Recensione Libro Fotogrammi di Mariacristina Pianta edizione Mimesis 2025

di Serena Rossi
Una bella e curata introduzione di Renzo Vidale, noto scrittore e amico, dà respiro alla nuova silloge di poesia di Mariacristina Pianta dal titolo Fotogrammi per le edizioni Mimesis, 71 pagine di pura poesia e disegni.
Tempo e memoria sono i principali temi che la poetessa Mariacristina Pianta ferma sulla pagina bianca con brevi poesie simili ad Haiku per leggerezza e di ungarettiano respiro, proprio azzeccato il titolo della silloge Fotogrammi.
Sono cenni alla memoria e costruzioni di ponti per noi mortali e tra noi per le nostre esistenze in bilico fatte di attimi vissuti, di luci, di sospiri, di sguardi e di silenzi.
La parola è leggera, libero il metro per la poesia che vola e si fa musica, melodia.
Un viaggio di ricerca questo come fece Proust alla ricerca del tempo perduto, unica indicazione cogliere l’attimo fuggente.
Divisa in sezioni la silloge si conclude con gli acrostici dei nomi degli amici più cari e le liriche dedicate agli amati gatti e in copertina in braccio alla poetessa di spalle il suo amato Celestino, Mariacristina viene ritratta dal marito pittore Emilio Palaz.
Da Epilogo: “Passi estranei sulla soglia. Tutti sono partiti. Da anni nessuna traccia di quella casa, custode di parole e silenzi.”
Da Attesa: “Nel rovente pomeriggio sosta il treno. Deserta la stazione, ancora rosso il semaforo. Inutile sembra l’attesa.”
Da Carloforte: “Non trova riposo il vento, visita spiagge riarse e stagni. Qui i fenicotteri si muovono lenti. Sibila nei vicoli stretti e nella notte.”
Mariacristina Pianta, autrice di numerose raccolte poetiche e saggi critici, è molto attiva
nell’ambiente culturale milanese. Nel 2016 è uscito per Mimesis “Camillo e gli altri” con una
nota di Giampiero Neri, nel 2021 “Villa Belloni”, presentato in prestigiose sedi di Milano e
Bergamo e nel 2025 “Fotogrammi”. Fa parte dei collaboratori della Libreria Bocca, dove cura
la rubrica “Il valore della parola.”

