IL PENSIERO MEDITERRANEO

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Jumpers : un salto tra gli  animali :  analisi filosofica e simbolica

JUMPERS

Di Fabrizio Manco. 

Parte prima: la trama e i personaggi di Jumpers: un salto tra gli animali. 

Il filmJumpers: un salto tra gli animali ( titolo originale Hooppers )rappresenta uno dei film di animazione della Disney/ Pixar Animations Studios più originali di questi anni. Diretto da Daniel Chong, il film unisce avventura, fantascienza e riflessione ecologica, proponendo una storia apparentemente leggera ma ricca si significati simbolici.

La protagonista della pellicola è una ragazzina di nomeMabel Tanaka,una giovanissime studentessa appassionata fin dall’ infanzia di Scienze Naturali e di zoologia, una passione che ha sviluppato fin da bambina nella casa in campagna di sua nonna. Quando ormai è una ragazzina appena maggiorenne, Mable Tanaka scopre che due professoresse della sua università stanno lavorando ad un progetto tecnologico chiamatoJumpers: una sorta di tecnologia sperimentale che permette alla coscienza degli esseri umani di trasferirsi temporaneamente in animali robotici realistici, vivendo così il mondo dal punto di vista delle altre  specie animali.

Attraverso questa fantastica tecnologia, chiamata nel film appuntoJumping o Jumpers, Mable può letteralmente saltare da un mondo ad un altro. Avendo seguito nel laboratorio un castoro, il quale scoprirà in seguito essere un robot dentro il quale dimorava temporaneamente una delle due dottoresse, Mable decide di entrare dentro il robot castoro , in modo da convincere gli animali dello stagno e della laguna a tornare di nuovo così da impedire al sindaco della città di costruire una autostrada.

La protagonista scegli così di incarnarsi in questo castoro robotico per esplorare la foresta minacciata dalla costruzione di un enorme progetto edilizio.

All’inizio del film la foresta è la laguna appaiono come un mondo quasi edenico e idilliaco. Gli animali vivono in un fragile equilibrio,  governato da una sorta di consiglio naturale guidato daRe George, un castoro che rappresenta la stabilità e la cooperazione tra le specie. In questa prima fase il film mostra un universo naturale armonico, quasi utopico.

Ma la situazione cambia quando emerge quello che sembra essere il vero antagonista della storia: il corrotto sindaco della cittàJerry Generazzo, un politico senza scrupoli che vuole distruggere l’ habitat naturale per costruire una nuova autostrada. Ma nel corso della trama si scopre però che dietro questa minaccia si nasconde qualcosa di ancora più inquietante: una minaccia inquietante rappresentata da un intelligenza insettoide che cerca di manipolare gli eventi della trama per prendere il sopravvento.

Questa oscura presenza è un piccolo bruco maligno, il figlio dellafarfalla monarca, la regina degli insetti che decide di schiacciare letteralmente il sindaco per avere oltrepassato il suo limite di rispetto della natura.

Mable/ castoro però cerca di frenare l’impulso malvagio degli animali ma non riesce a convincerli. Loro hanno già deciso: il sindaco deve essere schiacciato.

Parte due: il lato oscuro della natura : il cattivo in stile horror naturalistico.

A questo punto uno degli aspetti più sorprendenti del film è la figura del vero nemico, che si scopre essere non tanto il sindaco Jerry Generazzo ma il bruco della farfalla monarca, il quale guida gli insetti e gli altri animali a catturare Mabel e il sindaco ma non solo: dentro il furgone il bruco scopre ls tecnologia per il trasferimento della coscienza…. Così fa costruire un robot umanoide con le sembianze umane del sindaco e trasferisce se stesso dal corpo del bruco al corpo molto più forte del sindaco robot.

Questo personaggio diabolico rappresenta la forza e l’istinto di domino e di conquista molto presente anche nel regno animale. Nel film questa forza prende forma attraverso gli insetti , creature piccole ma se organizzate diventano pericolose. Gli insetti infatti nell’immaginario simbolico della psicologia del Profondo sono da sempre associati alle tenebre, alle calamità e all’inferno, proprio per la loro capacità si prosperare, organizzarsi e  colonizzare . Un tipico esempio di colonizzazione infernale degli insetti è rappresentato dalle locuste e dalle api.

In alcune scene del film Pixar la narrazione assume un’atmosfera inquietante. Gli insetti guidati dalla farfalla monarca vengono mostrati come un esercito silenzioso che si muove nell’ombra, quasi come una civiltà segreta pronta ad emergere.

La farfalla nell’immaginario collettivo simbolico è normalmente un simbolo di bellezza e metamorfosi, ma in questo film questo archetipo viene ribaltato: la farfalla assume un significato opposto in quanto rappresenta la trasformazione in strumento di potere, dove la vera metamorfosi del bruco malvagio non è in farfalla adulta ma nel sindaco robot. In questa lettura il bruco che diventa farfalla assume la metafora dell’ambizione che cresce lentamente fino a volere dominare ogni cosa.

Alcune sequenze del film mostrano sciami di insetti che invadono l’ambiente naturale, creando una situazione di claustrofobia e inquietudine, come i corvi appollaiati sui fili della città dove abita il sindaco, i gabbiani che volano sopra il mare in maniera sincronica e lo squalo portato dagli stessi  gabbiani per schiacciare il sindaco.  L’idea che una piccola creatura innocua come un bruco possa diventare una minaccia globale richiama alcuni archetipi horror: il nemico invisibile, il perturbante,  l’invasione silenziosa , la sete di dominio e la crescita incontrollata.

