IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

Scuola di attivazione politica. Economie trasformative e pratiche di cura dei beni comuni in Puglia

EVENTO LUNEDÌ 19 APRILE 2021 

Manifesto-Scuola-attivazione-politica

Nell’ambito dell’evento formativo promosso da FairwatchCo. Co. project e Oltre Mercato Salento, la Scuola di Attivazione Politica si propone come spazio virtuale e partecipato per costruire strumenti concreti per quella transizione socio-economica in chiave ecologica e solidale che pare sempre più necessaria e urgente contro i vecchi schematismi economici e sociali.
Imminente il secondo incontro:

Secondo incontro 19 aprile 17.30 – 19.30 Ripartire dalla conversione ecologica, equa solidale

Le economie trasformative per una società della Cura

Intervengono: Riccardo Troisi (FairWatch, Università Cooperativa di Colombia), Virginia Meo (Oltre Mercato Salento – RIES Italia), Tiziana Colluto (giornalista, pres. Casa delle Agriculture Tullia e Gino)

L’esperienza del Covid ha acuito e messo in evidenza, sotto gli occhi di tutti, le grandi difficoltà che in molti vivono all’interno della città e le grandi disuguaglianze già presenti. Tanti studi e rapporti ci hanno documentato quello che peraltro molti abitanti sperimentano direttamente, ovvero la presenza di alte percentuali di povertà assoluta, forti tassi di disoccupazione, elevati livelli di disagio sociale, ecc., all’interno di grandi disuguaglianze tra le diverse componenti della collettività romana e nei diversi settori urbani.
Qui è in discussione il modello di sviluppo complessivo della città, che riflette il problema più vasto e globale del modello di sviluppo prevalente che caratterizza le città del mondo. In questo scenario che ruolo possono avere le esperienze delle tante pratiche di economia trasformativa in Puglia?
Per “economie trasformative”, si fa riferimento a tutte quelle pratiche che in diverso modo si stanno contrapponendo ai modelli neoliberisti e stanno rifiutando i dogmi capitalistici della crescita economica e della finanziarizzazione dell’economia. Tra queste azioni di obiezione al modello di sviluppo troviamo: le economie sociali [e] solidali, le reti sulla sovranità alimentare e l’agroecologia, le forme di economie partecipative e collaborative, le diverse realtà che fanno riferimento ai common, le economie comunitarie e quelle femministe, i movimenti attenti alla prospettiva di genere e quello cooperativo, il commercio equo e le esperienze di mutualismo sociale, la finanza etica, l’imprenditorialità sociale di economia circolare, le economie del bene comune, quelle della decrescita ed altre reti e organizzazioni che, in diverso modo, stanno agendo in questa direzione.

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