IL PENSIERO MEDITERRANEO

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La nuova segregazione razziale dei vaccini: Ue spende due dollari ogni fiala, l’Uganda 17

Di Pompeo Maritati

L’avidità umana ancora una volta dimostra di essere alquanto viva e presente con disgustoso cinismo. Non ha riguardo per nessuno, anzi predilige situazioni come questa pandemia che sta mettendo a dura prova miliardi persone. L’avido cinismo ovviamente punisce e si infierisce con le popolazioni più povere, quelle senza una propria voce in quanto fuori dai mercati internazionali.

Oggi nel mio solito girovagare tra le informazioni mi sono imbattuto in un articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano che mi ha lasciato molto perplesso e soprattutto arrabbiato.

Leggere che ci sono stati che hanno pagato il vaccino a due euro la fiala e chi addirittura 17 mi ha sconvolto. Organizzazione di ogni genere riescono a frapporsi tra i produttori e i distributori nazionali regolando a loro discrezione il prezzo. Tutto ciò avviene alla luce del sole senza che nessuno possa intervenire a fa cessare questa che io definisco un nuovo razzismo.

Vi riporto solo una parte dell’articolo per rispetto del copyright e vi rimando per una completa lettura a questo link https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/02/07/lapartheid-dei-vaccini-ai-paesi-ricchi-il-52-di-dosi/6093016/

AstraZeneca venderà il suo vaccino a prezzo di costo al Sud del mondo. In India, il Serum Institute of India sta gestendo le maggiori spedizioni di vaccini sia AstraZeneca sia Novavax. Il Serum Institute esporta la propria versione del vaccino AstraZeneca – chiamata Covishield – in 92 dei Paesi più poveri del mondo, ma al prezzo che vuole: in India lo vende a 3 dollari a dose, 5 dollari per Sudafrica e Brasile, 7 dollari all’Uganda. L’Ue ha pagato il vaccino AstraZeneca 2 dollari. Includendo il trasporto, vaccinare una persona costerà invece all’Uganda 17 dollari. Né AstraZeneca né il Serum Institute hanno risposto alle nostre richieste di commento in merito. I vaccini di Pfizer e Moderna sono molto più cari. L’Ue li ha pagati oltre 14 dollari. I Paesi a basso reddito non potranno mai permetterselo. “Abbiamo assegnato delle dosi per la fornitura ai Paesi a basso e medio reddito a un prezzo senza scopo di lucro”, ci ha risposto Pfizer. Uno studio della Northwestern University (Usa) ha calcolato gli effetti sanitari di questa disuguaglianza: se i primi 2 miliardi di dosi di vaccini Covid fossero distribuiti proporzionalmente in base alla numerosità della popolazione di ogni nazione, le morti nel mondo diminuirebbero del 61%. Ma se le dosi sono monopolizzate da 47 dei Paesi più ricchi, i decessi si riducono solo del 33%.