Questo elemento rende il film più profondo di quanto sembri. Il vero nemico non è soltanto un personaggio mauna dinamica di potere nella natura e nella società umana.

Il significato filosofico del film: Apollineo e Dionisiaco.

A questo punto il film può essere interpretato quindi attraverso una chiave filosofica che si collega alla filosofia di Friedrich Nietzsche : il dualismo dell’Apollineo e Dionisiaco. 

Secondo le analisi filosofiche di Nietzsche l’intera realtà è permeata da due grandi forze fondamentali che si esprimono nel mondo:

La forza Apollinea :che rappresenta ordine, armonia ed equilibrio. 

La forza Dionisiaca:che rappresenta il caos, la forza primordiale e l’energia vitale.

Questa dicotomia o dualità sembra riflettersi in tutta la struttura narrativa del film. 

Il lato Apollineo.

La prima parte della storia del film rappresenta chiaramente illato Apollineo della natura.All’inizioil film contiene una sorta di spiritualità quasimistica / Zen, doveMabel Tanakasembra fondersi con la natura e con gli animali dell’ ambiente circostante.  La foresta e lo stagno di conseguenza appaiono inizialmente come degli ecosistemi ordinati e in armonia. Tutto sembra funzionare secondo un principio di ordine e collaborazione tra le specie. Questo equilibrio sembra molto armonico. I castori costituiscono le dighe, gli uccelli volano armoniosamente nel cielo e i piccoli animali collaborano. Questo equilibrio iniziale sembra richiamare l’ idea di una natura regolata da leggi armoniche. Tutto sembra funzionare secondo un principio di cooperazione.

In questa prima fase del film la protagonista Mabel scopre la bellezza della biodiversità. Gli animali non sono soltanto creature istintive, ma membri di una comunità complessa e organizzata.

Il lato Dionisiaco. 

Ma nella seconda parte emerge il latoDionisiaco della natura.

La natura si svela per quello che è: ovvero non soltanto armonia ma competizione, lotta, sopravvivenza e voglia di dominio. Il bruco, la farfalla e gli altri insetti che cercano di dominare l’ecosistema rappresentano proprio questo lato oscuro.

Il Dionisiaco è la forza che spezza l’equilibrio. È l’energia che spinge alla crescita, alla conquista e alla trasformazione. Nel film questa forza appare incarnata dalla voglia di dominio del bruco della farfalla monarca che mira ad un dominio e una forza e Impulsi incontrollati verso il controllo degli altri.

La metafora diventa evidente: chi desidera il potere tende inevitabilmentea schiacciare tutto ciò che ostacola la sua espansione.

Parte quarta: il messaggio nascosto sulla natura e sul potere.

Il film quindi può essere letto anche come una riflessione su natura e civiltà.

Da un lato esiste l’equilibrio naturale: una rete complessa di relazioni tra le specie. Dall’ altro esiste la volontà di dominio, incarnata dal bruco che vuole trasformare il mondo in uno spazio di controllo.

Il piano del sindaco e delle forze che lo manipolano rappresenta logica del potere umano: espandersi, costruire e dominare il territorio. Ed è in  tutta questa parte che le forze oscure dionisiache entrano in scena.

La protagonista Mabel si viene a trovare quindi in mezzo a questi due mondi: e attraverso l’esperienza di vivere come un animale, comprende che la natura non è soltanto una pacifica cooperazione tra le specie ma anche una forza cieca che vuole dominare e schiacciate.

Parte quinta : il significato finale del film.

In conclusione, il filmJumpers: un salto tra gli animalinon è un semplice film di animazione per bambini stupidi, ma è una storia che narra il volto duale della natura , oltre a fare una profonda sull’ecologia. La storia mostra anche quanto sia facile distruggere un ecosistema e quanto sia difficile ricostruirlo. 

E attraverso la filosofia implicita dell’ Apollineo e del Dionisiaco, il film suggerisce che il mondo è da sempre attraversato da due forze opposte: l’armonia e il caos, la cooperazione e il dominio. 

E la vera sfida dell’umanità non è eliminare il lato Dionisiaco del mondo – perché fa parte della natura – ma imparare a contenere attraverso la consapevolezza e la responsabilità .

Questo nuovo film dellaPixar Animations Studiosè un piccolo gioiello di gran lunga superiore a molti sequel che la casa di animazione più famosa del mondo ha fatto in questi anni recenti. Unendo  atmosfere Horror e ispirazioni prese di vari altri film comeLa gang del bosco,le avventure del bosco piccolo,  Bambi e Alla ricerca di Dory( questi sono i film che la mia analisi ha intravisto in questa pellicola ) e un messaggio molto profondo, si unisce anche il tema delRoad moviee dell’ archetipodel viaggio interiore.

In questo senso il viaggio di Mabel diventa anche il viaggio dello spettatore: un invito a guardare il mondo non soltanto con occhi umani, ma con lo sguardo più ampio della vita che ci circonda.

Fabrizio Manco

Fabrizio Manco nasce a Marsala l’antica Lilibeo Romana città nella quale vive e lavora come Operatore Culturale accompagnando scuole e turisti alla scoperta dei luoghi culturali e artistici della città. Crede nell’importanza della Conoscenza senza l’intervento di Ideologie moderne e insegnamenti preconfezionati che danneggiano il Sapere. Partecipa a convegni culturali nei quali interviene in maniera obiettiva sulle questioni più disparate della nostra Epoca. La sua passione per il Sapere e la struttura lo ha portato alla collaborazione di alcune riviste online come Il Pensiero Mediterraneo, rivista nella quale scrive argomenti diversi che spaziano dalla filosofia alla letteratura fantastica,  dalla storia dell’arte fino alla psicologia.

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