Punto d’inizio…e Dante? Scorre un fiume di studenti. Novità 2025-2026!
DI SERENA RAGGI
CULTURA
Perché aspirare alla vera libertà culturale?
Attraverso quale via: la lingua italiana,
l’idioma più bello del mondo?
Tutto riconduce al Punto d’inizio!
“Per mezza Toscana si spazia
un fiumicel che nasce in Falterona,
e cento miglia di corso nol sazia “
(Dante Alighieri)
Divina Commedia,
Purgatorio Canto XIV v. 16-18
Nel giudizio dantesco sul lungo corso,
possiamo cogliere una sentenza morale
per mezzo… della simbologia del fiume,
sui costumi dell’epoca, pennellando di
nostalgia emozionale ma severamente
espressa, le capacità umane.
Qualunque elemento imprescindibile
riconduce la storia all’influenza
antropologica, trascinata in maniera
subitanea e costante nel tempo da
un contesto naturale di trasformazione,
che rinnova il perpetuarsi spasmodico
della conoscenza.
Chi oggi, meglio della Scuola Moderna
lo può intessere, rinfrescare, evolvere
come acqua pura che nasce dalla roccia
del sapere impiantata di professionalità?
Un Punto d’inizio scolastico che
rappresenta e si immedesima infine
nella libertà di scegliere sempre
ove schierarsi con il diritto intrinseco
ad una livellata equità sociale,
accedendo alla vocazione desiderata
ponderando traguardi futuri
nel rispettare i propri interessi di vita
tramite la fruizione singolarmente
di nuove opportunità condivise.
Sul palcoscenico esilerante, emozionale
del nostro cammino dantesco,
la strada persegibile, retta, limpida
nelle vesti di semplici protagonisti
non da spettatori persi nella perdizione,
è possibile solo in uno studio disciplinato,
un apprendimento appassionato,
per divinire uomini e donne consapevoli
verso il domani intriso di responsabiltà.
L’educazione rimanendo tuttavia
la base solida, indispensabile
di una società civile, del quieto vivere,
la struttura profonda indottrinata
ma anche innata di valori sani
che potranno nell’imminente realtà
elevare all’aspirazione del rispettico etico,
vede comparire in questo Settembre 2025
nell’ambito dell’Istruzione Pubblica
l’ingresso di novità significative:
l’indrozione di un maggior peso
riguardate il voto in condotta,
in aggiunta per chi ha 6 all’istituzione
dell’esame di cittadinanza.
Estrapolare una riflessione ponderata,
risulta il dovere di ogni cittadino,
cittadina, senza titubanze primordiali,
generazionali, antiche,
di ritorno estremo al passato.
Anzi ripercorrere le qualità di
una Scuola contro il bullismo,
contro il comportamento incivile,
contro il mal uso e costume,
sia l’unico passo dopo passo
per la salvezza umana.
Inoltre nel costituire padronanza
l’avvento rapido della tecnologia,
quale strumento dal potere smisurato
per le nuove frontiere alla scienza
con la necessità di saper superare e
circoscrivere la non dipendenza,
conduce ad una risposta d’intervento:
l’estensione agli Istituti Superiori
del divieto di usare lo smartphone
in classe e durante la ricreazione,
ricercando con vigore indissolubile
tra i banchi e nei corridoi scolastici
quel preciso Punto d’inizio della
dovuta attenzione e non negligenza
da parte di ogni studente.
Nel proseguimento anno 2026
della specifica Scuola Secondaria
di Secondo Grado rientra
la denominazione classica:
“Esame di Maturità”
ed “orale obbligatorio”
su quattro materie,
ripercorrrendo la lingua italiana
scritta e divulgata verbalmente
in un legame indissolubile che
l’ha fatta nascere,
risorgere,
fluire,
decantare
in versi immortali.
Ricordando all’infinito che
al di là delle novità proposte,
la vera conquista alla fine
del percorso di studio,
è poter costruire in libertà
Maestri e Maestre di pace,
uguaglianza, purezza d’animo,
per accedere ad un futuro equilibrato,
di cui la Scuola ne rimarrà un garante!
Nel voler augurare in qualità
di Autrice e Scrittrice Fiorentina,
quale Attivista di pace,
trasmettendo agli Studenti
Memoria Attiva,
i miei più fervidi auguri per
il decorso di un grande
Anno Scolastico!