Simbologia e analisi alchemica di Lilo & Stitch : il viaggio di Stitch dalla Nigredo all’ Albedo.

Lilo & Stitch
Di Fabrizio Manco.
Parte prima: Trama e personaggi di Lilo & Stitch.
Il film di animazioneLilo & Stitchprodotto dallaWalt Disney Animationse uscito nel 2002, racconta una storia che, sotto l’apparenza di una leggera fiaba fantascientifica ambientata alle isole Hawaii, custodisce un messaggio molto profondo, umano, psicologico e universale.
La storia inizia nello spazio profondo, dove uno scienziato alieno di nomeJumba Jookibacrea illegalmente un esperimento genetico chiamato626.La creatura è progettata per distruggere e seminare panico e terrore è quindi totalmente incapace si provare empatia oltre ad essere dotata si una forza sovraumana. Il Consiglio Galattico di conseguenza giudica questa creatura troppo pericolosa e decide di condannarla all’esilio su un altro pianeta, ma626, il nome originario diStitch, riesce a fuggire con una piccola navicella e precipita sulla terra, più precisamente nelle isole Hawaii.
Qui adesso entra in scena la piccolaLilo Pelekai, la quale è una bambina molto solitaria, eccentrica e molto sensibile , che vive con la sorella maggioreNani Pelekai, orfane di entrambi i genitori. La sorella Nani tuttavia fa molta fatica a mantenere un equilibrio stabile con la sorellina e le incombenze della vita di ogni giorno, mentre un assistente sociale di nomeCobra Bubbles, vigila sulla loro situazione familiare.
Lilo, derisa dalle sue coetanee e sentendosi sola, una sera esprime un desiderio: vuole incontrare un angelo, un angelo bellissimo che la considera veramente un’amica. L’indomani Lilo, in visita al canile, incontra l’esperimento626,che nel frattempo si era nascosto in un canile camuffandosi da cane per non farsi riconoscere daJumba Jookibae dal suo agente assistentePeakly ,i quali sono scesi sulla terra per riprenderlo. Da quel momento, la creatura626progettataper distruggere e seminare il panico, entra in una dinamica completamente nuova.Stitchsi ritrova così immerso in un qualcosa che non conosce: l’ambiente familiare.
Il cuore del film è tutto qui: è la frase che racchiude tutto questo è:”Ohana significa famiglia, e famiglia significa che nessuno viene abbandonato o dimenticato “,frase che Lilo ripete come un mantra specificando la parolaOhana. Questa frase, semplice ma potente, diventa l’asse attorno al quale ruota la trasformazione di Stitch e la ricostruzione emotiva della famiglia Pelekai.
Parte due: Stitch a livello psicologico, simbolico e alchemico: l’ombra che cerca appartenenza. Dal polo negativo al polo positivo: l’ Enantiodromia interiore.
A livello della psicologia del Profondo, Stitch rappresental’ Ombra Junghiana: quell parte nascosta di noi stessi che è stata repressa, condannata e giudicata fin dall’infanzia come inaccettabile. E’ l’istinto puro, la rabbia, la distruttivita’, la ferita primordiale dell’essere non voluti. Stitch nasce senza genitori e quindi senza affetto genitoriale in quanto frutto di un esperimento genetico in laboratorio. Stitch nasce quindi senza amore e senza scelte. È anche lui in un certo qual modo un orfano. È un prodotto di laboratorio: non è stato generato, ma fabbricato. La sua esistenza è segnata da un’etichetta: errore, mostro, arma.
In questo sensoStitchincarna l’archetipo dell’essere umano che interiorizza il giudizio: se tutti mi considerano pericoloso, allora lo sarò. La sua distruttivita iniziale non è solo una programmazione genetica, ma una risposta identitaria. Egli agisce secondo il copione che gli è stato assegnato.
Lilo, dal canto suo, è una bambina che vive il trauma dell’ abbandono. Anche lei è considerata strana, bizzarra, diversa e problematica. Il suo comportamento eccentrico è una forma di difesa : meglio essere bizzarra che invisibile. L’incontro traLilo e Stitchè l’incontro tra due solitudini ferite.
Psicologicamente, Lilo offre a Stitch qualcosa che nessuno gli aveva mai dato: uno sguardo non giudicante Lei non vede in lui un’arma ma un amico. Non vede un esperimento, ma un essere degno do affetto. Con questo sguardo inizia il potere trasformativo. Perché quando qualcuno viene riconosciuto nella sua essenza e non nel suo errore, può iniziare a cambiare.
Questa dinamica, a me personalmente fa venire in mente la vicenda delMago Piccolo Majunior, uno dei protagonisti del manga Dragon Ball. Inizialmente nato sotto l’influsso della malvagità di suo padreIl Grande Mago Piccolo,Piccolo Majunior sembra destinato a ripetere e replicare le malefatte di suo padre nella conquista del mondo. Ma l’incontro con Son Goku e soprattutto con suo figlio Son Gohan, cambiano lentamente ma inesorabilmente la sua natura. A contatto con il piccolo Son Gohan il figlio del terribile Mago Piccolo subisce un cambiamento positivo: dentro di lui il polo negativo si trasforma lentamente in polo positivo , fino a cambiare totalmente la sua personalità , cambiamento che lo porta a diventare uno dei più fedeli paladini della giustizia sulla terra insieme ai suoi amici .
