PRIMAVERA E’ DONNA. IL RUOLO EPOCALE NELL’OGGI! L’ELETTRICE PALATINA NEL PATTO DI FAMIGLIA.

Serena Raggi davanti Statua Elettrice Palatina a Palazzo Vecchio
Elogio all’Elettrice Palatina
“Oh amata seducente Firenze,
nell’universo mirabile artistico
non avresti pari riverenze
dallo spiccato talento mistico,
ave culla di una giovane Fiorenza
nata sulle sponde dell’impetuoso Arno
nel crescere in mecenate potenza
in mano a quelli che di governo sanno,
cometanto onesto e gentilil volto sogna
caro ai più grandi poeti illustri
appartenente ad una nobil donna
che regna immortale da infiniti lustri
nella veste fascinosa ed eminente
adornata con una cornice lignea
distinta dal lignaggio stupacente
della Distinastia Medicea in linea
se costei non l’avesse custodita inFamiglia
nell’aver protetto i capolavori geniali
alla stregua di una prediletta figlia
affinché non fosser sottratti ai propri natali!”
(Versi inediti di Serena Raggi)
Una “Visione moderna”
illuminata ed illuminante
ne avrebbe perpetuato
gli averi peculiari ereditati,
scrigno di memorie eccelse?
Gesta sublimante sigilli,
potere, affermazione identitaria,
per la custodia del patrimonio,
prima forma nella storia
sublissandone il ruolo epocale
quale tutela artistica e culturale,
sotto le sembianze eleganti, autorevoli,
di vero trattato internazionale
ancora oggi in vigore.
“Figura Garante”
che echeggiando lungimiranza,
tra palazzi immensi e principeschi
scanditi da pietra forte riconoscibile,
sormontati dagli stemmi Medicei
issando il proprio nome insigne,
cesellandone blasoni illustri
all’infinito nei soffitti volteggianti,
sopra i dipinti allegorici timbrati
di“Bellezza Primaverile”,
firmati da maestri forgiati
del “Genio Rinascimentale”,
sulle opere letterarie intrise
con pagine bibliotecarie
“Dantesche e Divine”,
in mezzo a sculture marmoree
lustrateda“Candore eterno”,
indossando mirabilmente
“Gioielli del Museo degli Argenti”,
avrebbe consolidato in loco
ed in alto sempre più in alto,
“Emozioni Rifulgenti”
nel cuore pulsante d’armonia
dei Fiorentini grati,
nel senso d’appartenenza
fruibile ai Toscani onorati,
nei sentimenti patriottici
agli Italiani orgogliosi,
nelle visite pullulanti di meraviglia
ai cittadini stranieri ammirati,
nel preservare la stessa gigliata:
“Fiorenza”
come il fiore più “Magnifico”
di quel principe “Lorenzo”
precedessore della stirpe,
al centro del mondo odierno.
L’Elettrice Palatina,
vissuta dal 1667 al 1743.
Donne nobili di un senso artistico
senza tempo oscurato ed oscuro,
donne plasmate d’immortalità
fra trame raffinate della corte,
donne distinte d’intelletto
nell’animo educante,
donne denotante spiccata virtù
in un sogno di fierezza,
donne responsabili al vertice
di una città nel proprio destino!
“…o levar fuori della Capitale
e dello Stato del Granducato,
Gallerie, Quadri, Statue, Biblioteche,
Gioje ed altre cose preziose,
della successione
del Serenerissimo Granduca,
affinché esse rimanessero
per onornamento dello Stato,
per utilità del Pubblico
e per attirare la curiosità
dei Forestieri…”
(Tratto dal “Patto di Famiglia”)
(31 Ottobre 1737)
Documento stipulato,
tra Anna Maria Luisa de’ Medici
e gli Asburgo Lorena di Toscana,
costei unica figlia femmina
del Granduca Cosimo III,
divenendo nel 1696
la seconda moglie
del Principe Elettore del Palatino.
Con la convenzione siglata
ella tuttora sancisce e nel futuro
continuerà a sancire:
il valore primario di quel legame
indissolubile ed indissolto,
concernente la storia umana
nel presidiare il territorio circostante
attraverso un dono eternamente fermo,
simbolo di un carisma impresso,
anima della libertà d’un popolo,
specchio di radici fondate sull’arte,
elevazione spirituale naturale.
“Sintesi Medicea diamantata
di generazione in generazione
nei lasciti memorabili confutati
da memorie perenni”.
Rivolgento la mia gratidune.
La fanciulla Serena Raggi,
“Nata nell’arte fiorentina
da un sogno di pace”.






