IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

Omaggio a Dante Alighieri nel Castello di Gallipoli

Sabato 21 agosto alle ore 21 nel suggestivo Castello di Gallipoli, in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante (il sommo poeta morì a Ravenna, suo luogo d’esilio, nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321), sarà portato in scena un imperdibile appuntamento culturale, lo spettacolo teatrale multimediale “Incontro con Dante nei Castelli e nelle Antiche Dimore” per la regia e adattamento di Agostino De Angelis, già noto nel territorio salentino per aver realizzato in passato importanti progetti di valorizzazione.

Agostino De Angelis mentre interpreta il Conte Ugolino della Gherardesca

Lo spettacolo, che rientra nel Progetto Nazionale di Promozione e Valorizzazione 2021 promosso dal Mibact, è curato da Desirée Arlotta e organizzato dall’associazione culturale ArchéoTheatron, con il sostegno del Comune di Gallipoli, Assessorato alla Cultura nella persona dell’Assessore Assunta Cataldi, e con il patrocinio gratuito della Provincia di Lecce, in collaborazione con ProLoco e Castello di Gallipoli.

Dante, grande poeta di animali, di cui sembra conoscere in profondità natura, indole, comportamenti (elevandoli, con la grazia della poesia, alla superiore sfera dei sentimenti dell’uomo), nel poema, apre molte finestre sulla natura che, in veste di similitudine, contribuiscono ad animare il paesaggio dell’aldilà, altrimenti smorto ed incolore.
Nell’Opera Omnia c’è un soggetto che il poeta chiama in causa direttamente ben sei volte. Si tratta del falco, il maestoso uccello cacciatore che richiama i nobili svaghi della caccia che dilettavano la civiltà cortese, e che, agli occhi di Dante, aveva avuto come protagonisti gli Svevi, e, in particolare, Federico II, lo stupor mundi e puer Apuliae. Quell’imperatore che proprio nella prima metà del 1200 ristrutturò il Castello di Gallipoli e che Dante colloca nel X Canto dell’Inferno insieme a Farinata degli Uberti e il figlio Manfredi, futuro re di Sicilia, nel III Canto del Purgatorio.

Lo spettacolo condurrà lo spettatore in un suggestivo viaggio nella Divina Commedia con l’interpretazione di alcuni canti scelti dell’Inferno, Purgatorio e Paradiso. Un viaggio che ha il preciso significato allegorico di rappresentare l’itinerario di fede che l’umanità intera, ormai corrotta e preda del vizio e del peccato, deve percorrere per fuggire le passioni terrene e arrivare alla conoscenza e alla verità.

In scena con il regista Agostino De Angelis, il soprano Laura De Vita con l’accompagnamento musicale del M° Luigi Solidoro, la scuola di danza Art Mood Ballet di Anna Rizzello, e le giovani interpreti Giulia Manco, Francesca Morciano, Arianna Guaetta ed Emma Manco.

Il Progetto Nazionale ha il patrocinio dei Comuni di: Cerveteri, Santa Marinella, Ladispoli, Pescina con il Centro Studi “Ignazio Silone”, la rivista Archeologia Viva, Firenze ArcheoFilm, Istituto Cine – Tv “Roberto Rossellini” di Roma, Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa e diverse collaborazioni con realtà artistiche provenienti da diverse Regioni.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria rispettando le vigenti normative Anti Covid.
Per info e prenotazioni archeotheatron.ass@gmail.com – 349 4055382.