Memoria di ricordi
di Paolo Protopapa
Non hai idea, amico mio, come ho apprezzato questa musica e ciò che suona e dice.
Di fronte al male assoluto contro innocenti di ogni lingua e colore noi siamo sempre e comunque meno innocenti di loro.
Non avere sofferto le loro pene e pianto le loro lacrime ed espiato le loro colpe, ecco la nostra colpa.
Gli indifferenti siamo noi.
I vili siamo noi,
anche quando fingiamo solidarietà, ma odiamo.
Nei bambini
di Gaza
c’è il sorriso di
Anna Frank.
Sì, il sorriso.
Perché il pianto è morto
quando si apre il ricordo e il fumo dei forni si trasforma
in luce di stelle.
Gli Ebrei non muoiono mai
perché c’è in loro
la coscienza universale di tutti
i sofferenti
e la miseria gioiosa di tutti i miseri.
Questo è il giorno.
Solo chi non ama
e si nasconde in altro dissimulato odio,
nega il ricordo.
Non solo quello
degli Ebrei,
ma di tutti.
C’è in ogni ebreo “la capra dal viso semita”, che la belva umana insidia.
E che noi,
anche noi Ebrei ancora feriti
abbracciamo in Olocausti di gioia nuova di vita.