IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

Mostra: DIALOGO INVERSO, Orientarsi tra le Macerie Di Giorgio Distefano ed Ettore Pinelli a cura di Mattia Lapperier

Venerdì 18 marzo alle ore 16:00, la galleria CARTAVETRA inaugura il Secondo atto di Dialogo Inverso,

Orientarsi tra le macerie a cura di Mattia Lapperier.

Il confronto tra i due artisti si capovolge attraverso una riconfigurazione allestitiva, per dare vita ad una nuova narrazione che vede, in questa seconda parte, Giorgio Distefano come principale conduttore del dialogo. A lui infatti sono interamente dedicate le prime due sale della galleria (come lo sono state nella prima parte per Ettore Pinelli), per condurre il pubblico nella terza sala, dove il dialogo prende una nuova veste e si fa più serrato.

Come in una rappresentazione teatrale, nel tempo del Primo atto si compie il “monologo“ di Ettore Pinelli, che ci lascia un eco di pensieri, parole, immagini, che vanno ad unirsi e a tessere la struttura drammaturgica dell’intera mostra con il lavoro di Giorgio Distefano, che in questo Secondo atto da vita al suo momentaneo monologo, liberamente legato al lavoro di Pinelli.

Giorgio Distefano e Ettore Pinelli, entrambi siciliani, focalizzati sul medium pittorico, si saldano in questo percorso guidati dal concetto di frammentazione, aprendo un sipario interrogativo sull’idea di immagine per mezzo dell’immagine stessa. Una mostra con due volti, due approcci artistici in equilibrio tra astrazione e figurazione.

Il nuovo appuntamento, mantiene il tracciato espositivo già sperimentato. Attraverso la sospensione dei canoni museologici abituali, porta lo spettatore a cambiare di continuo il proprio punto di vista, aprendo ed unendo il palcoscenico espositivo con la platea.

Pinelli rimarca le logiche del limite e dell’eccesso indagando i linguaggi del presente, i comportamenti estremi, la dimensione sociale, all’interno di una cornice massmediale. Distefano risponde invece con una proposta pittorica che trae origine dal paesaggio, per poi riflettere sulla condizione umana e ambientale, rivelando l’instabilità inaspettata che si cela dietro la solidità della pietra.

La mostra è visitabile fino al 16 aprile 2022, nei giorni di apertura della galleria: dal mercoledì al sabato, dalle 15:30 alle 19:00, in Via Maggio 64/R. Firenze. 

Separatore di testo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Controllo *