IL PENSIERO MEDITERRANEO

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La Pasqua Esoterica tra Gnosticismo e la  Kundalini: simbologia della luce e della Resurrezione spirituale

esoterismo

Di Fabrizio Manco

Parte prima: la Pasqua oltre la storia: il simbolo della risurrezione. 

LaPasquaè tradizionalmente celebrata ogni anno durante l’inizio dell’ equinozio di Primavera, sotto il segno dell’ Ariete , dopo la prima Domenica subito dopo la prima Luna piena di Primavera. È una delle più importanti feste Cristiane dopo il Natale e celebra la risurrezione diGesù Cristo,avvenuta dopo tre giorni la sua crocifissione. La Pasqua è quindi una festa mobile, cioè è una festa che ogni anno oscilla tra il 22 Marzo e il 25 Aprile. Questa data fu stabilita nel 325 D. C. durante ilConcilio di Costantinopoli, il primo concilio Ecclesiastico della storia della chiesa. 

Nella lettura teologica classica essa rappresenta la vittoria della vita sulla morte, della vita sulle tenebre, della primavera sull’inverno. Tuttavia, nelle tradizioni esoteriche e gnostiche questo evento viene interpretato in modo più profondo e diverso: la Pasqua non è soltanto un fatto storico o religioso, ma unprocesso interiore che avviene nella coscienza umana.

Secondo la prospettiva gnostica, il dramma della croce e della risurrezione è una metafora dell’evoluzione spirituale dell’uomo. La croce rappresenta la condizione dell’essere umano incarnato: la coscienza divina crocifissa nel mondo materiale. Il corpo diventa il punto di intersezione tra cielo e terra, spirito e materia. La resurrezione ,quindi, non è semplicemente il ritorno della vita fisica,  ma il risveglio della divinità interiore.

In molte correnti mistiche la Pasqua viene vista come il momento in cui l’essere umano riconosce che la vera identità non è il corpo né l’ego, ma la suaCoscienza interna.Questo risveglio non avviene attraverso la fede cieca , ma attraverso un’esperienza diretta della trasformazione interiore. Il simbolo della resurrezione diventa così l’immagine di una trasfigurazione della coscienza, un passaggio dalla percezione limitata a quella illuminata.

Parte seconda: La versione mistica della resurrezione secondo Neville Goddard. 

Tra i mistici moderni che hanno interpretato la Pasqua in chiave esoterica e interiore vi èNeville Goddard ( 1905 – 1973 )il quale in molte sue conferenze e nei suoi insegnamenti descrive esperienze visionarie estremamente simboliche.

In una di queste conferenze scritta anche sottoforma di pamphlet dal titoloRompere il guscio( un’allusionealla simbologia dell’uovo cosmico della rinascita) , Neville sperimenta la resurrezione non come un evento esterno ma comeun’esperienza mistica che avviene nel corpo umano.Nel pamphlet citato e in molte altre conferenze radiofoniche e pubbliche , Neville racconta che durante uno stato di profonda mistica spirituale,  percepisce un fenomeno straordinario:un fulmine improvviso che sembrava attraversare e dividere il suo corpo in due parti.

Questo evento non veniva percepito come dolore e distruzione, ma come un atto di rivelazione. Alla base di questo corpo simbolicamente aperto in due apparve una luce liquida, brillante, luminosa e fluida, una sostanza che sembrava viva e pulsante. Questa luce inoltre non era statica: si muoveva come un’ energia cosciente, come spinta fa una forza primordiale.

Da questa luce emerse poi una forma energetica simile a infulmine serpentino.L’energia iniziò a muoversi verso l’alto,  risalendo lungo l’asse centrale del corpo. L’immagine descritta da Neville Goddard ricorda sorprendentemente l’antica simbologia delserpente spirituale,presente in molte tradizioni esoteriche e gnostiche.

Il movimento dell’energia continuò fino alla testa, dove il serpente sembrava emergere e avvolgersi in modo spiraliforme. Questo fenomeno viene interpretato come il risveglio dell’energia divina latente nell’essere umano. Nella tradizione esoterica orientale tale energia viene spesso associata al concetto diKundalini, una forza spirituale che dimora alla base della colonna vertebrale, e che quando si risveglia, risale attraverso i 7 centri energetici del corpo (i 7 Chakra).

Secondo questa interpretazione, la resurrezione non è quindi un miracolo esterno,  ma l’ascesa della coscienza divinalungo la struttura energetica dell’essere umano.

Parte terza: il serpente, i sette Chakra e la colomba della rivelazione.

