Partita da Genova la crociera dei sogni (degli altri)
Le curiosità di Zornas
Da Genova è partita quella che potremmo definire senza esitazioni la crociera dei sogni. O, per essere più precisi, la crociera dei sogni… degli altri.
La MSC Magnifica ha mollato gli ormeggi per affrontare il giro del mondo più lungo mai organizzato: 132 giorni di navigazione, 74.000 chilometri di oceani, 46 tappe da far impallidire qualsiasi atlante geografico. E tutto questo senza mai dover disfare la valigia. Un sogno logistico oltre che turistico.
A bordo, 2.300 passeggeri che possiamo serenamente definire fortunati sotto ogni punto di vista: economico, temporale, esistenziale. Perché non basta avere 35.000 euro da investire in un viaggio del genere; serve anche il lusso più raro del XXI secolo: quattro mesi e mezzo di tempo libero.
Quattro mesi e mezzo.
C’è chi in quattro mesi non riesce nemmeno a prenotare un controllo medico.
E invece loro sì: loro possono.
Loro hanno salutato amici, parenti, colleghi e animali domestici e sono saliti a bordo con la leggerezza di chi sa che per i prossimi 132 giorni l’unico dilemma sarà scegliere tra un tramonto sul Pacifico e un cocktail al mango.
Il programma è semplice:
– attraversare tre oceani,
– toccare cinque continenti,
– visitare più porti di quanti noi comuni mortali ne vedremo in una vita intera,
– e tornare a casa con la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza che sfiora il doppio giro del mondo.
Il tutto mentre noi, da terra, ci destreggiamo tra bollette, scadenze, riunioni e il solito traffico del lunedì mattina.
Ma non c’è spazio per l’invidia cattiva.
Anzi, auguriamo sinceramente a tutti loro una vacanza splendida, piena di scoperte, relax e fotografie da far impazzire i social.
Che possano godersi ogni onda, ogni porto, ogni buffet internazionale.
E noi?
Noi restiamo qui, con un misto di ammirazione e speranza.
Perché, in fondo, non si sa mai: magari un giorno, in un futuro benevolo e sorprendente, anche noi potremo salire su quella passerella e partire per 132 giorni di pura meraviglia.
Per ora, ci accontentiamo di sognare.
E di sorridere pensando che, almeno per oggi, qualcuno là fuori sta vivendo il viaggio che tutti vorremmo fare.