IL PENSIERO MEDITERRANEO

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Riflessioni sul Natale: tra la fretta Moderna, Esoterismo e Rinascita della Luce e del nuovo Sé.

Slitta renne e babbo Natale

Di Fabrizio Manco.

Anche quest’anno è arrivato il Natale…. Un Natale che come ogni anno arriva preceduto da addobbi urbani di luci Natalizie e di feste piene di gioia…. Ma il Natale ogni anno viene vissuto dalla maggior parte delle persone con tantissima fretta inutile e tanto stress che fa alzare il Cortisolo con picchi di Serotonina ai massimi livelli. Natale è la festa dei bambini, della gioia e della Rinascita della Luce. Era questa infatti la festa dei popoli Pagani Indoeuropei dell’ Europa preistorica. Si chiama la Celebrazione di Yule la festa che anticamente celebrava il Solstizio d’inverno che ogni anno cade tra il 21 e il 22 Dicembre. Ma Yule celebra  principalmente la Rinascita del Sole bambino che sconfigge la notte più buia dell’anno. I giorni del Solstizio Invernale a livello astronomico durano 3 giorni : dal 22 al 24 Dicembre; periodo nei quali le tre notti sono le più lunghe dell’anno. Durante le celebrazioni di Yule  infatti gli antichi popoli Indoeuropei bruciavano rametti di alberi e piccoli tronchi per generare la luce e riscaldarsi durante le notti più lunghe dell’anno.

Dal 25 Dicembre infatti ( Dies Natali Sol Invicti ) ogni anno la luce inizia lentamente a fluire e le giornate cominciano lentamente e impercettibilmente ad allungarsi. Natale tuttavia è collegato ad un’altra festività antica: quella dei Saturnalia.

I Saturnalia sono delle feste realizzate in onore del Dio Saturno, protettore del segno zodiacale del Capricorno la quale stagione inizia proprio il 21 Dicembre in concomitanza con il Solstizio di Inverno, e si celebravano tra il 17 e il 23 Dicembre, nei quali giorni nelle strade delle città tutto si fermava e si creavano banchetti e feste con luci , canti e balli. Nessuno lavorava quei giorni, i bambini non andavano a scuola e ci si scambiavano anche i ruoli lavorativi: infatti i servi si vestivano da padroni e i padroni da servi. Sembra anche che questa usanza nei Saturnalia sia passata anche in alcuni feste durante tutto il Medioevo. E molto probabilmente deriva anche l’usanza di vestirsi in maschera del Carnevale. Ed è anche molto probabile che è da questa antica festa Romana che il Natale moderno e Occidentale ha preso il suo lato più consumistico e opulento.

Ogni anno infatti le festività Natalizie sono un toccasana e una Manna dal cielo per le industrie alimentari e di prodotti dolciari e raffinati. Le masse infatti ogni anno comprano centinaia di prodotti e spendono centinaia di euro soltanto per acquistare dolciumi di ogni genere, forma e dimensione. Non dico che è sbagliato spendere soldi ma usarli per dolciumi che non portano nessun  beneficio al corpo se non quello di danneggiarlo ulteriormente mi sembra uno spreco di denaro che potrebbe essere utilizzato per altri cose più utili e durature. Il Natale è anche i pranzi con i parenti e amici ma non soltanto: il Natale è anche silenzio e introspezione, Musica angelica e soave e mistica contemplazione.

Invece il Natale ogni anno sembra diventato sempre di più la festa dello stress e della fretta. Guardo sempre con dubbio incredulità le centinaia di persone che si affollano nelle strade durante questa magica festività: sono tutti che corrono, che hanno fretta, donne e ragazze elegantissime e ben vestite tutte molto belle che però corrono e corrono con borse piene, passeggini e buste con regali….ma per andare dove?!… Dove vanno così di fretta tutte queste persone?!… Dagli amanti ?!.. dai parenti?! … Dagli amici?!… Perché tutta questa fretta di fare regali e comprare a tutti i costi oggetti che c’è ne dimentichiamo subito?!… dov’è la contemplazione, il misticismo e la spiritualità del Natale ?!…

Il Natale arriva con il buio e l’inizio dell’inverno per celebrare il ritorno della luce portata dal Sole bambino. Il Sole bambino che diventa Gesù Bambino con il Cristianesimo. Com’è è noto infatti è stata la religione Cristiana ha togliere le feste del Sol Invictus, dei Saturnalia e di Yule e inserire una data simbolica per celebrare la Nascita di Cristo. Tuttavia l’usanza Cristiana ha mantenuto molti elementi del folclore Pagano come le luci nelle città e  l’Albero di Natale.

