IL PENSIERO MEDITERRANEO

Rivista culturale online di filosofia, letteratura, arte e dialogo mediterraneo

Spettacolo Teatrale Speed al Teatro Out Off di Milano dal 24 al 29 marzo 2026 col Performer Attore Firouzi Maziar

di Serena Rossi

Il Teatro Out Off di avanguardia della bellissima zona milanese Mac Mahon ospita da martedì 24 a domenica 29 marzo 2026 lo spettacolo Speed del Performer Italo Iraniano Maziar Firouzi con la regia di Paolo Panizza e la drammaturgia di Roberto Simonte, la produzione di La camera rossa con il sostegno di FortezzaEst, liberamente ispirato a In exitu di Giovanni Testori. Venerdì 27 marzo serata speciale con il concerto di Lonny Loser. Orari: martedì, giovedì ore 20:30, mercoledì, venerdì e sabato ore 19:30. Domenica ore 16:00. Informazioni: Telefono: 0234532140   Mail: biglietteriaoutoff@gmail.com

Il protagonista interpreta un ragazzo gay che viaggia per Palermo e Milano vendendo il proprio corpo per vivere e consumare droghe, vivendo ai margini. Girando tra discoteche, parcheggi, tutto per prostituirsi e drogarsi, è un susseguirsi di gioco e seduzione tra uomini, video e musicassette vecchie scelte dal pubblico. Sì perché il pubblico fin dall’inizio è invitato a partecipare e sedersi sul palco, poi verrà fatto interagire con lo spettacolo da Maziar. Il Protagonista, parla, alla madre, prega, ricorda le botte e la violenza subita dal padre. La madre muta di fronte a tutto ciò. Lui fa ballare un lento ad una signora del pubblico e la chiama mamma e fa tanto altro ancora.

Poi c’è lo spazio del gioco del bingo quando distribuisce le cartoline e ammette due vincitori poi li farà sedere ad un tavolo e come regalo porterà loro un catino con delle stelle filanti accese che bruciano e parla di droghe sintetiche crak, crak crak. Stupisce per violenza la sua parola e allo stesso modo strabilia nel finale per dolcezza la poesia che suscita con la preghiera di come vorrà la sua fine. Un altro bimbo nato al posto suo, sano, senza amore per le droghe, un nuovo inizio per un altro, lui guarda il cielo da fuori, la luna più gialla non bianca. Lui cade giù.

Questo spettacolo è vietato ai minori di 16 anni ed effettivamente a tratti è molto forte perché parla realmente di vita di strada vissuta, di droghe sintetiche e dei loro effetti, degli emarginati, degli schiavi sessuali, spesso fa anche dire meno male che io sono fuori di lì. Però il finale commuove e ti avvicina-  

Paolo Panizza

Si è formato come attore presso la Stella Adler Studio of Acting di New York City e al Centro Teatro Attivo di Milano, e come physical performance maker nel programma CPPM (Contemporary Physical Performance Making) a Tallin. In teatro ha recitato in produzioni come: Terrore e miseria del terzo reich e La cucina di Wesker, al teatro Franco Parenti per la regia di Fabio Cherstich. Ha lavorato come assistente alla regia di Lara Franceschetti, Fabio Cherstich, Mattia Giorgetti, Mariano Furlani e anche nell’opera per James Conway (English Touring Opera). Nel 2021 è finalista (co-regia con Agnes Oberauer) per l’open call internazionale under40 per performance site-specific alla Biennale di Venezia College 2021. Nel Luglio 2022 è finalista alla Biennale di Venezia College per Registi under35 con Ratti – Talent Show per un’Apocalisse confinale aspettacolare. Nel 2024, a seguito di due residenze (a Sarzana presso spazio NIN e a Barcellona presso NAU IVANOW) mette in scena Ratti nella sua forma definitiva presso il Teatro OUTOFF a Milano con il sostegno di MOVIN’UP SPETTACOLO – PERFORMING ARTS 2023/2024, a cura di MIC Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo e GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani insieme con Regione Puglia – TPP Teatro Pubblico Pugliese e con GA/ER – Associazione Giovani Artisti dell’Emilia Romagna.

Maziar Firouzi

Attore e performer italo-iraniano. comincia col teatro a Palermo a 12 anni. A 18 la prima esperienza cinematografica con Raoul Ruiz, a 21 Emma Dante con “Via Castellana Bandiera”, e poi ancora a 22 Sebastiano Riso con “Più buio di mezzanotte”, Gianfranco Cabiddu con “La stoffa dei sogni”, a 23 Salvo Cuccia con “Lo scambio”. A 24 anni decide di fermarsi e studiare, lo fa con Pierfrancesco Favino nella sua neo formata scuola: L’oltrarno, a Firenze. Dopo tre anni di studio matto e disperatissimo si porta con se il metodo Meisner e il lavoro sulla voce di Kristine Linklater che diventano i strumenti principali del suo bagaglio. Ritorna sugli schermi con “Io sto bene” di Donato Rotunno, e con “Romulus 2”, “Shotgun” di Marta Savina e “Spaccaossa” di Vincenzo Pirrotta. Parallelamente la sua passione per l’arte lo porta a collaborare con: Industria Indipendente, Rä di Martino, Silvia Calderoni e Ilenia Caleo, Diego Gualandris, Francesco Pedraglio, Alterazioni Video e i Masbedo.

Speed al Teatro
Maziar Firouzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ISSN 3103-7143 Il Pensiero Mediterraneo Rivista culturale online ad aggiornamento continuo. Redazioni all'estero: Atene - Parigi - America Latina. Redazioni in Italia: Ancona - BAT - Catania - Cuneo - Firenze - Foggia - Genova - Lecce - Marsala - Matera -Milano - Palermo - Roma - Trieste. Copyright © All rights reserved. | Newsphere di AF themes.