IL PENSIERO MEDITERRANEO

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“Melpignano, il ritmo che strega il mondo: quando la Notte della Taranta accende il Salento”

Concertone della Notte della Taranta

di Antonio Pistillo

​I tamburelli battono all’unisono, il ritmo sale dalla terra salentina e si trasforma in un’onda d’energia che travolge centinaia di migliaia di persone. Nel cuore del Salento, il borgo di Melpignano poco più di duemila anime custodi di un patrimonio millenario si converte ogni estate nell’epicentro della musica popolare mondiale. Un luogo dove l’antico rito catartico della pizzica incontra il grande pubblico internazionale, culminando in uno spettacolo di luci, danza e sonorità senza confini.
​La pietra leccese incontra l’energia della Taranta
​Il viaggio inizia tra i vicoli silenziosi del centro storico, caratterizzati dalle tipiche case a corte e dalla maestosa Piazza San Giorgio. Ma è nel piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani che la magia trova il suo culmine. Sotto le imponenti volte barocche illuminate a festa, il Concertone prende vita: la pietra leccese si fonde con scenografie tecnologiche e proiezioni di luci, creando una cornice monumentale e suggestiva.
​Il suono ossessivo del tamburello, arricchito da violini, fisarmoniche e chitarre battenti, crea un’atmosfera ipnotica. La musica non si limita a essere ascoltata, ma si insinua nei passi di chi balla, trasformando una notte d’estate in un’esperienza collettiva travolgente.
​Tra rito arcaico e la guida di Ermal Meta
​La forza del festival risiede nella capacità di rinnovarsi senza perdere l’anima. La pizzica, storicamente legata al fenomeno antropologico del tarantismo la danza frenetica utilizzata come cura simbolica e liberatoria al morso della tarantola — diventa una grande festa contemporanea.
​A guidare la direzione artistica e musicale del Concertone 2026, in veste di Maestro Concertatore, è il cantautore Ermal Meta. Insieme all’Orchestra Popolare della Taranta, Meta ha plasmato un’edizione incentrata sul tema delle vie del Mediterraneo, intrecciando i canti tradizionali con:
​World Music e sonorità etniche d’oltre-mare
​Arrangiamenti sinfonici e orchestrali
​Contaminazioni pop, rock ed elettroniche
​Il Salento che parla al mondo
​L’evento non è più soltanto una celebrazione locale, ma un simbolo di diplomazia culturale trasmesso in Eurovisione. Un piccolo borgo dell’entroterra pugliese si conferma così capace di attrarre visitatori, artisti e broadcaster da tutto il mondo, dimostrando come le radici più autentiche possano trasformarsi in un linguaggio musicale universale.


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