IL PENSIERO MEDITERRANEO

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LA NOSTRA ASSEMBLEA COSTITUENTE, ANCORA MADRE CHE INSEGNA?

Il Tricolore tinge il Palazzo Comunale di Pelago

QUEL 25 GIUGNO 1946… Un incipit lavori di Bianca Bianchi, Maria Federici, Angela Gotelli, Nilde Iotti, Lina Merlin e Teresa Noce.

DI SERENA RAGGI

Rivoluzione primaria d’intenti

peculiarmente protesa di rosa,

in una rinnovata emancipazione

concepita e sviscerata!

Chi erano le figure incarnate

dalle 21 Madri Costituenti

in quel lontano 25 Giugno 1946,

alle ore 16 a Palazzo Montecitorio,

dopo la svolta della figlia neonata

il fatidico 2 Giugno 1946

chiamata Repubblica Italiana?

Il lungo ed arduo cammino percorso

per la raggiunta parità di genere,

attinto e tinto dal Tricolore!

Bianca Bianchi, docente, scrittrice, politica,

nell’amata e libertaria città di Firenze,

ricevendo a favore maggior numero

vagliato di preferenze rivolte,

nel risultato eccezionale di 15.000 voti,

mentre nell’intera penisola da ricostruire

25 milioni di italiani si erano recati

al Referendun Istituzionale,

si dibatterà subitamente con tenacia

a favore dell’istruzione e in particolare

del rinnovamento della scuola,

quale bene pubblico senza alcun dubbio

testato nel fondamento educativo.

Talune elette di conseguenza,

riusciranno ad entrare nella creata:

Commissione dei 75”,

in totale di 5 deputate.

Maria Federici (Democrazia Cristiana),

figura antifascista, sociologa, politica,

che si occuperà dei diritti delle lavoratrici.

Angela Gotelli (Democrazia Cristiana),

partigiana, politica, la quale si dispenserà

per la risoluzione dei problemi attanaglianti

la nuova società e le diverse opportunità

dei nuclei familiari.

Nilde Iotti (Partito Comunista Italiano),

personaggio della Resistenza, politica

che si adepererà alacremente per le leggi

a difesa dei cittadini, divenendo in seguito,

la prima Presidente donna della Camera.

Lina Merlin (Partito Sococialista Italiano

ed Unità Proletaria), insegnante, politica,

colei capace di divenire celebre,

riuscirà ad istituire la legge Merlin

n.75 del 1958 ancora oggi in vigore,

sulla soppressione delle case di tolleranza,

con la lotta allo sfruttamento.

Teresa Noce (Partito Comunista Italiano),

Quest’ultima nota partigiana,

anima del sindacalismo protratto,

potrà arrecare insieme alle altre

un apporto decisivo e fondamentale

all’interessante Articolo 3

della Carta Costituzionale,

con l’aggiunta di una dicitura base

al fine dell’equivalenza nei diritti

perseguita tra uomo e donna :

Tutti i cittadini sono uguali

davanti alla legge,

senza distinzione di sesso”.

Alle Madri Costiuenti,

dobbiamo immancabilmente

valori indiscutibili contenuti

in altri.

L’Italia ripudia la guerra

come strumento di offesa

alla libertà dei popoli

e come mezzo di risoluzione

alla contreversie internazionali”

(Art. 11 Cost.)

Il matrimonio è ordinato

nell’uguaglianza morale

e giuridica”

(Art. 29 Cost.)

La donna lavoratrice

ha gli stessi diritti e, a parità

di lavoro, le stesse retribuzioni

che spettano al lavoratore”

(Art. 37 Cost.)

Tutti i cittadini dell’uno

e dell’altro sesso possono

accedere agli uffici pubblici

e alle cariche elettive

in condizioni d’uguaglianza”

(Art. 51 Cost.)

Dalle trame della Resistenza

le molte protagoniste femminili

che avevano indossato nel pericolo

i panni stretti di Vere Eroine

al servizio della Liberazione,

sentirono il sacrosanto dovere

di essere integrante parte attiva

del nuovo scenario referendario,

con il peso decisionale di fronte

al paese Italia da ricostruire,

verso l’osannata Repubblica!

Il fatto storico di portata:

Rivoluzionaria”

rivolta all’Emancipazione dopo

il Secondo Conflitto Mondiale,

attualmente si ripercuote

nei cuori palpitanti di ideologie

delle giovani generazioni,

mirando con stima coloro,

che nel creare politica

ufficialmente 80 anni fa,

iniziarono con vigore decisionale

la strada civile e popolare,

tempestata di traguardi memorabili

e di conquiste straordinarie

nell’ambito del lavoro,

della famiglia, della giustizia,

dello sradicamento primario

di convenzioni antiche,

accedendo la luce nel buio

oscurante del patriarcato.

Orgogliosa nel ruolo

di Scrittrice Fiorentina

di rivendicare per mezzo

del ciclo “Una Storia vera”

nel nuovo contesto bellico mondiale

ove la dignità umana non esiste,

quella comunicazione identitaria,

voce specifica e palese quale:

Narrativa di Resistenza”

prerogativa da millenni

soltano del genere maschile.

Con clamore,

ecco spuntare la verità!

La capacità di una generazione

nel rialzarsi per ricostruire

una nazione intera, l’Italia,

donando libertà e democrazia,

generando figlie e figli,

nel ruolo peculiare

di Madri e Padri

dell’Assemblea Costituente.

(tratto da “Nata nell’arte fiorentina

da un sogno di pace”)

Opera letteraria presentata

il 17 Maggio 2025,

al Palazzo Comunale

del Castello di Pelago.

di Serena Raggi

,

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