building Access and Accessibility, Open Science to all Citizens”, ha sottolineato:
“Questo tipo di programma rappresenta un modello di eccellenza per l’accademia contemporanea, dove la contaminazione tra discipline, culture e tecnologie diventa un elemento fondamentale per il progresso della conoscenza”.

Grazie alla collaborazione tra l’Universidade Nova de Lisboa, l’Universitatea “Lucian Blaga” din Sibiu e il Learning Sciences institute, il progetto offrirà un’esperienza unica per studenti e docenti, contribuendo a costruire una rete europea solida e dinamica. La DH2025 Conference tratterà temi su accessibilità e cultura digitali, temi sui quali il Learning Sciences institute (LSi) dell’università di Foggia risulta essere in prima fila. Alla conferenza saranno presentate ben tre ricerche sviluppate negli ultimi anni riguardanti, barriere architettoniche, accessibilità alla didattica e strumenti digitali a supporto delle disabilità.

La settimana di lavori sarà un’occasione per costruire sinergie tra istituzioni, promuovere una didattica innovativa e riflettere sul ruolo delle tecnologie nel contesto educativo e culturale del futuro.

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