Lettera agli inattuali : manifesto filosofico/ esistenziale per chi si sente spaesato in quest’epoca.
Di Fabrizio Manco
…… Non tutto quel che oro brilla / Ne i viandanti sono perduti/ Il vecchio che ‘ è forte non si aggrinza/ Le radici profonde non gelano/ Dalle ceneri rinascerà un fuoco/ L’ombra sprigionera’ una scintilla/ Nuova sarà la lama ora rotta/ E re quelli senza corona….” ( J. R. R. Tolkien; Il Signore degli Anelli, la Compagnia dell’anello).
A tutti voi, che vi sentite stranieri in un tempo che non vi somiglia. A tutti noi, che viviamo come stranieri in un oceano che non è il nostro.
Vi scrivo perché so cosa significa abitare un tempo che sembra avere cancellato ogni rapporto con la profondità. Vi scrivo perché conosco il peso di quello sguardo che, invece di posizionarsi e fermarsi sulla superficie luminosa di uno schermo o nella vacuità di una conversazione di circostanza, scava nel fango delle Ere Geologiche o tra le pieghe di un’antica Pergamena o spartito musicale alla ricerca di una verità che non sia barattabile.
Oggi ci dicono che dobbiamo essere sempre attuali, connessi ed efficienti, e che dobbiamo correre al ritmo frenetico di un eterno presente che consuma tutto e non conserva nulla. Ci dicono che la bellezza è in un filtro , che la cultura può essere ridotta ad un Post su Instagram e che la ragione è un disturbo del consenso.
Ma io vi dico che è nell’ inattualita’ che si nasconde uno scrigno di libertà autentica. Come un regno segreto delle fate.
Essere inattuali non significa odiare il Presente, perché in fin dei conti il presente è tutto ciò che abbiamo, ma significa però di rifiutarsi di esserne schiavi. Significa preferire la compagnia dei grandi Filosofi Neoplatonici come Plotino e Porfirio al rumore dei Social; significa osservare in un fossile il respiro dell’eternita’ anziché una semplice pietra o sasso inerte e inutile ; significa capire che il coraggio di Coraline non sta nel varcare una semplice porta, ma nel saperla chiudere in faccia alle illusioni della vita moderna.
So che spesso vi sentite soli, so che guardate chi vive soltanto per il quotidiano, per l’aperitivo, per l’apparenza, per il piccolo dramma del giorno, e provate una strana forma di vertigine. Non è superbia, è la nostalgia di un qualcosa di più grande che la nostra società cerca di nascondere e livellare.
Non cercate di inserirvi. Non cercate di spegnere la luce che vi rende diversi per non disturbare chi vorrebbe vivere nell’oscurità. Il mondo non ha bisogno di altri conformisti; ha bisogno di anatomisti del simbolo e dell’anima, di cercatori di senso, di paleontologi della simbologia dello spirito, di persone che quindi abbiano ancora il coraggio di affermare che il re è nudo e che la vera anima non ha bisogno di cucirsi i bottoni sugli occhi.
Rimanete inattuali, rimaniamo inattuali. Rimanete scomodi , rimaniamo scomodi. Rimanete vivi , rimaniamo vivi.
Perché è soltanto dal distacco che può nascere la vera visione delle cose e del mondo. Ed è soltanto nel silenzio della nostra solitudine che possiamo finalmente udire l’eterno battito del Tempo profondo.
Fabrizio Manco
N. B. Quello che scrivo, sia articoli e saggi che riflessioni, non lo faccio per un mero passatempo o per un facile Like sui Social ma soprattutto per un qualcosa che duri per lunghissimo tempo e per smuovere un pensiero critico ; oltre ovviamente a smuovere riflessioni profonde rivolte verso una Rinascita spirituale interiore.