IL PENSIERO MEDITERRANEO

Incontri di Culture sulle sponde del mediterraneo – Rivista Culturale online

Splendore e vetustà. La maschera di stoffa- mito materia e tecnica

Di teatro in teatro

 Autore Ezio Flammia – Prefazione e postfazione di Luciano Mariti – Casa editrice Voglino -Torino – Costo € 16,00

 L’artedella scultura con la stoffa, nonostante la sua origine risalga a più di duemila anni fa,è pressoché sconosciuta, come pureè ignota la tecnica esecutiva con il linocon cui si realizzavanole maschere teatrali,sia inGreciae sia altrove.

Delle maschere antiche, comprese quelle della Commedia dell’Arte, si hanno notizie del loro sviluppo storico e morfologico, degli aspetti estetici e iconologici,tranne il modo di realizzarle. La penuria d’informazioni sui rudimenti tecnici riguarda soprattutto il periodo classico enon una maschera originale ci è pervenuta.Gli stessi scrittori e storici del passato non hanno fornito notizie su tali argomenti.  Le uniche notizie certe riguardano quindici esemplari, trovati a Pompei, che sono modelli di gesso da cui si ottenevano le maschere sceniche di tela.

Solo delle ipotesi, fondate sulle metodologie esercitate dai costruttori di maschere teatrali, consentono d’intuire i procedimenti esecutivi che si praticavano nell’antica Grecia e nelle epoche successive. Anche lo studio delle tecniche molto antiche (cartonnage) e le analisi delle materie utilizzate per realizzare manufatti artistici affini alle maschere, favoriscono d’individuare le metodologie con cui si eseguivano quelle con la stoffa.

  Ezio Flammia,scultore-scenografo, maestro costruttore di maschere,autore dell’unica “Storia dell’arte della cartapesta”finora pubblicata con l’introduzione diClaudio Strinati, attraverso indagini antropologiche, filologiche, morfologiche e tecniche, argomenta la storia della maschera teatrale di stoffa dalle origini sino alle ultime.La complessità e l’originalità degli argomenti trattati, tramite consultazioni di testi antichi, supportati dalle sue competenze artistiche di oltre cinquant’anni anche in altri ambiti (pittura, scultura, scenografia e restauro), assicurano la serietà del lavoro. Lungo il percorso, egli non tralascia alcun assunto connesso a questo genere di manufatto: religioso, magico, rituale, ludico, teatrale e tecnico.Quest’ultimo argomento, di assoluta novità, è tra le tesi principali del libro. Il procedimento antico scoperto e sperimentato per realizzare le maschere di stoffaegli lo illustra, in modo dettagliato ed esplicativo, in un utile capitolo. Il nome della stoffa il lino (Línon), riferito a un personaggio della mitologia greca, ereditato dal Pantheon egizio, identificabile conDionisoè illuminante per definire la specificità della materia con cui si realizzavano le maschere teatrali di fibra naturale che, più delle altre sostanze artistiche, comprende i valori dionisiaci.     

 Lo studio è arricchito da un’introduzione del prof. Luciano Mariti,storico del teatro,che ha redatto per l’occasioneun saggioche accompagna il testo.   

 Ezio Flammiaartista e scenografo, maestro e storico dell’arte della cartapesta.

 È autore diMaschere di stoffa, di ferro. Mito materia e ragione(Roma 1996);Storia dell’arte della cartapesta – La tecnica universale(Roma 2011);Fare cartapesta e scultura di stoffa(Roma 2014);Storia dell’arte della cartapesta(Prefazione diClaudio Strinati– Roma 2017);L’arte della maschera di stoffa(Prefazione diLuciano Mariti– Roma 2022);Splendore e vetustà della maschera di stoffa(Prefazione e Postfazione diLuciano Mariti– Roma 2023).                                                                 Ha redatto le introduzioni: Lamodulazione dell’immagine– Galleria “Il tempo ritrovato”. Roma 2005; catalogodi G. Boldini(1822-1898)testimone d’arte e di valori.Roma 2006;• “Totò der italienische Prinz des Lachens”, catalogo della mostra presso il Museo Valentin-Karlstadt-Musäum. Monaco di Baviera 2010;ha redatto conDomenico Scarfoglioi testi del librodi Giorgio CossuLa signora della cartapesta, l’effimero a Matera.Roma 2019.

  In occasione delle sue mostre all’estero, promosse dagli Istituti di Cultura e dal Ministero degli Esteri, è stato invitato a tenere laboratori presso le scuole italiane diSantiago del Cile, diBarcellona (per due anni) e diBuenos Aires.

 Ha realizzato scenografie e costumi per 22 opere teatrali, ha collaboratoall’allestimento di varietà in prima serata per la TV- Rai 2.Ha diretto 2 spettacoli di teatro di figura con suoi burattini a bastone in rete metallica.

  Sue opere fanno parte delle collezioni di 12 musei italiani e 2 esteri.

   Nel 1996 ha ricevuto: presso laCamera dei deputati(Sala del Cenacolo), il “Premio internazionale alla carriera per le artiLa Plejade”;nel 1967, il1° Premiodal “Conseil Mondial de la Paix”Viennae ilPremio Mnemosine 2004della Galleria d’arte “Il Tempo Ritrovato “di Roma.

  Ha restaurato importanti opere di cartapesta per ilMuseo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolaridi Roma. Sue mostre personali sono state promosse da Istituti di Cultura ed Enti pubblici, in Italia e all’estero.  I suoi studi sono stati argomenti di trattazione di alcune tesi di laurea.

 Nel 1998, in occasione dei cent’anni dalla nascita di Totò (15 febbraio 1898), l’AssociazioneFranco Basaglia 84e l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Roma hanno promosso la sua mostraTotò – maschera e mito, allestita presso ilRoof Garden di Palazzo delle Esposizioni e nelle gallerie di diversi paesi europei e aLos Angeles, in quest’ultima la rassegna era abbinata alle proiezioni di cinque film di Totò con la presenza del registaMario Monicelli.

  È stato, inoltre membro di diverse Commissioni esaminatrici, come quella della 3° Biennale d’Arte degli Studenti Europei- Base (Roma 2001);

Per i cent’anni della “A Campanassa”- Savona 2024 ha realizzato la maschera intera m 2 diCicciolin(simbolo del carnevale cittadino), che l’associazione ha regalato al comune ligure.

Un recente servizio sulle sue maschere con intervista è andato in onda durante il programma della TV-Ra2 “Storie” (sabato 10 maggio alle ore 24,00, replicato domenica 11 maggio alle ore 7,00).


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