IL PENSIERO MEDITERRANEO

Rivista culturale online di filosofia, letteratura, arte e dialogo mediterraneo

Per la democrazia

Liberta e democrazia

Caro amico, la verità è sempre rivoluzionaria. Gramsci voleva spingerci, con questa bella frase, alla sincerità del pensiero e dell’azione. E tu sei sincero e ‘engagé’. Mussolini nell’ottobre del 22 non fu fermato perché lo stato d’assedio contro turbe disordinate di armati improvvisati, che occupavano illegalmente Roma, chiesto dal generale Cittadini che comandava la Piazzaforte di Roma, fu rifiutato dal re e, addirittura, sbeffeggiato dal primo ministro Facta, che continuò a dormire. “A quest’ora?”, disse, e si voltò dall’altra parte. Erano le due di notte e lui fu svegliato improvvidamente.

Adolf Hitler, oltre un decennio dopo, dopo molte colpevoli spavalderie e il putch di Monaco fu nominato criminalmente capo del governo tedesco dal maresciallo Von Hindenburg. La Repubblica di Weimar e l’incendio del Bundestag attribuito falsamente ai socialisti Karl Libnecht e Rosa Luxembourg, grandi socialisti rivoluzionari, ma ebrei, fu l’antefatto negativamente propiziatorio. E con questo?
Con questo mi permetto di sottolineare la complessità della storia e la profonda illegalità istituzionale che precede e accompagna i precipitati storici epocali che marcarono il Novecento. Il che, hai ragione, non menoma il consenso diffuso e drammatico che prepara l’affermazione in Europa dei regimi autoritari (e consensuali) di massa. Fascismo e nazismo, ma di lì a poco e con la rivoluzione dell’ottobre rosso del 1917, del governo sovietico di Mosca. E a questo punto le cose, da una parte si complicano e, dall’altra parte, si semplificano.
Si complicano in direzione dei totalitarismi che uccidono l’Europa illuminata, illuminista e liberale. Non ancora democratica in senso tecnico-giuridico, perché sino al secondo dopoguerra non esiste democrazia, ma Recht-Staat, Stato di diritto. La democrazia è un processo più lungo, complicato e fondato sul suffragio universale per opera della Resistenza dei partiti e movimenti popolari di massa. Gli Americani e il principio della ‘autodeterminazione’ dei popoli di Roosevelt, ispirato da Alexis De Tocqueville, preparò la svolta delle Costituzioni e della sovranità popolare attuale.

Oggi molto è cambiato e Trump ‘falsifica’ (in senso popperiano, ‘mette alla prova’ per negationem!) le libertà civili e democratiche, nonché il destino stesso dell’Occidente. E noi? Noi pecchiamo di viltà e di smemoratezza. Deroghiamo alla virtù civica della cittadinanza attiva di custodia della democrazia e facciamo l’occhiolino ai sovranismi populisti dei filofascisti, non-antifascisti, grillisti qualunquisti e, insomma, indifferentisti menefreghisti? No.
Frapponiamo con la cultura e l’impegno degli onesti un baluardo di civiltà dignitosamente repubblicana e eticamente egualitaria e solidaristica.


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