Nel linguaggio simbolico delle tradizioni mistiche,  il serpente rappresenta laforza vitale e la saggezza nascosta.Non è simbolo negativo, ma una figura della trasformazione e della rigenerazione. Il serpente cambia pelle e rinasce continuamente,  proprio come laCoscienza che si rinnova.

Quando l’energia serpentina descritta da Neville Goddard risale la colonna vertebrale, attraversa simbolicamentei sette Chakra energetici, dei quali ogni centro rappresenta uno stato della coscienza, una dimensione interiore :

Primo Chakra: la sopravvivenza. 

Secondo Chakra: il desiderio. 

Terzo Chakra: la volontà.

Quarto Chakra: l’amore o il cuore.

Quinto Chakra: la gola, la voce o l’espressione.

Sesto Chakra: l’intuizione.

Settimo Chakra: l’illuminazione suprema.

La salita dell’energia raggiunge il vertice attraversando questi sette centri energetici, e rappresenta il processo di purificazione e trasformazione. Inoltre questa salita serpentina rappresenta ilcammino di morte e rinascita interiore,che rispecchia il simbolismo della Pasqua.

Quando l’energia raggiunge il vertice della testa, si compie la fase finale della trasformazione spirituale. Ed è proprio a questo punto che , nella visione mistica do Goddard, appare un altro simbolo straordinario:una colomba luminosa che galleggia nell’aria.

La colomba è uno dei simboli più antichi dello spirito divino. Nella tradizione Cristiana rappresenta lo Spirito Santo ma in chiave esoterica rappresenta ladiscesa della coscienza divina nell’essere umano risvegliato. 

La sequenza simbolica diventa così estremamente chiara:

  1. Il fulmine divide il corpo( risveglio della coscienza)
  2. La luce liquida appare alla base ( energia divina primordiale)
  3. Il serpente risale la colonna vertebrale ( trasformazione energetica)
  4. La colomba appare sopra la testa ( illuminazione spirituale)

Questo processo rappresenta laPasqua interiore,la resurrezione mistica che avviene dentro l’essere umano.

Parte quarta:laPasqua come risveglio dell’uomo divino.

In questa prospettiva quindi, la Pasqua non è una semplice commemorazione religiosa,  ma unsimbolo universale del risveglio spirituale.

La croce rappresenta la condizione dell’uomo incarnato nella materia e nella interpretazione di Neville Goddard la croce è l’immaginazione umanacrocifissa dentro il cranio ( il Golgota).La resurrezione rappresenta il momento in cui la coscienza riconosce la propria origine divina. Il serpente che sale lungo la colonna vertebrale simboleggia l’energia della trasformazione,  mentre la colomba rappresenta la rivelazione finale della natura spirituale.

Secondo questa interpretazione mistica, il messaggio della Pasqua è profondamente rivoluzionario: l’essere umano quindi non è soltanto una creatura mortale, ma unessere divino che può risvegliarsi alla propria vera identità.

La resurrezione diventa quindi un’esperienza di illuminazione, un passaggio dalla percezione limitata alla coscienza universale. Non è qualcosa che avviene una sola volta nella storia, ma un evento eterno che può manifestarsi nel cuore di ogni essere umano.

In questa chiave esoterica, la Pasqua diventa quindi un’esperienza di illuminazione, un passaggio dalla percezione limitata alla coscienza universale.

La Pasqua interpretata a livello gnostico ed esoterico e’ il momento in cui la luce nascosta dentro l’uomo si rivela come un fulmine che attraversa il corpo e risveglia la coscienza. Il serpente sale, la colomba appare, mentre l’individuo scopre di essere parte della stessa vita divina che attraversa l’universo.

Questa è laPasqua mistica ed esoterica:la resurrezione della coscienza, la rivelazione dell’uomo come essere divino, e la trasformazionedell’oscurità in luce. 

Fabrizio Manco. 

Bibliografia :

Rompere il guscio, in Neville: opere complete e tutti gli scritti volume 3, Edizioni Youcanprint, a cura di Francesco Giacovazzo. 

Nota Biografica:

Fabrizio Manco nasce a Marsala l’antica Lilibeo Romana, città nella quale vive e lavora come Operatore Culturale accompagnando scuole e turisti alla scoperta dei luoghi artistici e archeologici della città. La sua passione per la scrittura e la conoscenza lo ha portato alla collaborazione con alcune riviste online come il pensiero mediterraneo nella quale scrive argomenti che vanno dalla filosofia alla letteratura fantastica, dalla critica cinematografica alla storia dell’arte e psicologia.

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