IL PENSIERO MEDITERRANEO

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Maggio 1945 – LA RESA DELL’ASSE

di Eliano Bellanova

Il 2 maggio 1945 il Capo di Stato Maggiore Britannico Lord Alan Brooke annuncia la fine di Adolf Hitler.
Lo fa senza enfasi e con un filo di stanchezza.
Ecco le sue parole: ”L’ultimo notiziario della mezzanotte ha comunicato che Hitler è morto. Per ben sei anni ho atteso tale notizia ansiosamente, chiedendomi se mi sarebbe mai stato concesso di udirla. Ed ora che finalmente la sento, mi lascia completamente freddo. Perché? Non so. Ero perfettamente convinto che dopo i molti e prolungati capitoli della guerra, questa era la effettiva conclusione, ma credo che, dopo l’ininterrotta tensione, sono diventato tanto stanco della guerra che la mia mente si è irrigidita ed è diventata insensibile”.
La scomparsa del dittatore nazista avviene in una cupa cornice di mistero e apprensione.
La storia alternativa o parallela che dir si voglia postula che Hitler sarebbe fuggito in America Latina in modo avventuroso a bordo di un U-boot, uno dei tanti sommergibili che avevano reso temibile la flotta sottomarina agli ordini dell’Ammiraglio Karl Dönitz.
Sarebbero precisamente due i sommergibili indiziati del trasporto in Sudamerica di Hitler ed Eva Braun, prima amante e poi sposa.
Il primo U-boot reca il numero 530. Il secondo il 977.
Il primo giunge il 10 luglio 1945 al Mar de la Plata con a bordo presunti leaders nazisti.
Il secondo è agli ordini del Capitano Heinz Schäffer e raggiunge l’Argentina il 17 agosto 1945. Sarebbe questo il maggiore indiziato sulla presunta fuga di Hitler e consorte.
Tuttavia l’equipaggio del primo nega. Quello del secondo non conferma. La ”non-conferma” sarebbe stata poi utilizzata come ”prova” della fuga di Hitler.
Nella zona del bunker giungono per primi i sovietici dei Marescialli Zukov e Konev.
I recipienti di benzina con cui sarebbero stati bruciati i corpi di Eva Braun e Adolf Hitler sono vuoti. Ciò sarebbe conferma dell’utilizzo.
La storia parallela postula che Hitler sarebbe morto nel 1956 oppure nel 1967. Sono date non confermate, sebbene tanti gerarchi nazisti trovassero rifugio in America Latina, fra cui l’asso dell’aeronautica Adolf Galland.
In un primo momento, come attesta una celebre foto, due soldati dell’Armata Rossa rovistando fra le rovine del bunker trovano i recipienti vuoti che avrebbero contenuto la benzina per bruciare i due cadaveri.
I Russi non trovano i resti. Il sopralluogo di alcuni Ufficiali d’Armata non dà esito positivo. I politici russi cavalcano la tigre della possibile sopravvivenza di Hitler.
Tuttavia il successore di Hitler è proprio il Comandante degli U-boot e successore dal 1943 di Raeder al Comando Generale della flotta.
Nei suoi diari il Grande Ammiraglio Dönitz sostiene che la situazione all’alba del 2 maggio sia ”disperata”.
Le truppe dislocate in Boemia e nei Paesi Bassi, nonché quelle di stanza in Norvegia, sono in condizioni critiche.
In Italia Albert Kesselring firma in modo strano la capitolazione coprendo il rigo di riferimento. Tuttavia il fatto resta. Le truppe germaniche nella penisola si sono arrese agli Alleati.
Alle ore 23.00 del 3 maggio l’Ammiraglio von Friedeburg rientra dal Quartiere del Generale Montgomery dove si era recato in qualità di plenipotenziario.
Si limita a riferire che le trattative sono a buon punto.
In Italia la resa avviene a Caserta il 30 aprile 1945, con decorrenza dal successivo 2 maggio.
Gli Ufficiali tedeschi firmano in abiti civili.
Il 3 maggio il Generale von Tippelskirch firma la resa presso il Quartier Generale del Comandante della 82ma Divisione Aerea, James M. Gavin. Il Generale tedesco soffre di problemi alla vista. Firmerà con una lente messa a disposizione dal Comando Alleato.
La resa di tutti i reparti avviene il 7 maggio 1945, a Reims. Per la Germania firma il Generale Jodl per incarico di Dönitz, che è Capo del Governo. Per gli Alleati il delegato Generale Bedell Smith a nome del Comandante Supremo Alleato Dwight Eisenhower. Per l’URSS il Generale Ivan Susloparov. Mentre Tevez è presente come testimone per la Francia.
Il 9 maggio alle ore 00.16 a Berlino-Karlshorts il Maresciallo Keitel, il Generale Stumpff e l’Ammiraglio von Friedeburg firmano la resa per conto dell’O.K.W, di fronte ai Comandanti dell’Armata Rossa, rappresentata dal Maresciallo Zukov.
La Seconda Guerra Mondiale è ufficialmente terminata.
Dall’epoca sono trascorsi esattamente 81 anni.
Il 23 maggio il Governo Dönitz è arrestato.

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