S.Margherita d’Antiochia in un affresco nella chiesa di S.Nicolò in Bardineto

Antonio Luca Sorbello
La chiesa di San Nicolò a Bardineto, di antica origine medievale, è registrata al F.A.I. I LUOGHI DEL CUORE Fondazione nazionale senza scopo di lucro per la tutela e la valorizzazione dell’arte, della natura e del paesaggio italiani.
Un mirabile ciclo pittorico di inizio Quattrocento, straordinaria espressione del gusto gotico cortese. Affreschi che rappresentano un momento cruciale nell’arte tardogotica tra Piemonte e Liguria, registrando anche influenze toscane e lombarde. Su una posizione sopraelevata, si erge in epoca alto-medievale la prima chiesa parrocchiale della comunità, dedicata a San Nicolò, situata accanto ai resti dell’antichissimo “castrum” bizantino-longobardo.
È tra i primi insediamenti cristiani e probabilmente questo è stato anche il primissimo insediamento religioso cristiano di Bardineto. Poi la parrocchia si è spostata nel centro del paese. Infatti la chiesa si trova leggermente lontano dal centro abitato e si può raggiungere tramite diversi sentieri di diversa difficoltà.
Fu costruita sui resti di un antico edificio di culto del XII secolo; l’attuale struttura risalirebbe al XV secolo, periodo della datazione degli affreschi gotici interni.
L’edificio si presenta ad unica navata e con soffitto in legno a capriata. L’attuale aspetto della chiesa è frutto di varie modifiche strutturali che si sono succeduti nei secoli. Si conoscono tre fasi costruttive in epoca romanica, alto e tardo medievale.
In questa chiesa è anche raffigurata Santa Margherita d’Antiochia, sopra al quadro dalla parte parietale di sinistra dove è raffigurato San Giorgio la Principessa e il Drago.
Caratterizzata da un eccezionale gusto descrittivo, questo ciclo pittorico si distingue per le eleganti e preziose vesti dei personaggi e per l’abbondanza della natura, ritratta con fedeltà e varietà. L’opera pittorica, che ricopre abilmente ogni spazio dell’arco trionfale e del vano presbiteriale, è frutto di un’unica esecuzione ed è attribuita ad almeno due maestri attivi nei primi decenni del Quattrocento. La straordinaria integrità del ciclo pittorico consente di ammirare appieno la sua raffinatezza formale ed espressiva, oltre alla notevole capacità esecutiva dei suoi autori, che utilizzano incisioni e pigmenti di altissima qualità. Questo ciclo pittorico è stato poi riconosciuto come un momento cruciale nella comprensione della cultura artistica e figurativa tardogotica tra Piemonte e Liguria.
Margherita, o anche Marina (Antiochia di Pisidia, 275 – 290), è stata una fanciulla cristiana che, secondo la tradizione agiografica, subì il martirio sotto Massimiano; è venerata come santa dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa che la considerano patrona delle partorienti.







