Seoul ospita la Conferenza Mondiale dei Leader Religiosi 2025

Seoul ospita la Conferenza Mondiale dei Leader Religiosi 2025: un dialogo globale per la libertà di religione e la pace. Si è conclusa a Seoul, in Corea del Sud, la Seconda Conferenza Mondiale dei Leader Religiosi 2025, un evento che ha riunito sessanta tra le più autorevoli personalità del panorama spirituale globale. All’incontro hanno preso parte guide religiose, studiosi di fama internazionale, attivisti per la pace provenienti da sedici diverse nazioni.
L’incontro, ispirato dalla visione della dott.ssa Hak Ja Han Moon, cofondatrice di Universal Peace Federation, si è tenuto dal 19al 23 agosto 2025, ponendo al centro il tema del diritto universale alla libertà religiosa e celebrando al contempo i valori della solidarietà interreligiosa. Il programma della conferenza comprendeva preghiereinterreligiose, ilbanchetto di benvenuto, spettacoli culturali e i saluti d’illustri leader mondiali che hanno contribuito a creare un’atmosfera di familiarità, gettando solide basi per un dialogo costruttivo e inclusivo. Le giornate successive sono state caratterizzate da culti interreligiosi, una suggestiva cerimonia dell’acquae la condivisione di profonde esperienze che hanno messo in luce la straordinaria armonia tra le diverse fedi: la spiritualità condivisa può unire oltre ogni differenza promuovendo un messaggio di pace e cooperazione globale.
Tra i momenti più significativi dell’evento la relazione programmatica sulla libertà religiosa globale dell’avvocata francese Patricia Duvale una tavola rotonda dedicata al tema dell’erosione di questo diritto fondamentale. La discussione ha visto la partecipazione di autorevoli esperti internazionali, tra cui ilpastore statunitenseMark BurnseJatinder Singh Birdi, rappresentante del Regno Unito. Attraverso analisiapprofondite e testimonianze dirette, i relatori hanno offerto una panoramica aggiornata sulle sfide attualie sulle strategie per tutelare la libertà di culto in contesti sempre piùcomplessi.Nel suo interventoil presidenteMichael Jenkinsdi UPF USAha presentato un approfondito caso di studiosulla situazione in Corea, offrendo una prospettiva sulle sfide e le opportunità che caratterizzano laregione.
L’incontro ha incluso anche una tavola rotonda moderata da esperti internazionali come il rev.Richard Greene, Pandit S.R. Tewarie e il rev.Prescott Butler, che hanno discusso il ruolo cruciale de i leader religiosi in contesti di persecuzione. Con rappresentanti delle tradizioni cristiana, musulmana, ebraica, sikh, induista, buddista, indigena e di altre fedi, l’incontro ha rappresentato una testimonianza concreta di come la fede, nella sua essenza più autentica, ci chiami a onorare
Dio attraverso il servizio all’umanità. Questo dialogo interreligioso hadimostrato chedi là dallediverse pratiche ecredenze, esiste un comune richiamo spirituale allacompassione, alla solidarietà e all’impegno per il bene comune.In conclusione, i leader hanno assunto un impegno concreto per favorire il dialogo interreligioso e lariconciliazione, promuovendo la creazione di nuove piattaforme di confronto. Tra le prioritàindividuate,figurano la difesa della libertà religiosa e il riconoscimento della famiglia come fondamento per una societàbasata sulla pace, l’amore e il rispetto reciproco.Uniti nel messaggio,i rappresentanti delle fedihannorilevatocome,di là dallediverse tradizioni, lereligioni possano collaborare per costruire una famiglia universale, ponendo al centro i valori spiritualicondivisi e un comune riferimento a Dio.