Omaggio alla città di Lecce. poesie di Antonio Nahi (Prima parte)

L'Arco di Prato a Lecce
Tratte dalla silloge POESIE BAROCCHE
Antonio Nahi ha creduto e voluto cantare non solo la pietra – quel mirabile calcare che definisce l’identità barocca del capoluogo salentino – ma l’anima profonda che in essa pulsa, trasfigurando il quotidiano in mito.
L’autore non si limita a osservare l’architettura; egli la interroga, ne raccoglie le voci nascoste e ricompone, verso dopo verso, il mosaico di una città-teatro dove la storia nobiliare e le leggende popolari, il fasto dei portali e la mestizia dei vicoli, si intrecciano in un dialogo senza tempo.
È, in definitiva, una dichiarazione d’amore in versi: un atto di devozione verso una bellezza che, per essere pienamente compresa, richiede di essere non solo guardata, ma vissuta nel suo respiro più intimo.
Iniziamo il nostro viaggio fantastico fatto di versi, nei vicoli e monumenti cittadini, per scoprire i suoi luoghi simbolo.
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