IL PENSIERO MEDITERRANEO

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Roberto Buttazzo presenta il volume e la mostra ‘’Prima che mi dimentichi. Episodi, incontri e storie nel mio viaggio artistico’’

Di Antonella Buttazzo

Il libro di Roberto Buttazzo, ”Prima che mi dimentichi. Episodi, incontri e storie nel mio viaggio artistico”, Editrice Salentina, Galatina (LE), 2021

Roberto Buttazzo presenta il volume e la mostra ‘’Prima che mi dimentichi. Episodi, incontri e storie nel mio viaggio artistico’’ presso Fondazione Palmieri

Personalità di spicco nella rosa contemporanea dell’Arte, quando parliamo di Roberto Buttazzo, non c’è bisogno di alcuna presentazione.

La sua lunga e carismatica produzione, costellata da più svariate fasi pittoriche ma ben raccordate tra loro, ha infatti donato al mondo artistico dal secondo Novecento fino a oggi, una sempre rinnovata e personale visione degli eventi, delle cose e delle genti.

Questo immaginario variegato lo ritroviamo nel libro autobiografico del pittore “Prima che mi dimentichi. Episodi, incontri e storie nel mio viaggio artistico’’, presentato il 12 marzo scorso, presso la Fondazione Palmieri di Lecce, in Vico dei Sotterranei 15. A corredare l’evento, anche l’inaugurazione della mostra, dal 12 al 17 marzo, sempre presso la Fondazione, che porta lo stesso nome del volume.

Entrambi sinonimi di un percorso, lo stesso, quello dell’artista, affollato e stemperato dalle sapienti rughe di un padre e di una madre (che lo incoraggiarono sin da bambino al mondo dell’arte) o dai sorrisi scherzosi degli amici, tutti immortalati tra sfumature di pastelli, di matite e nuvole di carboncini.

Ritratti di Don Luciano Forcignanò, Franco Natale
Ritratti di Marina Pizzarelli, Sandro Grec
Ritratti di Pietro Liaci, Raffaele Spada

I ritratti sono stati realizzati dal 2001 al 2016 con la Tecnica: pastelli, tempera, acquerelli, matita su carta.

Da questi ritratti, emergono affettuose, le parole di Roberto Buttazzo quando gli abbiamo chiesto cosa rappresentino per lui questa mostra e soprattutto questo libro: «“Prima che mi dimentichi. Episodi, incontri storie nel mio viaggio artistico” è un modo per donare agli altri la mia vita artistica. Un modo per lasciare un segno nella memoria. Tutti gli incontri qui presenti, sono parte di me, come io lo sono di loro. Infatti, se dovessi scegliere un ritratto cui mi sento più legato rispetto un altro, risponderei che sono egualmente importanti perché hanno forgiato la mia vita, artistica e privata».

Un racconto allo specchio quindi, dove il pittore salentino vede riflessi, prima che il tempo faccia il suo tiranno trascorso, insieme alla sua immagine, gli aneddoti, le storie, gli affetti, i colleghi artisti (citiamo tra loro Nicola Perrone, Ezechiele Leandro, Nino Rollo, Renato Centonze) e i dispiaceri (come l’onda mediatica legata alle pale d’altare con le Storie di San Vito per la chiesa Matrice di Lequile, osteggiate dalla politica e dalla curia locale) che hanno reso il nome e la persona di Roberto Buttazzo un’importante pietra miliare nella storia culturale e artistica della nostra contemporaneità, non solo salentina, ma italiana.

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