Lettere dal futuro: la II Biennale dell’Antropocene
In un’epoca segnata da una crescente crisi ecologica, dove i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e la devastazione ambientale minacciano il nostro pianeta, la II Biennale dell’Antropocene che si terrà dal 26 febbraio al 12 marzo 2025 alla Fondazione Marco Besso di Roma, si propone come un evento fondamentale per sensibilizzare e stimolare la riflessione collettiva. Non solo una mostra, ma un appello urgente a prendere coscienza del nostro ruolo nell’era dell’Antropocene, quella fase della storia in cui l’impatto delle attività umane è talmente potente da alterare irreversibilmente il nostro ambiente.

L’evento
La Biennale, a cura di Giusy Emiliano e sotto la direzione artistica di Vittorio Pavoncello, mira a colmare quella lacuna di “analfabetismo ambientale” che ostacola la risposta alle emergenze che ci riguardano da vicino. “L’arte, oggi più che mai, ha il potere di far emergere temi vitali e complessi come quello dell’Antropocene, in un linguaggio universale che colpisce le coscienze e ci spinge ad agire”, afferma Pavoncello.
L’evento non è solo un’esposizione d’arte, ma una vera e propria riflessione sulla nostra responsabilità nei confronti del mondo che ci circonda. La Fondazione Marco Besso, uno spazio di ricerca e promozione culturale, ospita questo importante appuntamento, che si inserisce in una serie di iniziative volte a rafforzare il legame tra arte e scienza. Le opere in mostra esploreranno il rapporto tra l’uomo e l’ambiente, invitando il pubblico a riflettere sulla necessità di un’armonia attiva per garantire un futuro sostenibile.
Le installazioni artistiche, in dialogo con gli spazi storici della Fondazione, saranno un’occasione per i visitatori di confrontarsi con le urgenze ecologiche della nostra epoca. I cento artisti che partecipano all’iniziativa, suddivisi in tre diverse sequenze espositive, esploreranno temi come il cambiamento climatico, la perdita di habitat naturali, la sostenibilità e la sopravvivenza del nostro pianeta. Un viaggio sensoriale e concettuale che, attraverso il linguaggio visivo, cerca di rendere palpabili e comprensibili fenomeni complessi.
Non solo una mostra
La Biennale dell’Antropocene non si limita alla sola mostra, ma include anche una serie di tavole rotonde in cui scienziati, esperti, artisti e ricercatori si confronteranno sulle sfide globali che ci attendono. Gli approfondimenti sulle tematiche ambientali verranno proposti anche in forma di performance poetiche, a cura di Suzy Lapstun, Alessandra Carnovale, Angela Donatelli e Davide Cortese, che faranno dialogare voce, immagini e ambiente. Inoltre, l’auditorium della Fondazione ospiterà la proiezione del cortometraggio animato Il clima cambia la musica no, diretto da Pavoncello, che offrirà uno spunto ulteriore di riflessione.
Gli artisti
L’esposizione, vedrà la partecipazione di artisti provenienti da tutta Italia e non solo, tra cui Alessia Abbenante, Annaluce Aglietto, Marco Angelini, Ugo Bongarzoni, Salvatore Cammilleri, Enrica Capone, Paola Casalino, Francesca Chialà, Pietro Cimino, Caterina Ciuffetelli, Zeno Colantoni, Daniele Cornacchia, Emanuela De Franceschi, Alessandra Degni, Simona Sarti, Francesca Di Ciaula, Serenella Dodi, Houra Farzaneh, Maria Carla Mancinelli, Giovanni Mangiacapra, Daniela Metteo, Stefania Miano, Marina Muzzini, Claudio Orlandi, Luciano Puzzo, Claudia Quintieri, Giulia Ripandelli, Anna Romanello, Valter Sambucini, Salvatore Sava, Lucia Simone, Eliseo Sonnino, Roberto Stephenson, Sabrina Vallarano, e Paola Vianale.

L’obiettivo
La Biennale, quindi, non è solo un’opportunità per apprezzare l’arte contemporanea, ma anche per riscoprire il valore della riflessione ecologica e del cambiamento. Si tratta di un’occasione unica per unirsi a un dialogo che è sempre più urgente, per comprendere come ogni singola azione possa contribuire a creare un futuro più armonioso con il nostro ambiente.
La mostra è un invito a tutti noi, a guardare più lontano e ad agire, perché, come ci ricorda la biennale, “il tempo per riflettere è ora”. Non mancate l’opportunità di essere parte di questa esperienza che vuole andare oltre l’arte, e che ci sprona a un impegno attivo per la sostenibilità del nostro pianeta.
Per maggiori informazioni
Per maggiori informazioni sull’evento e sulle modalità di partecipazione, è possibile consultare i canali ufficiali della II Biennale dell’Antropocene e della Fondazione Marco Besso.
II Biennale dell’Antropocene
Inaugurazione: 26 febbraio 2025, ore 16.30
Dal 27 febbraio al 12 marzo: orari 10.30/12.30, 14.30/16.30
Fondazione Marco Besso – Largo di Torre Argentina 11, Roma
Prenotazione obbligatoria al link: https://fmbe.it/221