IL PENSIERO MEDITERRANEO

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Riconoscimento per la sostenibilità ambientale a 201 Comuni italiani di Matteo Lai

di Matteo Lai*

Quest’anno sono 201 i comuni italiani gratificati dal riconoscimento per la sostenibilità ambientale assegnato ogni anno dalla ONG internazionale FEE, Foundation for Environmental Education.

Istituito nel 1987, anno europeo dell’Ambiente, la Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale assegnato alle località turistiche balneari che soddisfano criteri di qualità relativi alla pulizia delle spiagge, delle acque di balneazione ed ai servizi offerti.

Il Programma è condotto in 49 paesi in tutto il mondo con l’obiettivo di promuovere, nei Comuni costieri e lacustri, una gestione sostenibile del territorio, prestando particolare cura per l’ambiente.

Il riconoscimento viene assegnato distinguendo fra spiagge ed approdi turistici con diversi criteri di valutazione, per poter certificare le qualità ambientali e dei servizi in base alle esigenze di chi viaggia.

Ogni anno la FEE collabora con due agenzie dell’ONU (l’UNEP, Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente e l’UNWTO, Organizzazione Mondiale del Turismo) e con un Comitato nazionale di giuria che effettua delle visite di controllo delle cittadine candidate.

Grazie al lavoro di questi organi preposti, la FEE consegna la Bandiera Blu per due meriti: per le spiagge, certifica la qualità delle acque di balneazione e dei lidi, mentre per gli approdi turistici assicura la pulizia delle acque adiacenti ai porti e l’assenza di scarichi fognari.

Questo segnale di eccellenza non è permanente, ma va meritato ogni anno e va ricordato che riguarda l’approccio ambientale e non la bellezza della spiaggia: ecco perché, luoghi apparentemente magnifici, non riescono a soddisfare i rigidi criteri di assegnazione.

I parametri internazionali da rispettare sono ben 33 e tra i principali ci sono:

  • l’assoluta qualità delle acque di balneazione
  • nessuno scarico di acque industriali e fognarie nei pressi delle spiagge
  • l’elaborazione da parte dei Comuni di un piano per eventuali emergenze ambientali e per lo sviluppo costiero
  • spiagge attrezzate con un numero adeguato di contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti che ne garantisca la costante pulizia
  • l’affissione delle informazioni relative agli ecosistemi costieri e alle aree naturali e anche quelle relative alla qualità delle acque e la mappa della spiaggia con tutti i servizi disponibili
  • devono anche essere offerte ogni anno almeno 5 attività di educazione ambientale e le aree sensibili nei pressi di una spiaggia Bandiera Blu devono essere gestite per garantire la conservazione e la biodiversità degli ecosistemi marini

Altri criteri fondamentali riguardano la sicurezza e i relativi servizi e prevedono:

  • la disponibilità in numero adeguato di personale, servizi e attrezzature di salvataggio e la presenza di almeno una fonte di acqua potabile
  • ogni comune Bandiera Blu deve prevedere almeno una spiaggia con accesso e servizi per disabili.

Puntualmente, la pubblicazione dell’elenco delle spiagge a cui è assegnata la Bandiera Blu, provoca una lunga catena di polemiche che ne contestano il conferimento dovute all’esclusione di alcune località ritenute splendide.

È da sottolineare che la FEE premia la sostenibilità del luogo e l’impegno nell’educazione ambientale più che il fascino della zona e che, per ottenere il prestigioso riconoscimento, le località devono presentare la propria candidatura ritenendo di soddisfare i criteri stabiliti dalla ONG come, ad esempio, l’eccellente qualità delle acque, la raccolta differenziata o l’allaccio degli scarichi ai depuratori.

La FEE non possiede laboratori o strumenti per effettuare analisi per cui, delega il controllo alle ARPA (agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) regionali le quali, in base alle stesse analisi, dichiarano la balneabilità delle acque costiere a norma di legge.

Per le attività di educazione ambientale deve essere fornito materiale informativo di supporto e per tutto ciò che può essere dimostrato con dati ufficiali, deve essere fornita la relativa documentazione, come ad esempio il MUD (modello unico di dichiarazione ambientale) o gli schemi a blocchi di funzionamento dei depuratori.

Questa trentacinquesima edizione ha visto aumentare a 201 le località costiere e ad 81 i porti turistici che potranno fregiarsi della Bandiera Blu 2021.

Simbolo delle Bandiere Blu 2021

La Liguria conferma la sua autorità con ben 32 località seguita dalla Campania con 19, la Toscana con 17 come la Puglia, le Marche 16 e la Calabria 15. La Sardegna mantiene le sue 14 località e l’Abruzzo sale a 13, il Lazio 11 e il Trentino-Alto Adige 10 come la Sicilia, 9 bandiere per il Veneto e 7 per l’Emilia-Romagna, 5 per la Basilicata, 2 per il Piemonte e il Friuli-Venezia Giulia, 1 per il Molise e la Lombardia.

La sensibilità per la tutela ambientale cresce costantemente grazie all’impegno nella comunicazione e nell’informazione, nell’offerta di iniziative per diffondere messaggi di rispetto della natura e salvaguardia della biodiversità, però, non so a voi, ma a me lascia l’amaro in bocca, un senso di profonda delusione il fatto che ci sia bisogno di tutte queste attività di convincimento per proteggere l’ambiente e il nostro unico Mondo.

*Fondatore di One World

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