Recensione Libro Portraits di Salvatore Giordano 2024 Edizione NullaDie

di Serena Rossi
Il nuovo libro di Salvatore Giordano Portraits del 2024, dall’elegante titolo in Francese che riporta RITRATTI dona pennellate formando opere come quadri dando ritratti dei vari personaggi riportati, è un distillato di storie. Da notare anche la bella copertina prodotta da Massimiliano Giordano.
L’Autore ha sapientemente raccolto le vicende di personaggi reali che sono, come dice lui, senzaniente i nostri senzatetto e le propone come sorta di analisi sociologica e intellettuale.
Le storie sono tutte tra loro incrociate, come poi spiega lo stesso Giordano nella postfazione, e ridanno al lettore un vivido panorama sull’esistenza umana del terzo millennio in una grande città metropolitana immaginaria.
Nella lettura si ritrova il gusto delle favole con la dolcezza di nomi così alla portata come El Professor o Dulce de Leche, e l’eleganza degli studi del Professore Giordano che è anche sociologo con studi di psicologia, editor e scrittore tradotto in diverse lingue.
Il libro è breve per richiesta dell’Autore, come del resto è la legge dei nostri tempi, la velocità, la brevità nei messaggi.
La lettura scorre veloce ma il messaggio di vita e di sentimento è profondo e ci rimanda a quegli affetti talvolta perduti nella società dei consumi dove i più fragili e i senzaniente sono ai margini.
Ebbene Giordano li riporta al centro, fa una operazione tutta nuova, i soggetti qui sono gli ultimi come nella più vera tradizione siciliana Verista dei tempi andati.
Questo è un piccolo libro ma da leggere con cura e indagare con circospezione per la buona sensazione di gradevolezza che lascia.
I personaggi di Portraits sono, come si usa dire, “presi dalla strada” perché è lì che vivono. Ma anche dalla biblioteca e da altri contesti urbani di una metropoli europea. Ogni sezione è autoconclusiva e reca per titolo il nome (se nomi si possono dire Millefoglie, Dulce de Leche, El Rey, La Ballerina, Il Ciclista, ecc.) del personaggio ritratto in medias res. Ogni portrait contiene dei rimandi agli altri ritratti: ciò consente, man mano che si procede nella lettura, di cogliere e approfondire il corpus della storia. Una postilla del narratore svela nelle ultime righe l’antefatto da cui il racconto è scaturito.
Salvatore Giordano, già docente di Scienze sociali, è editor, saggista e scrittore. Alcune sue opere sono state tradotte e pubblicate all’estero. Per la manualistica ha collaborato con Giunti TVP alla realizzazione dei manuali di Scienze umane ora pubblicati con il marchio Treccani-Giunti. Con Nulla die ha pubblicato: A Dio Piacendo; Guazzabuglio di stati selvaggi; Il Giudizio degli altri; Il pesce subaereo; La luna e le rose (con Marina Di Guardo e Marco Iera); La modernità del fondamentalismo; No Muos ultimo atto e Piazza No MUOS (con Antonella Santarelli); Ustica.