La trasformazione di Stitch segue un percorso molto simile e quindi non avviene per una dura punizione o per una costrizione, ma per relazione. È l’amore è l’amicizia che modificano la struttura interiore. La distruttivita’ si scioglie lentamente ma progressivamente in cura. Stitch impara cosa significa proteggere, sacrificarsi e appartenere. Inizia a temere l’abbandono perché ha finalmente a sperimentare il legame.
Il film quindi così suggerisce una profonda verità psicologica fondamentale : non si supera la propria ombra reprimendola, ma integrandola. Stitch non diventa un altro essere; resta forte, potente, istintivo. Ma quella forza viene messa al servizio dell’amore. L’energia distruttiva si trasmuta in energia protettiva. Il processo alchemico della trasformazione del piombo un oro è appena iniziato.
In questa dinamica emerge il messaggio centrale: non abbandonare se stessi significa non rinnegare la propria ombra e la propria unicità, ma trasformandola attraverso la consapevolezza e il legame. E non abbandonare gli altri significa riconoscere che anche il comportamento più difficile e duro può nascondere una ferita.
Parte terza: Stitch in chiave alchemica ed esoterica: la Nigredo e la rinascita.
Sul piano alchemico, Stitch rappresenta la frase dellaNigredo, l’osl’oscuro tappa iniziale del processo di trasformazione. È la materia grezza, il caos primordiale, il piombo dell’anima. Creato artificialmente, egli incarna l’essere umano separato dalla totalità, frammentato, privo di radici spirituali.
Lilo, in questa lettura, assume il ruolo dell’elemento alchemico femminile, ovvero l’anima capace di accogliere e trasformare. È il principio della compassione che scende nell’ombra senza paura. La loro relazione diventa un laboratorio spirituale in cui la materia oscura ( Stitch) viene sottoposta al calore dell’amore ( Lilo).
Nel linguaggio alchemico ed esoterico, Stitch rappresenta l’ego primitivo, programmato per sopravvivere e dominare. Stitch inoltre è una metafora dell’angelo custode, una sorta diDaimonche arriva sulla terra per proteggere la piccola Lilo. La sua evoluzione rappresenta la trasmutazione dell’ego in coscienza. Egli attraversa simbolicamente le tre fasi alchemiche :
Nigredo:distruzione, caos, fuga e isolamento.
Albedo:inizio della purificazione attraverso l’affetto e l’esperienza della famiglia.
Rubedo:integrazione finale, che avviene quando Stitch sceglie definitivamente di restare, di proteggere e di amare.
La frase“ Ohana significa famiglia” assume così un significato iniziatico: la famiglia non è soltanto un legame esoterico, ma un campo energetico di appartenenza. In termini mistici, Ohana significaUnità.È il ritorno alla fonte originaria dalla quale nessuno è escluso.
Non abbandonare se stessi in chiave esoterica, significa non scindere le proprie parti. Stitch avrebbe potuto scegliere benissimo di rimanere un mostro, di identificarsi con la sua programmazione. Ma come Piccolo Majunior diDragon Ballsceglie la relazione e l’amicizia. Questa scelta sta a significare che nessuno è condannato fin dalla nascita ad un cieco e senza scopo, ma che si può cambiare totalmente la propria vita trasmutando il proprio passato e la propria origine. Stitch sceglie quindi con un atto di libero arbitrio, la vera scintilla divina che trasforma il proprio destino.
Non abbandonare gli altri significa riconoscere che ogni creatura, per quanto deformata , custodisce una scintilla di luce. Lilo non salva Stitch con la forza, ma con la fedeltà. Anche quando lui sbaglia, lei continua a chiamarlo per nome. Dare un nome nella tradizione mistica, equivale a riconoscere un anima.
Il film suggerisce così un insegnamento universale; l’essere umano non è definito dalla sua origine, ma dalla sua capacità di amare. La vera origine non ovviamente perfezione, ma scelta reciproca. In un mondo come il nostro che tende a scartare ciò che è imperfetto, la storia diLilo & Stitchconferma che la redenzione è possibile attraverso l’appartenenza.
Alla fine Stitch non diventa ovviamente umano, ma diventa capace di umanità. Ed è questa la grande alchimia: trasformare la ferita in forza, l’esclusione i legame e l’istinto primordiale in coscienza e consapevolezza.
Ohanaquindi non è soltanto una semplice parola Hawaiana : è una formula spirituale. Significa ricordare che nessuna parte di noi, e nessuna persona, dovrebbe essere abbandonata, sacrificata o dimenticata.
Fabrizio Manco.
Fabrizio Manco nasce a Marsala l’antica Lilibeo Romana città nella quale vive e lavora come Operatore Culturale accompagnando scuole e turisti alla scoperta dei tesori artistici e archeologici della città. La sua passione per la cultura e la scrittura lo ha portato alla collaborazione di alcune riviste online come “Il pensiero Mediterraneo “ nella quale scrive mensilmente articoli e saggi che spaziano dalla filosofia alla letteratura fantastica, dalla critica cinematografica alla storia dell’arte.