Sembra che il personaggio magico di Babbo Natale secondo il Cristianesimo prende origine da San Nicola ( 270 – 343 D. C. ) un  vescovo Romano di origine Turca che ha partecipato anche al  Concilio di Nicea, il primo Concilio della storia del Cristianesimo avvenuto nel 325 D. C. per il volere dell’imperatore Costantino ( 274 – 337 D. C. ) Secondo alcune fonti Patristiche come la Storia Ecclesiastica di Eusebio di Cesarea ( 260 – 339 D. C. ), Nicola di Myra ricevette anche uno schiaffo durante la riunione del primo Concilio della storia del Cristianesimo. Il nome completo di questo vescovo è San Nicola di Myra, città Turca nella quale svolse il vescovato o San Nicola di Bari, la città Italiana nella quale sono conservate le sue reliquie. San Nicola di Myra è legato a giocattoli e doni, infatti il 6 Dicembre c’è un’antica tradizione che presenta un San Nicola di Myra molto simile a Babbo Natale ( dal quale proviene il nome di Santa Claus ) il quale la notte di Dicembre di ogni anno tra il 5 e il 6 porta giocattoli e regali ai bambini. Secondo le fonti agiografiche inoltre, San Nicola di Myra aiuto’due sorelle condannate alla prostituzione regalando una copiscua somma di denaro. Anche l’iconografia di Santa Claus che lo raffigura con abiti rossi e bianchi e una lunga barba bianca è molto simile ad alcune iconografie di San Nicola di Myra, il quale viene raffigurato con l’ Orlob Vescovile, la lunga barba e abiti rossi e bianchi. Nell’epoca moderna l’ Orlob , cioè il lungo bastone Vescovile di San Nicola è diventato il bastone di zucchero  rosso e bianco.

Una versione più Esoterica di Babbo Natale lega Santa Claus ad uno Spirito dell’universo ,  principalmente uno dei  Deva, ossia degli angeli che nelle tradizione Sanscrita Indiana dei Veda indica degli esseri Divini e Celesti. I Deva possono scendere nella nostra dimensione terrestre anche se non è la loro dimensione, per  portare i doni spirituali alle anime più pronte ad  accogliere i doni. Nella Teosofia i Deva sono anche degli elementi della Natura e quindi degli Spiriti che dimorano in dimensioni superiori. Si può tranquillamente affermare che i Deva sono degli Angeli proprio come sono interpretati nella tradizione Cristiano/ Cattolica. Negli Inni dei Veda è scritto infatti che:

“… Coloro che seguono la retta via ottengono il favore propizio degli Dei ; noi abbiamo cercato l’amicizia degli Dei, che gli Dei ci facciano quindi attraversare tutta la nostra esistenza affinché possiamo vivere “…

Ma nella conoscenza Esoterica Babbo Natale potrebbe essere anche Saturno, il Dio con il quale gli antichi Romani identificavano il governatore del regno dell’Ade e la Falce che livella ogni cosa. In molte raffigurazioni Saturno viene infatti ritratto sopra un carro insieme a dei cani grandi e neri che lo trasportano. Forse è da questa tradizione che derivano i ben più conosciuti Babbo Natale sopra la slitta e le sue renne ?!…  Non ci sono prove certe ma è molto probabile.

Natale ogni anno è anche la festa dell’ipocrisia e della falsità. Anzi Natale ogni anno è la grande festa della falsità. Persone che non si sopportano si fanno auguri falsi e fasulli per pura convenzione sociale e per apparire più buoni davanti agli occhi delle persone e dei vicini di casa. Traffico di automobili, caos e urla nelle strade dove nessuno sembra più buono ma più cattivo e ansioso. Sembra che ormai da molti decenni a questa parte il Natale non è altro che una festa prettamente di consumo di beni materiali che non ha nulla di Spirituale e di Esoterico.

La magia del Natale quindi esiste ; ma è una magia che si nasconde dietro la materia e le piccole cose apparentemente considerate inutili dalla maggior parte delle persone. Non diciamo si bambini che Babbo Natale non esiste, come sento dire spesso da molte mamme e molti papà di oggi, perché non è vero: Santa Claus esiste, ma non è un buffo vecchietto con qualche ruotella fuori posto, ma uno spirito angelico che porta i doni spirituali di una nuova Consapevolezza nella nostra dimensione.

Che ogni Dies Natali Sol Invicti possa fare sempre più luce nell’interiorità di ognuno di noi.

Fabrizio Manco


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