IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

La scrittrice salentina Maddalena Santoro e Milano

di Stefania Carofalo

Maddalena Santoro è una scrittrice che ha vissuto un’epoca complicata a causa delle due Guerre Mondiali e nonostante questo è riuscita ad affermarsi grazie alla sua determinazione.

Lecce

Nasce a Lecce nel 1884, ha la passione per la scrittura già in età scolare, è la terza di sette figli. Il padre Saverio è un avvocato e pubblicista e la madre è la gentildonna Maria Elisabetta Lo Re.

Foto di donna con capelli corti degli anni Venti seduta
Maddalena Santoro (foto dal web centrodidocumentazionedelfinopesce)

La ragazza, deve insistere per convincere il padre a permetterle di continuare gli studi e riesce nel suo intento solo con l’aiuto del direttore scolastico. Frequenta e conclude brillantemente i suoi studi presso il Regio Liceo Palmieri.

Milano

Si trasferisce a Milano negli anni Venti, subito dopo la fine del primo conflitto mondiale e lì inizia la sua carriera di scrittrice, scrive romanzi, novelle e collabora con le testate dei periodici.

Maddalena nelle sue opere narrative indaga i più cari sentimenti.

Ciro Mignozzi Scrive sulla Rassegna Annuale della vita e del pensiero salentini a cura di Gregorio Carruggio 1933 vol 7° pag. 166

Caricatura di donna posta in profilo e scritta Trasparenze femminili
Caricatura Di Maddalena Santoro

Delicatezze senza incubazioni
di nevrotiche miss fataliste
trasparenze di araldici blasoni
femminili, viste ed intraviste.

Così è la Santoro Maddalena
passatista (direbbe Marinetti)
che attorno all’arte come una falena
l’ali si brucia. Son manicaretti

di quasi prosa e di quasi poesia
imbanditi alla buona, su misura
d’una moraleggiante fantasia,
come gliela donò madre natura .

Maddalena Santoro, salentina,
corse a Milano per trovar la gloria,
come una rondinella pellegrina,
come una letterata senza storia .

E trovò l’editore… fiorentino
(quel di Pinocchio) che la ristampò
una volta ogni anno, bel bellino,
e a scriver Maddalena seguitò .

Scrisse romanzi e versi tronchi scrisse
su nostalgici sogni di fanciulle,
a conciliar — qualche maligno disse —
gli umani sonni nelle notti brulle .

Ma son malignità d’invidi inetti :
muta ed altera Maddalena sta
a scolpire in cesello i suoi sonetti ,
que’ che non fece o quelli che farà.
CIRO MIGNOZZI

Gli amori

A Milano s’innamora ricambiata di uomo impegnato, il loro è un rapporto difficile perché lui, il suo Arnaldo, è il fratello del duce ed è padre di tre figli. Per questo amore è molto criticata e ostacolata da Mussolini.

Arnaldo docente e giornalista, nel 1931 muore improvvisamente a 46 anni per arresto cardiaco. Maddalena continua ad essere controllata dal regime e dopo il secondo conflitto mondiale si ritrovò esclusa dallo scenario letterario del Novecento.

Nel 1938 sposa il Conte Paolo Alberto Colombini, pure lui scrittore, ma anche questo amore da grandi pensieri a Maddalena, perché la polizia politica lo condanna più volte per truffa.

Nello stesso anno scopre di avere dei problemi di salute che diverrano sempre più seri.

La sua professionalità

L’impegno professionale la porta a ricoprire il ruolo di dirigente dell’Azione Cattolica, intanto continua a scrivere.

Nei suoi romanzi indaga gli intimi sentimenti e quando descrive il suo rapporto con le sue narrazioni, sostiene che ama immergersi nel profondo mistero delle anime e poco si sofferma nell’ambientazione, anche se inconsapevolmente, si ritrova a raccontare dei particolari riconducibili alla sua terra natìa.

il 13 febbraio 1944 la parola fine segna definitivamente la sua vita.

Le sue pubblicazioni

  • Trasparenze femminili.

Arezzo, Prem. Stab. Tip. Ettore Sinatti, 1923;  2ed.  Firenze, Bemporad, 1924.

  • Così donna mi piaci

Arezzo, Prem. Stab. Tip. Ettore Sinatti, 1923; 2ed. Firenze, Bemporad, 1926.

  • Ombre sull’aurora

Firenze, Bemporad, 1925.

  • L’altra

Firenze, Bemporad, 1926; 2ed.1933.

  • L’amore ai forti

Firenze, Bemporad, 1928; 2ed.1933.

  • Fanatici d’amore

Firenze, Bemporad, 1930.

  • Sulle ali dell’enigma. Versi

Firenze, Bemporad, 1931.

  • L’inutile gloria

Firenze, Bemporad, 1931; 2ed.1932.

  • Solitudine. Versi

Firenze, Bemporad, 1933.

  • Senza amore, Romanzo

Milano, Tip. Editoriale, 1935

Fonti:

Il Salento. Rassegna annuale della vita e del pensiero Salentino. Vol. VII per l’anno 1933 curata da Gregorio Carruggio

La Puglia letteraria e pubblicata nel numero del 29 febbraio 1932.

Enzo PanareoUna scrittrice leccese tra le due guerre: Maddalena Santoro, in «Sallentum», a. III, 1980, n. 1-2, pp. 81-135

Daria De DonnoIntellettuali e fascismo. Un percorso al femminile: Maddalena Santoro (1884-1944) in «Ricerche Storiche», n. 2, 2010, pp. 349-372.

Nicola Fanizza, Maddalena Santoro e Arnaldo Mussolini. La storia d’amore che il duce voleva cancellare” (Edizioni Dal Sud, Bari 2016).

Dal web

Salento al femminile.unisalento

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